La scelta del gatto è molto soggettiva anche se in genere nella scelta del gatto ci si basa su tre caratteristiche principali: il colore, la morfologia e il sesso. È però fondamentale nella scelta di un gatto tenere in considerazione il suo carattere, la sua indole, le sue esigenze.

 

Come scegliere il gatto giusto

Da un po’ di anni il gatto ha abbandonato i cortili e le strade per vivere più a contatto con l’uomo anche se spesso la vita casalinga poco si addice all’indole felina. La costrizione di una vita tra le pareti domestiche e il legame affettivo che si instaura con l’essere umano ha modificato la tipologia del gatto e le sue varianti. Il gatto che vive in fattoria o in condominio è considerato oggi un membro della famiglia a tutti gli effetti, anche se spesso il gatto che vive in semilibertà è presente in casa solo al momento del cibo limitando così i contatti con l’uomo, aspetto da tenere in considerazione se si cerca un gatto che poi sarà libero di uscire. Il gatto che vive in casa ha meno libertà ma decisamente maggiori attenzioni. La sua alimentazione in genere è più attenta, la cura del mantello costante, la prevenzione alle malattie più scrupolosa. Il divieto di uscire limita certamente gli eventuali rischi in cui si può imbattere uscendo in totale libertà. Il legame stretto che si crea con il proprietario può portare a conflitti fra i conviventi per questo è importante la scelta del gatto giusto.

Scegliere in base al colore

La caratteristica principale di scelta di un gatto è a seconda del colore del pelo, nero, bianco, tigrato, rosso, solo per nominare alcune delle tante tipologie di mantello. In genere si sceglie un gattino di una cucciolata multicolore in base ai ricordi del passato, un gatto che si è conosciuto e amato diventa l’immagine del nostro gatto ideale. Alcuni allevatori di gatti di razza ritengono che le varietà di colore diluito sarebbero legate ad un carattere più affettuoso e tranquillo, anche se questo non è stato mai dimostrato.

Scelta per la morfologia o forma

La seconda variante che si tiene maggiormente in considerazione al momento della scelta di un gatto è la morfologia, la forma del suo corpo. Si può optare per i grosso gattone che ispira coccole, o per il gatto più filiforme e snello, più simile ai suoi antenati. Le dimensioni possono avere una certa importanza nella convivenza. Ad esempio un anziano farà più fatica a sollevare un gattone grosso maschio per questo potrebbe preferire un gatto di più piccola taglia.

Scelta per sesso: meglio maschio o femmina?

Il sesso è il terzo criterio di scelta del gatto. La gatta è in genere più predisposta alla vita domestica rispetto al maschio magari non castrato. Entrambi vanno sterilizzati sia che vivano in casa che in libertà, per cui questo aspetto incide poco sulla scelta.

Il carattere

L’aspetto forse più importante nella scelta del gatto è il suo carattere anche se può variare nel tempo. Si deve capire se si cerca un gatto “da divano”, che faccia sempre le fusa, che stia in braccio, che dorma tutto il giorno rispetto ad un gatto più attivo e dinamico, compagno più vivace e giocoso. Alcuni gatti sono tranquilli e riservati, adatti a chi cerca manifestazioni di affetto più evidenti. Il grado di attività di un gatto può essere determinato già quando il gatto è cucciolo e da quanto tempo resta in braccio tranquillo.
La socievolezza distingue i gatti in confidenti e timidi o paurosi con le persone, e questo può essere un altro aspetto importante nella scelta del gatto.
Un gatto timido può essere spaventato dalle persone, dai rumori e quindi tendere ad evitare il contatto con l’essere umano. Il gatto insicuro è molto dipendente invece dal suo proprietario umano, cercando in lui conforto e seguendolo ovunque. La stabilità misura invece la tendenza del gatto a reagire in modo calmo e tranquillo con gli altri gatti e a non farsi disturbare da eventi esterni.
Il carattere di un gatto non è sempre prevedibile se non per quelli di razza nei quali la selezione ha ridotto la variabilità tra i gatti della stessa razza e ha favorito lo sviluppo di alcuni tratti peculiari.

 

Scegliere il gatto di razza

Un gatto di razza ha alcuni tratti più tipici nel carattere e più prevedibili. Il gatto Persiano ad esempio è molto impegnativo per la richiesta di cure come la toelettatura del pelo, ma è un gatto tranquillo, poco invadente, che sopporta bene alcune ore di solitudine. I gatti invece orientali non richiedono grandi cure quotidiane ma necessitano di particolari attenzioni ed esigenze, come tanti momenti di gioco e di contatto fisico.
Vedi la descrizione specifica: Le razze dei gatti.

 

La scelta del gattino

La prima caratteristica da tener presente nel momento in cui si sceglie un gattino da una cucciolata è il suo stato di salute. Un micino in buone condizioni si presenta con il pelo lucido, pulito e soffice, i suoi occhi sono limpidi e aperti, il temperamento vivace. Il ventre non deve essere gonfio, effetto di una infezione parassitaria. Gli occhi non devono essere cisposi e lacrimare. È importante guardare anche le sue orecchie e verificare che non ci siano incrostazioni o depositi scuri che rivelano la presenza di acari.
Accarezzando il gattino contropelo si può osservare se ci sono pulci o residui. Il suo mantello non deve avere zone prive di pelo o arrossate, causate da micosi. Chiedere sempre se il gattino è stato vaccinato. La legge non prevede l’obbligo per gli allevatori di gatti ma è in genere nel loro interesse proteggere tutto l’allevamento da eventuali malattie contagiose.
I gattini oltre a mostrare un buono stato di salute devono essere fiduciosi e avvicinarsi all’essere umano. Il micino che non ha paura dell’uomo sarà giocherellone, soprattutto se ha avuto contatti con lui tra la seconda e la settima settimana di vita. Il gattino cresciuto lontano dall’uomo se avvicinato si mostra ostile e pauroso, cerca la fuga o l’attacco. Il gattino socievole invece si avvicina e si strofina alla persona con la testa. In una cucciolata è meglio scegliere il gattino più socievole, quello che si avvicina subito all’uomo e si fa tenere in braccio senza cercare di divincolarsi o miagolare. Si può provare a tenere in braccio i vari gattini per trovare quello più confidente che sarà da grande più coccolone e più attaccato all’uomo. Il gatto più attivo sarà anche quello più portato alla caccia, al gioco di movimento, ma anche a mettersi nei guai in futuro. Vedi anche I micini.

 

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