Cosa sapere se si tiene un gatto in condominio

La legge non vieta di tenere gatti o animali domestici in condominio perché considerati come membri della famiglia, ad eccezione se il contratto di locazione prevede una clausola che sancisce il divieto.

 

Cosa dice la legge

L’ultima riforma delle leggi di condominio, del 2012, stabilisce che l’animale domestico è parte integrante della famiglia tanto che l’ultimo comma dell’articolo 1138 recita: “le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici”.
Prima di questa riforma erano i singoli regolamenti condominiali a stabilire se l’animale domestico fosse ben accetto all’interno del condominio.
La riforma delle leggi condominiali in materia di animali domestici è stata un’evitabile conseguenza del cambiamento delle abitudini delle famiglie di italiani. Infatti oltre il 50% delle famiglie pare possedere un animale in casa.

La legge "vieta di vietare"

Con la riforma delle leggi di  condominio la legge in sostanza “vieta di vietare” il possesso di animali domestici nelle proprie abitazioni senza fare riferimento esplicito alle norme per gli spazi di uso comune all’interno del condominio anche se è piuttosto ovvio che alcuni spazi comuni possano essere utilizzati con i propri animali.
Qualunque regolamento di condominio che contenga divieti per animali domestici di usare ambienti comuni tipo ascensori o scale, può essere annullato con ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla delibera presentando una lettera in carta libera con la spiegazione dei fatti. Solo chi ha un contratto di affitto, essendo una scrittura privata, non si può opporre alla richiesta del proprietario di non ospitare animali in appartamento, richiesta che deve essere espressa in apposita clausola sul contratto di locazione.

Eccezioni e divieti

Nel caso di rumori molesti, scarsa igiene o danni chiaramente causati dall’animale domestico al condominio, si può fare ricorso al Giudice di Pace perché venga risolto il problema e ne consegua un eventuale risarcimento. Qualsiasi disturbo sia denunciato è comunque soggetto a verifica da personale apposito competente, Asl, Vigili del Fuoco, ecc.

 

Doveri del proprietario in condominio

Valgono ovviamente le norme dettate dal buonsenso nel rispetto della vita in comune e degli spazi ad uso pubblico.Qualora il gatto sia di carattere aggressivo il proprietario deve evitarne la fuga custodendolo in casa per scongiurare che si trovi in contatto con altri condomini.

È obbligatorio che il gatto abbia sempre la possibilità di accesso all’appartamento, quindi che non venga segregato su balconi, terrazzi o in spazi angusti come trasportini o gabbie, atto denunciabile come reato di omessa custodia (articolo 672 del Codice penale).

 

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Salve sono Jessica.Vivo da due anni in un condominio e con me vivono due gatti maschi entrambi castrati e con tutte le vaccinazioni obbligatorie.viviamo al pian terreno con giardino e uno dei due mici perché più agile eavventurieroo riesce ad uscire dalla mia proprietà per i suoi giretto quotidiano finendo a volte nelle parti comuni del condominio come i garage.oggi mi sono trovata appesa sulla porta comune d entrata la copia del regolamento condominiale che cita così.....animali domestici (sia cani che gatti) non possono essere lasciati liberi nelle aree comuni. hanno evidenziato con pennarello giallo gatti.ma possono chiedermi di chiudere il gatto in casa?anche perché vorrebbe dire per me vivere chiusa in casa perché appena apro il micio va per conto suo.Non posso legarlo e nessuno me lo prenderebbe perché adulto e poi non voglio separarli da lui.il gatto non sporca in giro e non fa danni e nel caso lo facesse pagherei e farei un assicurazione...per ora nessuno è venuto di persona ma qui sono persone ignoranti e comunicano lasciando fogli evidenziati.io sono in affitto e nel contratto di locazione nessun divieto.cosa devo fare?ha il mio gatto diritto d andare in giro...che poi non va nei giardini privati ma nei garage o nel viale d entrata ??la notte la passa sempre in casa non disturba con rumori molesti grazie sono disperata e arrabbiata

Mi è capitato proprio ieri la stessa cosa di Jessica. Vivo al primo piano di un condominio e ho una gatta di un anno che è abituata ad uscire. Quando vuole rientrare aspetta che qualcuno apra la porta e poi se siamo in casa viene a raspare alla porta dell'appartamento altrimenti aspetta nell'ingresso del condominio o sul pianerottolo. In passato è successo che si è azzuffata con un altro gatto (una sola volta) e per la paura ha defecato e io ho prontamente pulito e disinfettato.... ci sono alcune fioriere messe in protezione per impedire che i gatti raspino nella terra... Soltanto il condominio si lamenta della presenza del gatto per le scale. Ho consultato gli articoli di legge del 2012 e qualche sentenza ma non li trovo del tutto chiari. Quello che vorrei sapere è se il gatto può o meno transitare da solo per le scale, fermo restando che qualora sporcasse (cosa accaduta una sola volta in un anno), mi occuperei della cosa.... Non posso costringere il gatto a stare in casa o ad aspettarmi fuori quando non ci sono... Non so cosa fare... qualcuno conosce interpretazioni della legge o sentenze che possano aiutarmi a chiarire la cosa? Grazie

Buongiorno Andrea,
in effetti ha ragione. La legge non è del tutto chiara. Considerando però che "vieta di vietare la presenza di animali domestici..." sono compresi anche gli spazi comuni quali le scale, soltanto se però la presenza del gatto non crea disturbo al condominio. In questo caso è responsabile il proprietario (come d'altronde hai già fatto tu).

Considera questo punto e vedi cosa fare:
"...Qualunque regolamento di condominio che contenga divieti per animali domestici di usare ambienti comuni tipo ascensori o scale, può essere annullato con ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla delibera presentando una lettera in carta libera con la spiegazione dei fatti. Solo chi ha un contratto di affitto, essendo una scrittura privata, non si può opporre alla richiesta del proprietario di non ospitare animali in appartamento, richiesta che deve essere espressa in apposita clausola sul contratto di locazione.

Un condomino ha un gatto che lascia libero in giardino e spazi comuni. Lascia impronte intorno agli altri appartamenti e defeca nel giardino comune . Un condomino ha anche l'orto che sicuramente verrà usato come WC dal felino. Come regolarsi? Tenete presente che un condomino disdice il contratto per questo motivo.

@Katia: Prima di prendere decisioni drastiche o legali, provate a trovare un punto di incontro con il proprietario del gatto. Probabilmente il proprietario dell'orto non si fa problemi, ci sono anche i gatti "randagi" che non sono controllabili. Ci sono anche le talpe, che distruggono gli orti ma non è certo possibile "denunciare" i danni a nessuno!!!
Buone norme di rispetto e buonsenso sono le uniche accortezze che si possono seguire.

Ho difeso il mio gatto nell'ultima riunione di condominio... mi sono fatto carico di proteggere le piante condominiali e di chiudere alcuni passaggi attraverso i quali la gattina si introduceva negli scantinati e intercapedini varie. L'unico problema resta il fatto che talvolta viene fatta rientrare da qualche condomino e lei si mette ad aspettare qualcuno per rientrare nell'appartamento... in questi casi può succedere che la gatta inneschi l'abbaiare di un cane di un'altra condomina (un paio di volte in un mese).... C'è chi vorrebbe che io tenessi il gatto recluso in casa e chi vorrebbe lo mettessi al guinzaglio. Io mi sono opposto ad entrambi le proposte e alla fine abbiamo deciso di venirci incontro cercando di far abituare gli animali.... vedremo che succede.

Io sono il proprietario degli appartamenti , la signora che ha il gatto non intente tenerlo in casa tutto il giorno , si é offerta di pulire dove lui lascia le impronte e gli escrementi. Una seconda inquilina non vuole saperne che il gatto usi il suo giardino che é anche di uso condominiale per fare i bisognini e così mi ha disdetto il contratto . Una terza che la l'orto non vuole che il gatto usi il suo orto come Wc , neanche se la proprietaria va a togliere gli escrementi dall'orto non é d'accordo. Se recintassimo tutte le aiuole e l'orto credo farebbe schifo perché dovrei mettere una recinzione che il gatto non potrebbe scavalcare. Conosco gente che hanno convissuto 20 anni con il proprio gatto in appartamento e questo stava benissimo. Non mi vorrete mica dire che una persona che vive in centro a Milano e ha un gatto che durante il giorno lo lascia libero per strada? E comunque nessuno le proibisce di tenerlo.

Buonasera, avrei bisogno di un consiglio. Abito in un condominio di 4 appartamenti e sono proprietaria di un gatto che vive con me ormai da 6 anni. Il gatto è abituato a stare fuori casa quando vado al lavoro (abito in una zona tranquilla e in campagna). In genere quando esco di casa lo faccio uscire e rientra con me, ma a volte quando qualcuno del condominio rientra lui si infila dietro e rimane nelle scale condominiali ad aspettarmi. In genere lascio sempre la porta del garage socchiusa, dove può trovare acqua, cibo, il cuscino dove dormire e la lettiera dove abitualmente fa i suoi bisogni. Purtroppo è successo che in due occasioni abbia vomitato nelle scale scatenando le ire dei miei vicini di casa. Ho chiesto loro di evitare di farlo entrare in modo da scongiurare ogni tipo di problema, ma a quanto pare non sta funzionando. Ora ho paura che mi obblighino a tenerlo in casa o peggio ancora, che gli facciano del male (visto che non lo hanno mai sopportato). Tra l'altro quando sono venuti a d abitare lì, il gatto gia c'era! . Come devo comportarmi? Cosa fare per tutelarmi e tutelarlo? Grazie mille.

Cara Netviola,
tu stai seguendo un comportamento esemplare peraltro gli altri condomini non possono appellarsi a niente.
La legge tutela te e il tuo micio. Come cita la legge nessuno può vietare la detenzione di animali, soprattutto se non recano danni a terzi.
Inoltre tu stai seguendo il tuo buonsenso quindi dovresti stare serena.
Ciao

Nel mio condominio una famiglia ha cominciato ad occuparsi di un gatto che stazionava nei pressi. La cattiva abitudine di lasciare cibo nelle parti comuni ha causato il fatto che i gatto adesso sono diventati 6 (di cui una femmina che ha già fatto 2 cucciolate). Nonostante qualche protesta civile relativa alla richiesta di occuparsi dei gatti in modo che non creino disturbo agli altri condomini il cibo continia ad essere lasciato nelle aree comuni o vicino al portone di ingresso e i residui (peli e vomito) nonchè le deiezioni fatte, sia nelle parti comuni che nei giardini privati non vengono pulite scatenando così le rimostranze di chi è costretto a fare lo slalom all'interno del cortile. Chi è obbligato a pulire tali residui (feci, vomito e quant'altro)?

Buongiorno. Abito in un appartamento con terrazzo e giardinetto in zona collinare all'interno di un condominio terrazzato appunto dove anche gli altri condomini hanno l'appartamento simile al mio. Ho preso due mesi fa una gattina di 2 anni sterilizzata da un gattile.
Da un paio di settimane la sto facendo uscire nelle ore in cui siamo in casa ed è capitato che entrasse in casa della vicina del piano di sotto, se l'è trovata sul suo letto..non ha fatto danni nè ha sporcato. Dopo essersi giustamente lamentata, le ho suggerito di fare come fa con i randagi (ce ne sono almeno tre che girano quotidianamente nelle zone comuni ma passano anche nei terrazzi, compreso il mio) e cioè spaventarla e cacciarla via, senza farle male ovviamente, così che capisca che non è benvoluta. Ovviamente dovesse sporcare o rompere qualcosa io rimedierei a mie spese, è ovvio. Alla riunione condominiale l'amministratore ci ha dato ragione, dicendo che un gatto non è possibile confinarlo in uno spazio delimitato come il cane e che cmq ci sono i randagi, che non entrano in casa, è vero, ma sporcano e non sappiamo se sono malati.La mia è pulita, educata, non aggressiva, e controllata a livello medico scrupolosamente. Ora vorrei avere un consiglio: faccio assicurazione nel caso ad esempio faccia cacca sul divano altrui se si infila in casa che copra i danni o è un'esagerazione?
La legge non è chiara se gli animali domestici possano girare tranquilli o meno nelle aree comuni...certo è che non dovrebbero andare negli spazi privati altrui (terrazzo, giardino, letto..°_°) ma un gatto come lo "confino"? tenerlo in casa mi sembra un'ingiustizia folle, in gattile era abituata ad uscire tramite gattaiola e infatti le prime settimane che era con noi e non la facevo uscire per darle il tempo di abituarsi, l'ho trovata spesso a piangere davanti al balcone...E' molto buona e obbediente, quando la chiamo tempo 30 secondi e rientra in casa.Grazie a tutti per i consigli.

Cara Iva tu ti stai comportando da persona civile e corretta, non c'è molto altro da fare. È vero che la legge è sibillina! Strano vero? Comunque tu rassicurati sempre con i vicini di casa, continua a dir loro di cacciarla se dovessero trovarsela in casa. Non c è molto altro da fare. Auguroni e sappi che ti capisco, lo stesso è successo a me ed ho cercato di essere molto gentile con i vicini di casa. Ciao

buongiorno io abito in appartamento in mansarda e ho un gattino di2anni che gira sul tetto un inquilino si lamenta che gli entra in casa io non posso chiuderlo dentro tutto il giorno come mi dice di fare lui aiuto

Il gatto e proprietaria (nei sui vestiti)hanno puzza forte sempre nelle scale e l'assensore,il gatto fa pipì dove capita. Tutto questo fa molto fastidio agli altri e la puzza entra nelle case. Cosa doppiamo fare?

Buongiorno. Vorrei qualcuno mi spiegasse se c'è qualche legge che possa tutelare o meno il problema che ora vi sottoporrò.
Vivo in un residence, composto da varie tipologie di abitazioni, entro un giardino condominiale, e molte delle quali, compresa la mia hanno un giardinetto di proprietà. Come altri condomini ho dei gatti che stanno un pò in casa e un pò fuori. Il fatto è che i giardinetti privati non sono recintati per cui i gatti sono liberi di andare a girare anche in zona condominiale e molte volte dentro i giardinetti privati. I condomini di tali giardini privati, che non hanno gatti, si stanno lamentando con coloro che li hanno perchè questi gatti sporcano i loro giardini e montano sulle loro poltrone in giardino lasciando peli. Tali proprietari pretenderebbero ora di tenere i propri gatti in casa. Io non posso accettare questa cosa, ho acquistato questa casa anche perchè potevo avere uno spazio esterno per me e per i miei gatti e non potrei tenerli chiusi dentro perchè comunque in qualche modo uscirebbero (pensate se con la bella stagione poi posso tenere tutte le porte finestre chiuse!). Ho proposto di poter recintare con rete, in mezzo alle siepi esistenti, tutto il perimetro del mio giardinetto privato, ma purtroppo per regolamento, l'altezza di tale rete non potrebbe superare il metro e mezzo, quindi trovo improbabile che i miei gatti possano restare all'interno senza scavalcarla. Alcuni condomini si sono offerti per andare, a turno, a pulire i giardinetti privati, ma i proprietari che si lamentano dicono che rimane il problema dell'erba danneggiata dagli escrementi.
Vorrei da voi indicazioni (magari legali) per poter risolvere la questione nella prossima riunione condominiale. Tenete presente che vivo in una zona fuori dalla città, con altre campagne attorno, dalle quali provengono anche gatti di altre famiglie o randagi...quindi il "problema" rimarrebbe nel giardino condominiale, e vorrei sapere come potrebbero allora risolverlo in quel caso.
Grazie a chi mi darà un aiuto.

@Flavia: la legge tutela chi possiede animali domestici "vietando di vietare" la detenzione. Pertanto sotto questo punto di vista sei tutelata, ovviamente il gatto non deve recare danno agli spazi comuni. E' difficile stabilire i limiti perché come hai osservato tu stessa, ci sono anche gatti randagi e ovviamente gli escrementi non sono "firmati".
Potresti provare a recintare il giardino con del plexiglass, è trasparente e a prova di gatto che non trovando appigli non riuscirebbe a scavalcare. Facci sapere, Ciao

sono Loredana residente a Cassine (AL), volevo con la presente sottoporvi all'attenzione un quesito che ho avuto con l'amministratore del condominio dove abito.

premetto che ho un gatto di 2 anni e 4 mesi razza Siberiana "Neva Masquerede" dolcissimo, affettuoso e per me è come avere in casa un bambino. Lo acquistato da un'allevatrice di Rapallo che alleva e vende cuccioli di gatti Siberiani.
Essendo in un appartamento ho provveduto a mettere fino all'altezza della ringhiera dei due balconi di casa un rete plastificata in maniera tale da essere più tranquilli, in quanto la razza Siberiana è un gatto dolce ma allo stesso tempo cacciatore e quindi gli piace i movimenti esterni, gli piace girare e cacciare.

Logicamente lo preso da cucciolo, aveva solo tre mesi, quindi si è ambientato molto bene a vivere nel suo appartamento.
Vivendo con li mio compagno, con mia mamma e mio fratello che è sordomuto, anche se andiamo a lavorare il gattino non è mai solo perché mia madre in casa c'è sempre, quindi ogni qualvolta che va sul balcone è sempre tenuto sott'occhio perché potrebbe arrampicarsi sulla ringhiera e/o saltare. Mi è capitato due volte di trovarlo che camminava sul corrimano ella ringhiera, ed eravamo in cucina e praticamente ci ha fregato nel giro di 30 secondi, sono felini quindi rapidi. Abitando al 2° piano la mia paura c'è sempre che possa cadere.

Mi scuso se mi sono dilungata un po, ma Vi ho raccontato la mia storia, veniamo al dunque del quesito; ho chiesto all'amministratore qualche mese fa se potevo mettere una rete più alta rispetto ai 90 cm della ringhiera del balcone, praticamente io avendo due muri laterali che mi chiudono il balcone e avendo sopra il cornicione che mi fa da copertura al balcone, avevo pensato ad una rete molto sottile tipica per i gatti che partisse dalla ringhiera e arrivasse fino all'altezza del cornicione, praticamente mi chiudevo il balcone e non avevo più timore per il gatto.
L'amministratore mi rispose che portava questo mio quesito all'assemblea condominiale per sottoporlo anche ai condomini.
La scorsa settimana c'è stata l'assemblea ma la mia richiesta è stata bocciata perché non hanno mai visto una rete che andasse a coprire tutto il balcone, per loro è una cosa strana e mai vista.
Vivere in un condominio è sempre così!!!!!! E pensate che l'allevatrice nella sua casa le ha installate le reti sui vari balconi.

La mia domanda è: secondo voi è una cosa logica la risposta del condominio o gli animali dovrebbero essere più tutelati, non voglio fare polemiche ci mancherebbe, ma è un principio forse perché nel condominio dove abito nessuno ha un animale.!!

Chiedo scusa nuovamente del disturbo e del dilungamento, vi ammiro per tutto ciò che fate e per l'amore che date agli animali, colgo l'occasione per salutarVi.

Cordiali Saluti