Come avviene? Il gatto soffre? Essere presenti o no?

L’articolo 34 del codice deontologico dei veterinari afferma che: “L’eutanasia dell’animale è atto esclusivamente Medico Veterinario, rientra nell’etica professionale del Medico Veterinario e può essere effettuata al fine di evitare all’animale paziente sofferenza psico-fisica e/o dolore inaccettabili e nei casi consentiti dalla legge. È responsabilità professionale del Medico Veterinario garantire, quando si deve interrompere la vita di un animale, che ciò sia fatto con il maggior grado di rispetto possibile e con l’impegno a indurre la morte nella massima assenza di dolore e stress possibile.”

 

Quando ricorrere alla soppressione

Nella migliore delle ipotesi il gatto anziano muore in casa di vecchiaia, per cause naturali. Ma in altri casi occorre essere forti nell’affrontare una scelta drastica, quella della soppressione dal veterinario.
In medicina veterinaria, la "dolce morte" viene considerata come uccisione indolore di un animale affetto da una malattia grave, incurabile e che provoca sofferenza  al gatto stesso. Per gli animali non ci sono vincoli legislativi come per gli esseri umani e si pratica in modo attivo. Non sempre i proprietari di un gatto sanno prendere questa decisione, serve forza e determinazione, ma occorre scegliere la soppressione del gatto soltanto se è il veterinario a considerare questa ipotesi.
Il veterinario, dopo aver tentato ogni possibile cura se il gatto non guarisce e soffre consiglia al proprietario la soppressione come miglior scelta per un gatto anziano o malato nel rispetto della dignità della sua vita. Non sempre però l’eutanasia felina è collegata a gravi malattie o a lesioni.

Si può prendere in considerazione questa strada nel caso in cui il gatto anziano o gravemente malato abbia i seguenti comportamenti:

  • non riesce a muoversi o a stare in piedi
  • non riesce a mangiare o a bere
  • non respira bene e a sufficienza
  • è incontinente
  • ha dolori e sofferenze incurabili

È importante aver fiducia nel proprio veterinario perché solo così si affronta questa scelta nel modo più consapevole.

Una scelta difficile

Si tratta sempre e comunque di una scelta difficile e dolorosa, ma spesso inevitabile. Occorre innazitutto affidarsi ad un veterinario di fiducia che sappia indicare la strada corretta da seguire. A volte spinti da eccessivo amore e da un sano egoismo, si tende a voler a tutti i costi preservare la vita del proprio gatto a discapito però dell’animale stesso. Per questa ragione è la diagnosi del veterinario a chiarire cosa poter fare.  In altri casi può succedere il contrario. Ad esempio se un gatto è ammalato di tumore in vista di terapie chemioterapiche anche lunghe può essere lo stesso proprietario a suggerire al medico di sopprimere l’animale. A questo punto la scelta diventa etica e morale del veterinario nel rispetto del gatto che deve essere in grado di continuare a condurre una vita comunque dignitosa.

 

Cosa dice la legge

"Ogni uccisione deve essere effettuata con il minimo di sofferenze fisiche e morali in considerazione delle circostanze. Il metodo prescelto, tranne che nei casi di urgenza, deve:

  • sia indurre una perdita di coscienza immediata e successivamente la morte;
  • sia iniziare con la somministrazione di un'anestesia generale profonda seguita da un procedimento che arrechi la morte in maniera certa.

Cosa è vietato

È vietato l'uso di qualsiasi veleno o droga di cui non sia possibile controllare il dosaggio e l'applicazione in modo da ottenere gli effetti di cui sopra". Questo è quello che si dice nella Convenzione Europea (Strasburgo, 1987) degli animali da compagnia all'art. 11.

 

Come avviene la soppressione

Dopo aver preso questa triste decisione il veterinario fa firmare un modulo di consenso al proprietario del gatto. In alcuni casi si può scegliere se sopprimere il gatto a casa o presso l'ambulatorio medico, anche se in genere è sempre meglio procedere nello studio veterinario.

Assistere o no?

È il proprietario del gatto a scegliere se essere presente durante l’eutanasia oppure se salutare il proprio micio poco prima dell’intervento. C’è chi preferisce essere presente mentre il gatto muore per dargli conforto, ma nel caso in cui il proprietario sia troppo angosciato è meglio non essere presenti in quanto il gatto percependo questo stato potrebbe agitarsi di più.

Prova dolore?

In genere il veterinario somministra una dose letale di medicinale per via endovenosa non prima di aver sedato il gatto con un narcotico. Solo quando l’animale è totalmente sedato si procede iniettando il farmaco letale. Il gatto non si accorge di niente, non soffre e non sente alcun dolore. Lentamente perde coscienza fino a che il battito del cuore e il respiro cessano del tutto. In alcuni casi il micio emette un ultimo grande respiro e a morte avvenuta si potrebbero notare leggeri movimenti involontari dei muscoli. Gli occhi resteranno aperti. A decesso avvenuto i muscoli si rilassano completamente e potrebbe rilasciare feci o urina o mostrare addirittura i denti, reazioni del tutto involontarie.
Per il proprietario che ha deciso di assistere a questo momento la scena può essere forte ed inquietante. È bene quindi sapere a cosa si va incontro se si decide di essere presenti e di accompagnare il gatto nel suo ultimo viaggio.

 

Quanto costa sopprimere il gatto

Occorre considerare che le spese per l’eutanasia del gatto possono variare anche se in realtà si dovrebbe pagare la tassa obbigatoria per l’inceneritore, il costo del farmaco che il veterinario ha utilizzato ed eventualmente a discrezione del medico la visita ma comunque si tratta di cifre piuttosto basse che non superano i cinquanta euro.

 

Libri consigliati

  • Enciclopedia del gatto

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Il mio gatto di 16 anni ha un tunore alla bocca e si sta spegnendo piano piano, ogni giorno dico lo faccio ma poi mi guarda e cerca le coccole e non ho il coraggio; il mio veterinario mi ha detto che dipende da me, devo trovare la forza; volevo anche chiedervi se la cifra che mi ha chiesto è giusta € 200,00.
Comunque è difficilissimo decidere

Cara Liliana,
so bene quanto sia difficile questo momento. Chi ama i gatti prima o poi c'è passato!
Se lui soffre devi scegliere per lui e farti forza portando dentro di te il ricordo dei 16 anni vissuti insieme, del gatto che era e che oggi forse non è più. Il ricordo della sua vita, delle sue peripezie, delle sue coccole, è questo che ti deve dare la forza! Non sempre è giusto agire in nome dell'amore se diventa la nostra difficoltà nell'accettare il vuoto. Se invece sta comunque bene, non ha dolore, non soffre, allora il problema non si pone adesso. Vivi con lui la sua vecchiaia.
Questo sei solo tu a poterlo sapere.
Duecento euro per l'eutanasia? Un po' eccessivo a meno che non voglia fare una biopsia.
Tienici informati,
Un abbraccio Nicoletta

oggi ho fatto fare l' eutanasia al mio gatto,13 anni,soffriva molto,i reni,dopo 2 cicli di iniezioni non c'è stato miglioramento, niente da fare,non urinava più da giorni, era disidratato,questa mattina mi implorava di aiutarlo,l'ho preso in braccio ma continuava a lamentarsi,ho chiamato la mia veterinaria ed è arrivata a casa mia subito,ha visitato Garibaldi (micio) , ed insieme abbiamo deciso il da farsi ,si è spento serenamente,adesso riposa nel giardino dove ha sempre giocato ciao gioia costo 40,00euro

Salve io proprio il 21/04/2016 ho fatto sopprimere il mio gatto di 18 anni e 11 mesi in due giorni gli hanno diagnosticato un tumore con metastasi,dopo quasi due settimane che rifiutava il cibo beveva solamente non si reggeva più in piedi e non respirava bene a malincuore ho deciso di fargli la "dolce morte" ho assistito fino alla fine il costo 130 euro + iva ma l'Iva non l'ho voluta.....sto male mi manca da morire ma so che x il suo bene non l'ho fatto soffrire <3 <3 <3 Felix <3 <3 <3

Sono favorevole all'eutanasia per porre fine alle sofferenze di un animale ma non è mai facile e indolore. Si preferirebbe sempre che l'animale possa spegnersi da solo magari nel sonno naturalmente. Sabato ho dovuto invece prendere la difficile decisione per un micio che avevo trovato 9 anni fa investito e divenuto cieco a causa del trauma cranico. Era un gattone sano, forte, a parte l'essere cieco e camminare sempre sbilanciato, non avrei mai pensato che un iniziale fastidio nel mangiare potesse nascondere un ulcera sotto la lingua... anche il vete credeva sarebbe guarito ma poi dopo due settimane di antibiotico abbiamo fatto un tampone che ha rivelato cellule tumorali. Gli esami del sangue aspettavamo a farli per non sottoporlo a ulteriore stress essendo non vedente già solo uscire di casa era uno sforzo non da poco. Abbiamo rafforzato l'antibiotico, aggiunto cortisone, prendeva anche arnica, aloe, engystol, argento colloidale... l'umido non riusciva a mangiarlo perchè la lingua si era gonfiata, l'ulcera si era aparta e perdeva pus... omogenizzati, convalescence... poi le flebo perchè stava smettendo di urinare non potendo nemmeno bere... con le flebo l'ulcera stava migliorando non dovendo sforzarsi per alimentarsi ma il dolore per la lingua ingrossata lo aveva portato a tenerla di lato e fuori i denti per cui stava iniziando a tagliarsela... sbavava, perdeva sangue misto a saliva... ma fino all'ultimo ha collaborato facendosi pulire, riuscendo a dormire felice tra borse dell'acqua calda e copertine... certo non mancavano momenti di forte fastidio in cui ogni sforzo sembrava essere stato inutile... la guarigione non sembrava fra le possibilità nonostante il suo fisico era ancora forte e lui reattivo. Difficile accettarlo. L'eutanasia è stata una scelta sofferta anche per il vete. Il costo sotto i 50 euro, al di sopra è compreso lo smaltimento ma io preferisco seppellirli in giardino. Le cifre che ho letto sopra mi sembrano disoneste a meno che non comprendano le cure precedenti ed eventuali giorni di clinica.

ho due gattini con l occhio gonfio purtroppo devo farlo

Salve , la mia Gatta di 8 anni ha un tumore in bocca , l'ho fatta operare sperando che fosse stato preso in tempo ma niente e' un emangiosarcoma maligno , non sono passate nemmeno tre settimane e la micia non si e' nemmeno ripresa dall'intervento , perde saliva e sangue dalla bocca in giro per casa, mangia pochissimo , il chirurgho mi ha detto di fargli la chemio!!!Gli Ho detto di no . e lui dice di fargli la puntura . Ma lei ancora cammina , ancora mi ha fatto le fusa , cosa devo fare ? Grazie Daniela

Gentile Daniela,
la scelta spetta solo a lei, non possiamo darle un consiglio sul da farsi. A volte l'accanimento terapeutico, per gli animali come per gli esseri umani, è puramente un atto egoistico nostro. Sa soltanto lei com'era la sua gatta quando stava bene, e soltanto lei vede come sta realmente adesso. E' una scelta difficile e terribile.
Auguri Daniela, saprà prendere la decisione migliore.

Domani dovrò far sopprimere la mia bimba Luna a 7 anni ma fino a 2 anni fa stava benissimo e non aveva niente , un giorno sì crepato il bevono e da lì è iniziato tutto, artrosi , a la colonna tutta storta a le zampette deformate sia davanti che dietro è dimagrita tanto , mangia poco appena la prendi in braccio piange . Non riesce a entrare nella cassetta devo portarla io se no se la fa addosso

Non riesco a sopportare l’idea di interrompere la vita della mia povera gattina ormai allo stremo delle forze dato i suoi 21 anni di età. Qualche giorno fa ha avuto una crisi respiratoria che ha superato. Si alimenta ma è sempre più debole ed ha bisogno di continua assistenza . Sempre più frequentemente mi viene suggerito di farle l’iniezione letale per non farla soffrire , ma, francamente, no so se soffre e se è la cosa giusta da fare. Chissà poi qual’ è la cosa giusta in questi casi . Quando apro lo stanzino per accudirla, lei avvisa la mia presenza ed alza, a fatica. la testolina emettendo un breve miagolio quasi a sussurrarmi qualcosa . Chissà cosa vorrà dire con quel suo flebile miaooo ! . Forse mi saluta o mi chiede solo da mangiare qualcosa , magari mi sta semplicemente ringraziando o , nella peggiore delle ipotesi, mi sta chiedendo di mettere fine ai sui giorni . Vorrei la sensibilità per capire le sue richieste, le sue esigenze, ma , ahimè , non saprò mai di cosa ha veramente bisogno. Allora cerco di fare del mio meglio per farle sentire tutto il mio calore ,il mio affetto che lei sicuramente apprezzerà , questo glielo devo ! .

Il gatto di mio figlio, un maine koon si è ammalato di tumore alla bocca, mio figlio non ha voluto sopprimerlo ed alla fine il gatto è morto comunque a casa è stata una cosa terribile e straziante. Il gatto aveva perso la sua dignità oltre ad essere ferito sulla bocca e a non mangiare più agli ultimi stadi aveva la bocca deformata, puzzava di morte in un modo indicibile, non mangiava più non era possibile stare nella stanza con lui e perciò lo avevamo portato fuori e mio figlio lo accudiva come poteva. Ma il gatto lo cercava e voleva stare con lui, era il fantasma di se stesso e ha volto coccole fino alla fine. Una cosa terribile. Ancora oggi sono convinta che ha sofferto moltissimo e che col suo pianto ci chiedesse di sopprimerlo anche se contemporaneamente voleva stare con noi. Non ho capito allora nè capisco ora la scelta di mio figlio, ma non ho potuto fare nulla per impedirlo. Scrivo qui perchè chi ha dubbi se farlo o meno decida. Si può aspettare che la malattia sia ad uno stadio avanzato certo ma quando l'animale perde la sua dignità non c'è più scelta va fatto e basta.

...sono disperata....lo so che è meglio..che è per lui..ma come faccio a prenderlo in braccio..le fusa...e portarlo a morire ?? ...è straziante....

l'ho fatto anch'io, 25 novembre 2016...si chiamava Russlik, 16 anni... aveva il tumore. è successo tutto al' improvviso.ci regalava un amore indescrivibile! è un dolore grande.

Ciao a tutti, anche la mia micia ha dovuto ricorrere all'eutanasia perché ormai troppo malata. Tralasciando l'incapacità dei veterinari di fare una diagnosi tra i vari problemi che aveva e quindi iniziare almeno una terapia (sembrava quasi che tergiversassero in attesa che la gatta si spegnesse da sola, ma lasciamo stare che è meglio... e giù soldi tra esami e diagnostica), vorrei lasciarvi con una riflessione riguardo ai costi dell'eutanasia che nel nostro caso sono stati di ben oltre i 180 euro. Motivo? Perché siamo andati in pronto soccorso animali e perciò i costi sono maggiorati perché si tratta di una emergenza. Ora capisco che un pronto soccorso debba sostenere molti costi perché è open 24h/24h, ma qualcuno dovrebbe spiegarmi come mai anche in caso di eutanasia compassionevole si debbano pagare queste maggiorazioni. Se l'avessimo portata in orario normale, magari il giorno successivo, avremmo speso molto meno, ma come si fa a lasciare un parente (sì perché per noi valeva come una parente, anzi forse pure di più di certi parenti e non è pazzia) sofferente per risparmiare diversi euro? È la vergogna di tutti i centri veterinari e pronto soccorso che applicano una maggiorazione sulle tariffe dell'eutanasia, manco fosse una cura per una emergenza per la quale potrei anche capire l'aumento dei costi. Equivale a dare un costo persino alla morte, se devi fare l'eutanasia compassionevole fuori orario o nel week-end devi pagare di più, se invece muori in un giorno lavorativo normale paghi di meno. Lo Stato dovrebbe fissare definitivamente i costi e non mettere un range di prezzo che se andate a leggere la circolare potrebbe persino spaventarvi. Ma tanto c'è poco da stupirsi in un paese come il nostro.
Non c'è rispetto per il dolore, ma si lucra persino in un momento di vuoto assoluto approfittando della disperazione di chi sta per perdere il proprio amico/a chiedendo cifre che chiunque, per porre fine alle sue sofferenze, spenderebbe senza batter ciglio, perché in quel momento non c'è altra soluzione e non è possibile rivolgersi ad altri centri veterinari chiusi. Perciò diffidate sempre dei centri che applicano maggiorazioni per l'eutanasia compassionevole e fateli vergognare quando vi mostreranno il listino prezzi, noi lo abbiamo scoperto troppo tardi. Comunque ora poco importa, la nostra micia se ne è andata, ma "almeno" lei non soffre più...

Cara Micettina,
il tuo discorso è chiaro e assolutamente vero. Purtroppo una riflessione triste la tua nella quale si troveranno d'accordo molte persone.
Grazie per aver condiviso questi pensieri con noi e con i lettori di tuttosuigatti.it

Ho letto tutti i commenti, so quanto si possa soffrire per i nostri amici, io e la mia compagna ne possediamo uno con noi da 5 anni da un mese e mezzo ha dei sintomi che non ci piacciono, mangia e poi subito a fare i suoi bisognini, pancia gonfia a malapena si regge in piedi pensiamo ad un tumore si prega possa migliorare ma non vediamo nessun miglioramento, consiglio come meglio agire, grazie infinite..

Il mio gatto è andato sotto un auto ha perso l'uso della coda che è appena stata amputata con operazione al costo di eu.400. Ora perde feci ed urina cosa fare?
Grazie giuseppe

@giuseppe: l'unica cosa saggia da fare è sentire il parere del medico. Ti pare?

NON SAPREI NEANCHE COME INIZIARE, MA COME DA EDUCAZIONE SALUTO TUTTI I/LE PRESENTI IN QUESTO BLOG.
NON HO POTUTO FARE A MENO DI LEGGERVI TUTTI PER CAPIRE E TROVARE LA SOLUZIONE O MEGLIO IL CORAGGIO PER DECIDERE COME PRENDERE LA DECISIONE DI TOGLIERE UNA VITA, CREDO CHE DOVREMMO ESSERE MENO COSCENTI, PER RENDERE PIU' FACILE IL DAFARSI (SEMPRE AMMETTENDO CHE SIA GIUSTO).
UN PO' COME SERENA E IL SUO AMICO CIECO, ANCHE IL MIO (PREMETTO CHE DOMANI DOVRO' TROVARE NON SOLO LA FORZA, MA SOPRATUTTO LA RAGIONE PER TOGLIERGLI L'UNICA VITA CHE HA, ANCHE SE MALATO), ORMAI A LA LINGUA INGROSSATA DALL'AGGRESSIVITA' DEL TUMORE (CHE PUTROPPO "NON PER I SOLDI" DOPO AVER SPESO PIU' DI 3 000.00 DOLLARI PER SVARIATI TENTATIVI DI CAPIRE COME AGIRE), A MIO AVVISO PER NEGLIGENZA DA PARTE DEI VET.... DI NON ESSERE INTERVENUTI IN TEMPO QUANDO ERA POSSIBILE, PERCHE'??? CHI CONSIGLIAVA SUBITO L'EUTANASIA E CHI DAVA SPERANZE, CHE POI SI SONO VERIFICATE UN FALLIMENTO VEDENDO OGGI LE CONDIZIONI DEL MIO AMICO LUCKY, LINGUA SANGUINATE AL LATO ESTERNO DELLA PICCOLA BOCCA E SANGUINAMENTO DOVUTO AL MOVIMENTO DELLA BOCCA, DOVE I DENTI OVVIAMENTE LACERANO LA SUA LINGUETTA :(
SONO MOLTO ARRABBIATO, MI SENTIVO CAPACE DI TUTTO IN QUESTA VITA E DAVANTI A QUESTO PROBLEMA MI SENTO NIENTE/ UNA NULLITA', DOVE L'HO RACCOLTO PER STRADA A 2 MESI E DOPO 15 ANNI DEVO DECIDERE DI TERMINARLO, LO NUTRITO PER SETTIMANE CON UNA SONDA DAL NASO ALLO STOMACO E ORA MI HANNO CONSIGLIATO DI TOGLIERGLI TUTTO E LASCIARLO ANDARE LENTAMENTE (DUNQUE O DAVO IL CONSENSO ALORO DI UCCIDERLO O DI CONSEGUENZA MI HANNO DATO L'INCARICO DI UCCIDERLO DA ME LENTAMENTE), POTETE IMMAGINARVI GUANDO VI GUARDA ANCORA COSCENTE NEGLI OCCHI E SEGUE TUTTI I TUOI PASSI, DI PORTARLO A MORIRE.
SARO' SICURAMENTE UN RITARDATO O MEGLIO IDIOTA PER PERMETTERE TANTO DOLORE AL MIO AMICO LUCKY, MA RIPETO CHE GLI DOVRO' PRIVARE DA QUALCOSA CHE L'HO STRAPPATO DA PICCOLO (OSSIA LA MORTE) E DEVO PORTARCELO IMPOTENTE DI NON POTERLO PIU' AIUTARE A GODERSI QUELLA COSA CHE ABBIAMO TUTTI IN COMUNE "LA VITA".
FATE ATTENZIONE A CHI METTE IN MANO I VOSTRI AMICI A 4 ZAMPRE, IN ITALIA (ROMA), PER TROVARE UN BUON VETERINARIO, NE HO PASSATI DIVERSI E QUANDO L'HO TROVATO (DI CUI ANCORA OGGI, DOPO 15 ANNI, A DISTANZA MI HA SALVATO UN CANE E UNA GATTA), DOVE SARO' IL SUO ROMPIPAL.... PER TUTTA LA SUA VITA.
PENSAVO CHE QUI IN CANADA SAREBBERO STATI PIU' SENSIBILI (VISTO CHE SI PARLAVA MOLTO DI AMBIENTALISTI E GREEN PEACE), HO TROVATO CERTI AVVOLTOI CHE NEANCHE IMMAGINATE, SOLO DOLLARI,DOLLARI, COME SE LA VITA SIA TUTTO DOLLARI.
CHE VOLETE CHE VI DICA, SPERO DOMANI DI TROVARE LA FORZA PER UCCIDERLO (PERCHE' E' QUESTO CHE MI PORTANO A FARE), SE FOSSI STATO MENO IGNORANTE, AVREI STUDIATO COME VETERINARIO PROBABILMENTE, AVREI SALVATO MOLTE VITE INNOCENTI :(
AUGURI A VOI E I VOSTRI AMICI.

@Franco. Non ci sono parole da aggiungere! Hai fatto l'impossibile per lui! E come per gli umani ad un certo punto bisogna arrendersi al "destino". La differenza sta nel fatto che noi umani non siamo abitutati a "scegliere" per qualcun altro di porre termine alle sofferenze. Per quanto riguarda i veterinari...non ho parole! Un grande abbraccio!

Federica

Grazie Federica del tuo confortevole commento, anche se sembra che il fare non sia mai abbastanza :(
Franco

Eutanasia?

Salve, ho una gatta di quasi 21 anni, da tanto, troppo tempo ha problemi fisici.
Mi spiego meglio:
- Quando cammina barcolla e a volte perde l' equilibrio e sbatte contro porte etc...
- Non riesce nemmeno più ad entrare nella cesta della notte, e quando vuole entrare nella cassetta per i bisogni non riesce a entrare con le zampe posteriori e la fa a terra
- Vomita e fa i suoi bisogni dappertutto, sembra che non senta neanche quando gli "scappa"
- Ha il pelo opaco e non si lava neanche più, quando posso l' aiuto io con un pò di acqua ma lei non riesce più a far niente da sola
- In questo periodo è mogia e fa dei miagolii da spezzare il cuore

Per fortuna almeno da quando prende le medicine non ha avuto più attacchi epilettici...
A malincuore stavo pensando di portarla dal veterinario per...beh...eutanasia insomma, ma non so, non ho il coraggio, anche se a vederla in questo stato mi piange il cuore...non vorrei sia solo un momento passeggero e non vorrei fare una cavolata, forse è solo egoismo, non so che pensare... 21 anni insieme...
Cosa devo fare?

@Alessandro: Caro Alessandro, certo, ventun'anni insieme sono quasi mezzo percorso di vita. Immagino i tuoi dubbi. La decisione non è facile, un po' come quando vediamo i nostri cari soffrire per malattie incurabili. Prova a domandarti se sta soffrendo, se i lamenti sono continui e lancinanti potrebbe provare dolore.
Non dobbiamo essere egoisti, ovvio, ma neppure scegliere di sopprimere vite se queste sono ancora dignitose. Inoltre, mangia ancora?
Facci sapere

Portato ieri il mio gatto, quasi 12 anni, per il degenerarsi di un'insufficienza renale causata da una policisti nei reni. Non so dove ho trovato la forza per farlo, ma il veterinario non mi ha dato altra soluzione se non questo epilogo che, se non fatto ieri, sarebbe stato inevitabile tra una o due settimane ma col gatto in costante e atroce peggioramento. Non mangiava più, non si reggeva piu in piedi, solo un pochino d'acqua ogni tanto. La cosa drammatica è che c'è stato un crollo negli ultimi dieci giorni in cui io e mia moglie ci siamo devastati nel vederlo così. Ieri mattina ha trovato le forze di alzarsi e venirmi ad appoggiare il suo naso in faccia prima di ricrollare. Non lo so, difficile da spiegare, ma in cuor mio è stato questo il segnale che mi ha fatto trovare la forza per portarlo ad addormentarsi con dignità e senza sofferenza, l'ho interpretato come un "fallo" anche se una parte di me comunque non se ne darà mai pace. Il ruolo del veterinario e la sua umanità è fondamentale in questi casi. Ho pagato 50 euro ma, a parte questo, il contesto è stato davvero umano e, per quanto possibile, non straziante. E adesso la casa è così vuota e silenziosa....

@cla: un caro abbraccio, comprendiamo il dolore!
Ma la scelta probabilmente è stata quella giusta.

Ciao a tutti..
Ieri, 12/10/2017 ho portato il mio Pepe a fare la puntura. A dire il vero ogni tanto ci pensavo nel corso di questi 13 anni, a quando questo momento sarebbe arrivato.. quando ami tanto qualcuno ti immagini anche come sarebbe vivere senza di lui.
Pepe aveva un linfoma che ho preferito non curare con chemio. Era dimagrito tanto, pesava solo 2 kg. L'accarezzarlo e sentire quasi esclusivamente ossicine sotto la mano mi straziava il cuore.
Non capivo se soffrisse o no, perchè rimaneva fermo per ore allo stesso posto alzandosi di tanto in tanto...
I bisogni ormai li faceva dove capitava, era anemico e non mangiava più.. gli frullavamo l'umido e lo imboccavamo noi..
Quando ieri siamo tornati abbiamo trovato tanto sangue.. lo ha perso dalla bocca vomitando.. vomitava spesso ormai ma il sangue non era mai uscito. Forse complice il cortisone che ormai era un compagno scomodo quando necessario.
L'ho portato dal veterinario sapendo già cosa sarebbe successo.. non volevo finisse cosi ma l'idea che stesse soffrendo non potevo sopportarla. Ho assistito fino alla fine.. è stato cosi veloce.. avrei dovuto abbracciarlo ancora..
Alla somministrazione del liquido il veterinario ha avvertito che poteva vomitare e cosi è stato.. ha vomitato rosso praticamente.. dopo di che era un corpo che non opponeva resistenza e questa scena ce l'ho fissa nel cervello.. non riesco a togliermela.
Ho tolto la vita al mio gatto.. a qualcuno che per quasi 15 anni era sempre li.. tornavo a casa ed era li.. è sempre stato li da che io ricordi.. e ora non c'è più..
tutta la casa parla di lui ma lui non c'è.. fisso il pavimento immaginando che faccia capoccella improvvisamente..
Ho tolto la vita al mio gatto.. ed ho un male addosso che mi strazia.. "ora non soffre piu" mi dico.. ma non basta

Ciao,
ho letto tutte le testimonianze e i consigli perchè lunedì mattina ho dovuto decidere per l'eutanasia al mio gattino ma mi è rimasto un senso di colpa. Non so esattamente perchè... forse perchè il gattino aveva solo 8 mesi, forse perchè i primi di giugno, quando ho deciso di provare a salvargli la vita (dopo l'abbandono della cucciolata da parte della mamma in un giardino vicino a casa mia) pensavo di esserci riuscita, forse perchè non ho capito che poteva avere qualcosa di così grave...
Gli ultimi giorni di dicembre ha iniziato a rigurgitare tutto il cibo ma i primi giorni non gli ho dato peso (anche perchè per il resto stava benissimo) pensando che fosse un bolo di pelo. Ho chiamato il veterinario che mi ha consigliato di somministrargli un farmaco per i parassiti e una pasta per eliminare i peli ma i giorni dopo è peggiorato... Martedì gli ha fatto una radiografia dalla quale si è visto un versamento toracico ma non ne era certo quindi venerdì mattina ha fatto un'ecografia e la diagnosi è stata sospetto linfoma toracico con versamento... La veterinaria che ha fatto l'eco mi ha detto che il linfoma era molto grande per cui gli impediva di ingoiare il cibo e di respirare bene. Il mio veterinario mi ha lasciato intendere che si poteva provare ad allungargli la vita di qualche settimana ma mettendogli un sondino e provando con una chemioterapia che comunque non avrebbe eliminato il tumore.
Disperata me lo sono portato a casa ma tra sabato e domenica è peggiorato tantissimo: non ha mangiato ne bevuto, non riusciva quasi a respirare e a muoversi... Lunedì mattina ho deciso per l'eutanasia anche su consiglio del veterinario che non vedeva nessuna speranza di salvarlo o allungargli la vita dignitosamente. Spero davvero di aver fatto la cosa giusta.
Il costo è stato di 40 euro.
Mi manca tanto...

Oggi ho dovuto addormentare il mio piccolo grande amore,il principe del mio cuore...era un gatto di 15 anni,che a metà del mese di dicembre,ha cominciato a mangiare di meno,fino quando un mese dopo non ha più mangiato per diversi giorni... da un tratto comincia a barcollare,a nascondersi,a girare in cerchio...si scopre una stomatite,antibiotico e anti-infiammatorio..ricomincia a mangiare ma senza bere..gli esami del sangue danno tutto ok...la veterinaria mi dice di fare una Tac al costo di 500 euro,che però,vista l'età,potrebbe essere fatale l' anestesia,e comunque il trattamento non sarebbe andato a buon fine...quindi rinuncio a tutto questo stress inutile,anche perché,dai suoi movimenti si capisce che ha un problema neurologica,molto probabilmente un ictus che ha colpito la parte destra... fino all'ultimo ho sperato che il mio amore,si sarebbe andato da solo,senza dover farlo addormentare..ma alla fine,ho dovuto prendere la brutta e cruda decisione,visto che non mangiava da più di 5 giorni... è un dolore enorme,sento che il mio cuore è spezzato in mille e mi sento in colpa,anche se tutti mi dicono che ho fatto la cosa giusta,altrimenti.lui avrebbe sofferto di più... e se invece lui non voleva morire? Non ho smesso di chiedergli perdono,e continuo a chiedergli...

Ho una gattina dolcissima...12 anni e 7 mesi, purtroppo per lei a 5 anni dopo un vomito che non mi era piaciuto, l'ho portata da un primo veterinario ma haimè a volte la sfiga si accanisce, e quando è uscita dalla cassettina per la visita aveva un rigonfiamento all'ano e le è stato diagnosticato una ernia perforata...i veterinari si sono concentrati sull'ernia ma il problema era allo stomaco. La gattina è stata operata ma continuava a non mangiare,... ed è stata in quella occasione in cui i medici mi hanno parlato di una lieve insufficienza renale, rientrata subito dopo in pochissimo tempo. In tutto questo la gattina era ricoverata c/o questa clinica e le ha viste di tutti i colori, fino a che la dottoressa dopo non ricordo bene quanto tempo, credo quasi un mese, mi ha dato ascolto e ha cominciato a indagare sullo stomaco. Credo abbiano fatto una gastroscopia ed hanno riscontrato un infiammazione allo stesso. (mi è stato detto che era una procedura invasiva per il gatto ed ecco perchè non era stata fatta prima) alla fine sono riuscita a portarla a casa e la gatta ha vissuto bene fino a dicembre 2017 quando ho visto che stava di nuovo male. Quando siamo stati dal vet, fin dalla prima volta mi son sempre raccomandata dell'intervento subito anni prima, e ho sempre chiesto se il malore di adesso potesse essere legato all'intervento avuto in passato, ma niente questa volta era insufficienza renale a tutti gli effetti. E' stata fatta la terapia con antibiotico e siamo ritornati a casa. L'anno è passato veloce e la gattina sembrava avesse ripreso la vita in maniera normale. Gennaio 2018, ci risiamo, sta male, defeca poco e con difficoltà, ma il veterinario si concentra sull'insufficienza renale cronica visto che i valori delle analisi dicevano questo. Abbiamo iniziato la cura con antibiotico, antinausea per farla mangiare ...benino per 15 giorni, la gatta ha ripreso a mangiare (dalla mia mano mai da sola), ma io mi aspettavo che con un pò di tempo riprendesse da sola e invece... a fine gennaio peggiora, non mangia, non defeca. Torno dal vet, sfiga vuole che non c'è la solita dottoressa e la visita il collega, si vedeva che era una visita paliativa per tenere buona me e un pò la gatta fino a che non ritornasse l'altra dott.ssa che l'aveva in cura. Come faccio a descrivere la visita di questo signore su una gattina sofferente di appena 4 kg. ci sono voluti 2 dottori maschi e io che cercavo di tranquillizzarla a tenerla per effettuare un prelievo...è stata punta più volte su due punti diversi...sempre lo stesso uomo (e un medico vet ma io non riesco a chiamarlo tale) infila due dita nell'ano della mia gattina, senza neanche aver inumidito il guanto di olio, e dice lui di averle spaccato la cacca all'interno, poichè la gattina aveva episodi di stipsi. Sono andata via di li che non le hanno effettuato neanche una somministrazione di liquidi sapendo che la gatta non mangiava da una settimana. Allora ho richiamato la clinica dove è stata salvata la prima volta, li c'è una dottoressa che studia solo i reni ed abbiamo portato la gattina il lunedì successivo. Le e stato fatta, dopo un'anamnesi completa, una ecografia che andava dagli occhi all'ano. Non è stato riscontrato nulla a parte l'insufficienza renale. Sono tornata a casa con la cura; somministrazione di liquidi mattina e sera, antibiotico e antinausea, pappa da frullare e farla mangiare con siringa nella quantità di 20ml 5/6 volte al giorno. Tutto questo dal 5 di febbraio. Naturalmente la gatta non è felice, ogni volta che la prendo in braccio per farle la terapia si lamenta ma è tanto buona che sopporta, sopporta tutto iniezioni e anche il fatto che le somministri le pappe nelle siringhe, ma la stipsi aumenta e quindi che si fa? le aggiungiamo il lattulosio. Si ripetono le analisi, questa volta vado da un altro vet. che mi fa il prelievo e spedisce il biochimico all'altra struttura. La dottoressa ultima che mi visita la gattina, (siccome mi era stato detto dall'altra di farle fare un clistere ), bene la visita e mi dice che secondo lei, la parete anale del gatto è sfiancata (tipo prolasso) ed è questo che impedisce alla gattina di evacuare completamente. Telefono in clinica, informo della cosa e mi si risponde; " mi sembra strano quando noi abbiamo visitato qui la gatta non ci è sembrato... ma tenga presente che la gatta era digiuna da una settimana e non c'erano feci nel colon da poter capire se ci fosse o no uno sfiancamento, caso mai lunedi, (cioè domani) le chiederò di far fare una radiografia al colon per vedere. Sgomento da parte mia. In tutte le visite e con tutti i vet che l'hanno vista ho sempre sottolineato l'intervento avuto anni prima e mi è sempre stato detto che era tutto a posto. Poi vado da un'altra dott.ssa e mi dice che lo sfiancamento sicuramente è dovuto all'intervento di anni fa ...Da parte mia continuo le cure e do da mangiare alla mia gattina con le siringhe. Ogni volta mi si stringe ill cuore e piango sia prima che dopo ogni cosa che le faccio, ho giurato a me stessa di non optare mai per l'accanimento terapico, sono contraria, sia per l'uomo che per le anime dolci dei ns. pelosetti ma sembra che involontariamente andando dietro il parere dei vet io stia facendo proprio questo e sono invece due giorni che sto pensando seriamente di effettuare l'eutanasia alla mia figlia pelosa. Ma... ho i miei MA... è giusto? E' sbagliato? E' questo il momento? La mia gattina ancora cammina da sola, fa la pipì perchè forse le faccio la flebo mattina e sera, mangia perchè le do da mangiare io con la siringa, defeca, perchè le do il lattulosio, beve perchè le sto vicino con un piattino pieno d'acqua anche se sembra che lei lo faccia per me...di buono c'è che dopo tutte queste cure, oggi c'è il sole!... e lei si rilassa sul mio letto nel sole che sovrasta la camera. Io e lei viviamo per questo momento dove non esistono aghi non esistono siringhe di pappa e quant'altro.
In tutto questo mi chiedo perchè? Perchè anni fa quando c'è stata la prima manifestazione di insufficienza renale non mi è stato detto di cominciare a somministrare pappe apposite, perchè quando porti un pelosetto dal vet la prima volta, questo si focalizza solo su un problema e non guarda mai il quadro generale e peggio ancora non ascoltano i prorprietari che bene o male sono la voce di queste anime a cui manca la parola...ogni volta che arrivo da un medico sto minimo mezz'ora a raccontare tutta l'anamnesi della mia figlia pelosa...non lo faccio mica tanto per parlare? Davanti alla paura che i vet nella maggior parte dei casi fanno solo tentativi ... davanti a tutti i loro proviamo ...non c'era prima... non si è visto... questo è un nuovo sintomo...davanti a tutto questo vorrei rendere dignità e giustizia alla mia figlia pelosa ...glielo devo se non altro per tutto l'amore che mi ha dato e che nonostante tutto continua a darmi...
Ma non riesco a decidermi del tutto perchè loro, i medici, non mi fanno capire se hanno capito o no quello che stanno facendo.
Domani ... forse domani sarà uno dei giorni più brutti della mia vita!

Ti capisco,cara Mary...sono passati due settimane ed io non riesco a togliermi dalla testa se ho fatto la cosa giusta... se magari aspettavo ancora qualche giorno e non avevo fretta di non vederlo più soffrire,magari non mi sentivo cosi in colpa... sto malissimo quando penso a quel giorno,a quei momenti quando ho tenuto il mio piccolo amore tra le mie braccia,quando ho visto che il suo respiro si ferma... sto malissimo perché ancora oggi penso di non aver fatto la cosa giusta...

Grazie Carmen per le tue parole. Oggi siamo ancora qui...stiamo combattendo per ritardare il momento...Non vedo sofferenza in questi giorni poi non so.
Mi spiace molto per quello che stai passando e ti capisco. I tuoi sensi di colpa, secondo me, li dovresti zittire poichè ciò che ti ha portato a quella decisione è stata sicuramente la sofferenza del tuo piccolo amore ma purtroppo l'ultimo ricordo che hai risale al suo ultimo momento di vita e questo fa male. Pensa al prima a quando stava male a ciò che ti ha portato alla decisione finale e dopo cerca di pensare ai bei momenti che avete vissuto insieme...Lo so che è difficile io due giorni fa al solo pensiero ho pianto credo quasi tutto il giorno, e la tristezza più grande mi veniva pensando al dopo ...al vuoto che ci sarà in casa, al letto vuoto di quando andrò a dormire...Sono cose che non si possono descrivere, solo chi ha un pelosetto può capire e io ti capisco. Un abbraccio grande.

Grazie Mary per le tue parole.... ci vorrà tanto,tanto tempo per tutto quanto....un abbraccio anche a te...

Milla ha 16 anni e sta peggiorando giorno dopo giorno è dimagrita molto ora pesa 2.9 Kg, è reduce 2 anni fa di una colangioepatite, non si regge piu sulle zampette dietro, fatica a fare i suoi bisogni e mangia pochissimo, fatto esami sangue, transaminasi alte piastrine bassissime, veterinaria ipotizza cancro o cirrosi epatica. Fare l'eco è solo per vedere che cosa ha , ma afferma incurabile.
E li sempre stesa nella sua cestina che fa le fusa... è straziante non sappiamo che fare....la vediamo sempre come la nostra cucciolotta.

Ciao Daniela, la mia piccolina era come la tua in questo momento. Mertedì 12 l'ho portata dal veterinario poichè non riusciva ad evacuare. La vet ha detto che aveva un fecaloma, le ha messo 2 dita dietro e l''ha liberata, è stato straziante per la mia piccolina oltre che per me, le ho chiesto: "quando è la fine"? e lei mi ha risposto;" anche adesso", le ho chiesto la siringa, mi ha detto,; "no, le faccio un antibiotico dalla durata di 15 gg ; "regaliamo ancora 15 gg di vita". Sono andata via senza essere per niente convinta. La mia piccolina ha cominciato verso le 18 a bloccare le zampette posteriori, ho richiamato la vet. che mi ha detto, portamela domani che le facciamo un antidolorifico. La mia piccolina nel giro di poche ore aveva paralizzato anche le zampette anteriori, non si muoveva più e non miagolava più...Abbiamo trascorso tutta la notte sul pavimento, l'ho coperta con la sua copertina e in mattinata ha esalato l'ultimo respiro con me vicino, la mia mano sul suo corpicino. E' stato straziante, io che ero così attenta a non farla soffrire...non riesco a perdonarlo ne a me nè alla veterinaria. Lei sapeva che era la fine e non le ha fatto quella maledetta siringa. Quello che voglio dirti, sta attenta alla tua veterinaria sii vigile sul da farsi. Ti lascio un abbraccio grande.

Cara Mery
Grazie x la tua vicinanza Milla si è ripresa un pochino mangia e cammina barcollando x ora non ho il coraggio di farle terminare la vita.. E combattiva sarà lei a farmi capire il momento...
Un abbraccio

Noi in primavera abbiamo trovato un micio paraplegico in giardino e dopo averlo portato in clinica subito, il veterinario ci ha detto che aveva gravi danni anche al sistema urinario. Ci ha proposto la soppressione e mamma ha deciso invece di tentare di salvarlo. Per oltre 4 mesi è stato da noi a casa e la sua voglia di vivere era incredibile. Si arrampicava e ci seguiva con le zampette posteriori rigide. Mi ero abituata ad andare da mamma e passare prima da lui e poi di nuovo prima di andare via. Due giorni fa gli ho comprato pure le nuove mutandine per l'incontinenza e mamma ha riso perchè erano nere. Purtroppo si è creata una necrosi nel sistema urinario e non c'era più nulla da fare, ieri il veterinario lo ha soppresso come aveva già anticipato. Noi avevamo sperato che si riprendesse. Sapere che quel micio con occhi e pelo fantastici e tanta dolcezza e energia sia morto mi fa soffrire tantissimo e non riesco a mangiare nè a lavorare. Mi dispiace che non sia morto in casa ma dal veterinario. Ora il suo corpicino peloso è vicino a noi ma spero che la sua anima torni a casa e non sia rimasta dal veterinario. Spero ci abbia perdonato se non siamo riusciti a salvarlo, ma abbiamo fatto tutto il possibile. Lo pulivamo con ogni tipo di prodotto, gli abbiamo comprato un box culla e pannolini, giochi. L'ultimo gioco gliel ho acquistato sabato scorso. Un topino grigio che lui ha solo annusato. Ho 8 cani e 4 gatti ma sono affranta per Josè.

Cara come ti capisco Milla è ancora viva ma giorno dopo giorno si spegne un po' non cammina quasi più mangia poco e il suo sguardo dalla terrazza mi stringe il cuore anche lei è intossicata dai reni che non funziona.. Non ho il coraggio ancora di lasciarla andare..
Un abbraccio
Grande grande