Può capitare che la gatta si rifiuti di allattare uno dei gattini. Cosa fare?

Mamma gatta allatta i suoi cuccioli fino a tre mesi circa dalla nascita. Durante il periodo dell’allattamento occorre far seguire alla gatta un’alimentazione corretta.

 

Alimentazione in gravidanza e l’allattamento

Durante tutta la gravidanza la gatta segue un’alimentazione particolare tranne che nel primo mese in cui il suo fabbisogno alimentare non aumenta. Dall’inizio del secondo mese invece è più importante migliorare la qualità del cibo senza per forza dover aumentare le dosi. In gravidanza non devono mancare alimenti ricchi di proteine e un apporto minerale equilibrato. In fase di allattamento invece aumenta il suo fabbisogno alimentare tanto che la quantità di cibo può anche raddoppiarsi, in particolar modo le dosi proteiche. Alla gatta in allattamento non deve neanche mai mancare l’acqua perché la produzione di latte richiede proprio una maggiore quantità di liquidi. Si può darle da bere anche il latte proprio perché ricco di calcio, sostanza molto importante che non deve mancare in questa fase. Oltre all’acqua si può idratare la gatta con cibi liquidi come minestre e brodo di carne. Qualora l’allattamento dovesse prolungarsi oltre i due mesi la gatta potrebbe sembrare sfinita, per questo è importante che sia sempre nutrita correttamente fornendo vitamine e alimenti specifici. Se invece il latte dovesse scarseggiare è consigliabile consultare il veterinario che potrebbe prescrivere prodotti farmaceutici per sollecitare la montata lattea.

 

Le prime poppate

Quando è ora della poppata la gatta si sdraia sul fianco così da rendere facile l’avvicinamento alle mammelle da parte dei cuccioli.  Durante le prime sedici ore di vita il gattino si nutre di colostro che è il primo latticello che la madre offre. Si tratta di una sostanza molto importante nell’alimentazione del cucciolo perché ricco di vitamine, grassi, sali minerali e in piccola dose anche di caseina e lattosio. Questo primo latte oltre che possedere leggere funzioni nutritive, prepara le future attività digestive del cucciolo e pulisce il suo apparato digerente da eventuali scorie. Il colostro è fondamentale per fornire anticorpi ai cuccioli. Nel caso in cui un gattino non sia attaccato alle mammelle della mamma alla nascita è importante fornirgli entro le prime sedici ore proprio del latte di gatta, magari trovando una mamma gatta adottiva questo perché i micetti che non ricevono latte materno per un tempo adeguato possono essere più soggetti a deficit immunitari e infezioni. Per i primi due giorni dal parto la mamma gatta in genere non lascia mai i cuccioli anche perché la poppata avviene all’incirca ogni venti minuti. Alla fine di ogni sessione di allattamento la gatta lecca i piccoli soprattutto nella zona dei genitali. La poppata e la stimolazione della lingua della mamma aiuta i gattini ad eliminare urina e feci che sono poi da lei mangiate.
Ad ogni poppata l’intera cucciolata segue una pausa momento in cui mamma gatta ne approfitta per una passeggiata per nutrirsi e dedicarsi alla toelette. Anche se si allontana dai piccoli resta sempre vigile e attenta, pronta a tornare per qualsiasi necessità. Dopo il quarantesimo giorno circa può essere iniziato lo svezzamento. In genere i gattini continuano a cercare le mammelle della gatta anche durante le prime fasi di svezzamento, più per gioco che per bisogno nutrizionale, ma è la mamma stessa ad allontanarli. Vedi anche Gravidanza e Micini.

Quante poppate al giorno

Soprattutto le prime settimane dopo il parto le poppate sono numerose e frequenti, in media ogni due o tre ore sia di giorno che di notte. Questo ritmo dura circa venti giorni. In caso di gattino allontanato dalla madre prematuramente si deve somministrare soltanto latte artificiale specifico per gatti, in polvere o liquido, per almeno un mese.

Cosa contiene il latte materno

Il latte della gatta è molto ricco di proteine, circa cinque volte in più rispetto al latte materno umano. Per questo motivo nei primi nove giorni di vita il gattino raddoppierà il suo peso.

 

Allattamento artificiale

Gattino allattato con latte artificiale

Si deve somministrare il latte artificiale soltanto nel caso in cui non ci sia la mamma per allattare il cucciolo o non ci sia a disposizione un’altra gatta “adottiva”. Non si deve mai dare il latte di mucca se non per casi estremi e comunque diluito in acqua. La temperatura del latte artificiale deve essere di circa 30° e si deve utilizzare un biberon per cuccioli in vendita nei negozi per animali avendo cura di farlo bollire per sterilizzarlo ad ogni poppata. In caso di emergenza può essere usata anche una siringa (ovviamente senza ago) con la quale iniettare in bocca il latte.

Come dare il latte artificiale

Si può allattare artificialmente un cucciolo tenendolo in posizione dritta con la testa fra il pollice e l’indice, mai tenerlo sdraiato a pancia in su perché rischierebbe di soffocare. È importante ricordare che l’ambiente deve essere caldo perché il micino non deve mai abbassare la sua temperatura corporea. Qualora non dovesse succhiare allora si può cercare di stimolarlo facendo uscire qualche goccia di latte. È importante seguire con scrupolo le dosi indicate soprattutto per la diluizione della polvere. Si può somministrare anche una dose di antibiotico su consiglio del veterinario per creare le difese immunitarie indispensabili. Dopo la poppata si deve stimolare la zona ano genitale del gattino proprio come farebbe la mamma gatta usando del cotone inumidito per simulare la lingua materna e massaggiare l’addome per stimolare la digestione. Con i cuccioli orfani si deve cercare di imitare il più possibile il comportamento materno e avere molta pazienza perché all’inizio l’allattamento artificiale potrebbe essere complesso. Non ci si deve scoraggiare se il micino non si attaccherà subito al biberon o non succhierà. Dovrà abituarsi al nuovo sapore, un po’ come i neonati e tentare diverse volte.

Quante volte si deve dare il latte artificiale

Considerando che i primi giorni di vita lo stomaco del gattino è molto piccolo, le poppate dovranno essere frequenti, sia di giorno che di notte. In genere:

  • per le prime due settimane i cuccioli vanno allattati ogni tre o quattro ore, circa sette o otto volte al giorno
  • durante la terza settimana di vita invece la poppata deve essere fatta cinque o sei volte al giorno
  • intorno ai due mesi si può iniziare lo svezzamento.

È meglio che sia il cucciolo a decidere quando interrompere l’allattamento, perché uno svezzamento precoce potrebbe causare problemi comportamentali. I micetti sanno farsi capire e comunicare quando hanno fame. Dopo la poppata una volta sazi si addormentano. Quando hanno fame iniziano a miagolare e ad essere irrequieti muovendosi in modo agitato e succhiando ogni cosa alla ricerca proprio del latte.

 

Libri consigliati

  • Tira fuori la gatta che è in te

    Bellissimo libro per donne che si sentono feline o ancora non sanno di esserlo.
  • Il gatto. Se lo conosci lo educhi

    Alice Ki accompagna il lettore alla scoperta di quest'essere dall'irresistibile personalità, coinvolgendolo in un percorso "iniziatico" con una profusione di consigli e considerazioni dettate dalla
  • 1001 cose da sapere e da fare con il tuo gatto

    Intelligente? Curioso? Indipendente? Affettuoso? Come descrivere il gatto, un animale che accompagna gli esseri umani dalla notte dei tempi, ma che, forse, non è stato ancora pienamente compreso?
  • Gattoterapia. Gli esercizi

    La presenza di un gatto in famiglia non è importante solo per il benefico influsso di un pezzetto di natura selvaggia (o quasi) in casa, per contrastare lo stress o far crescere i bambini in modo p
 

Lascia un commento

Mi sono morti 3 cuccioli di gatto in 2 giorni di 5 gatti

Buona sera sto crescendo da qualche giorno mici i di 3 settimane con il latte artificiale partoriti da una gatta che appartiene alla mia ex vicina di casa al momento del trasloco la gatta è scappata non c'è stato verso di metterla con micetti nel trasportino , dopo 4 giorni appunto che mi occupavo io di sfamare i mici e' tornata le mammelle sono molto gonfie avrà ancora il latte come faccio per capirlo?? Grazie Ilaria

Salve,ho 4 mici nati ieri,con la mamma che non ne vuol sapere di allattarli. Non posso portarli dal veterinario,nè posso comprare il primolatte,per ora almeno,non lavoro e non ho di che mangiare io,periodo nero avendo perso il lavoro. Ma che faccio butto via i mici??? Il primolatte costa quasi 15€ e il biberon 5€. Ho potuto prendere un mezzo litro di latte nostro e ho una siringa per insulina,il mio compagno è diabetico,ma usa le penne moderne ormai,e la siringa pur senza ago,risulta troppo grande. Comunque li ho messi nella scatola e nella lana,ma sono gelidi!!! Non credo ce la facciano. Aiutatemi!!! Potete mandarmi per posta il primolatte Bayer per favore??? Non lo farete lo so,ma ditemi cosa fare,con poco però..scusate lo sfogo ma sono disperata...