Il concetto di razza nasce a metà '800 con il diffondersi delle prime mostre feline. In tutto il mondo esistono oggi più di cento razze riconosciute ufficialmente. Alcune razze sono dette “naturali” perché originarie di un particolare paese altre invece sono nate tramite mirata selezione per assicurare la trasmissione dei tratti specifici. Non tutte le razze sono riconosciute dai registri felini. In genere i gatti domestici sono il risultato della riproduzione spontanea, senza il controllo dell’essere umano. Un gatto con pedigree è invece stato allevato in modo selettivo, basandosi su tratti peculiari quali il mantello, la corporatura, e qualsiasi altra qualità possa distinguere una razza. Gli allevatori professionisti conoscono bene le leggi della genetica e le varie dinamiche tra i geni dominanti e recessivi e l’importanza degli effetti fondatori ovvero l’influenza genetica che i primi gatti di un programma di riproduzione hanno sui loro discendenti. Grazie alla genetica gli allevatori hanno creato gatti privi di coda o con la coda corta ad esempio, oppure con le orecchie ripiegate, con le ossa lunghe ridotte, senza il pelo, con colori del mantello particolari.

 

Tratti distintivi delle razze

Le razze di gatti si caratterizzano per la forma della testa e del corpo e le caratteristiche del pelo. Ad esempio il gatto Persiano ha il muso piatto mentre altri gatti Orientali hanno il naso molto pronunciato. L’allevamento selettivo ha portato ad accentuare la personalità e il carattere di alcuni gatti, come ad esempio il gatto Ragdoll è allevato per il suo carattere docile. Il progresso della scienza ha portato agli allevatori gli strumenti e le conoscenze per utilizzare tecniche sempre più sofisticate.

Razze e genetica

La genetica studia il modo in cui gli organismi viventi trasmettono le proprie caratteristiche alle future generazioni mediante i geni. Anche per i gatti accade così. Attraverso l’applicazione delle leggi della genetica gli allevatori sono in grado di selezionare tratti specifici come il colore o la forma del corpo del gatto. A volte senza neanche saperlo selezionano geni pericolosi così da provocare malattie genetiche in una linea di razza pura. Nelle grandi colonie di gatti le mutazioni genetiche spariscono in breve tempo ma in gruppi piccoli sono molto influenti.

 

Cos'è lo standard di razza

Valutazione degli standard di razza

Per standard si intende una serie di caratteristiche fisiche del gatto che ne determinano l'appartenenza ad una precisa razza. Gli standard vengono fissati dalle associazioni feline.
Più il gatto è conforme allo standard più verrà premiato alle mostre. Il punteggio massimo ottenibile nella valutazione complessiva, ossia il gatto "perfetto" secondo gli standard della sua razza, è di 100 punti.
Le caratteristiche da valutare variano da razza a razza e solitamente vengono valutati:

  • Occhi
    Colore, forma, distanza
  • Orecchie
    Lunghezza, posizione, peluria
  • Zampe
    Lunghezza delle zampe e forma dei piedi
  • Muso
    Forma, dimensione, proporzioni, mento, naso, guance, mascella
  • Coda
    Dimensioni, portamento, pelo
  • Pelo
    Lunghezza, colore, consistenza
  • Torso
    Bacino, spalle, cassa toracica, portamento
  • Struttura ossea
  • Penalizzazioni
    Ossia difetti fisici o caratteriali che penalizzano la valutazione dell'esemplare

 

Libri consigliati

  • Il linguaggio del gatto

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