Anche i mici prendono l'influenza! Come curarli

Anche i gatti prendono l’influenza. Si tratta di una malattia piuttosto comune che causa starnuti, bava, tosse, perdita di appetito, occhi e naso umidi. A volte però può degenerare in malattie più serie come la rinotracheite felina.

 

Sintomi, cause e contagio

Sintomi influenzali

Il gatto che ha preso l’influenza in genere starnutisce di frequente, non ha fame, non mangia, ha gli occhi umidi e lacrimosi e il naso bagnato. L’influenza dei gatti può essere anche accompagnata da tosse più o meno forte. Per un paio di giorni il gatto mangerà di meno o digiunerà anche se è importante assicurarsi che continui a bere.

Cause dell’influenza felina

In genere l’influenza dei gatti può essere provocata da diversi tipi di virus e batteri che colpiscono maggiormente gli esemplari più giovani, più vecchi o i gatti con sistema immunitario debole. I sintomi generati dall’influenza felina sono spesso causati dai virus responsabili della rinotracheite felina, l’herpesvirus felino ed il calicivirus felino.

Come si diffonde l’influenza dei gatti

La malattia si diffonde mediante il contatto diretto fra gatti oppure con contatto indiretto ovvero tramite persone, abiti, ciotole, lettiere. A volte il contagio può avvenire anche tramite lo starnuto. Gli ambienti più affollati sono quelli più a rischio, come nelle colonie feline, negli allevamenti e nei gattili.

Uomo e gatto possono contagiarsi?

Un gatto o un essere umano con l’influenza non possono trasmettersi il virus e contagiarsi l’un l’altro. I virus, pur essendo dello stesso ceppo, sono differenti per gatti e uomini.

 

Come curare l'influenza del gatto

Anche i gatti fanno l'aerosol

Occorre saper distinguere un normale raffreddamento del proprio gatto da una forma influenzale più grave ed importante. È solo il veterinario che può diagnosticare l’influenza felina mediante esami di laboratorio come il tampone nasale che permette di individuare il virus. Non ci sono cure rapide e veloci per l’influenza felina. Occorre che la malattia faccia il suo decorso magari con l’ausilio di un antibiotico.

Si raccomanda di fornire al gatto un posto asciutto e caldo in cui poter riposare visto che sarà debilitato. Una buona alimentazione anche con ricostituenti naturali potrà essere di aiuto in una guarigione più veloce.

L'aerosol

In alcuni casi può essere consigliato dal medico veterinario, per alleviare alcuni sintomi, di fare l’aerosol seguendo ovviamente i suoi suggerimenti. Un consiglio per riuscire a fare l’aerosol al gatto è di metterlo nel trasportino, quindi di coprire le pareti con della pellicola per chiudere i fori. Dopo di che si può azionare l’aerosol al minimo inserendo il tubo nel trasportino. In questo modo il gatto sarà costretto a respirare le sostanze nebulizzate.

Alcuni gatti superano la malattia ma possono soffrire di disturbi ricorrenti per il resto della loro vita, con attacchi sporadici di sintomi simili all’influenza, naso umido, starnuti, tosse. In certi casi l’influenza può generare la congiuntivite che se non trattata in tempo e in modo adeguato può  degenerare in infezioni più gravi.

I gatti possono diventare portatori della malattia anche per molti anni dopo aver preso la prima influenza felina. Per questo motivo la patologia ha un ampio spettro di azione per il contagio.

Si possono trovare dei vaccini che coprono per la maggior parte dei ceppi influenzali felini, ma è ovviamente obbligatorio fare ciclicamente tutti i richiami perché la vaccinazione abbia effetto nel tempo.

 

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Amo i gatti e ora dopo aver perso la mia fantastica Reiky ho una "nuova" micetta. Leggo con piacere i VS consigli. L'ho presa da una settimana, ha 3 mesi starnutisce e ha muco.Che fare???So che ha preso a casaccio Herpless facile.

grazie