Una bocca pulita è indice di buona salute del gatto

Un alito cattivo in genere è segno di problemi orali, per questo è importante controllare di tanto in tanto lo stato di salute della bocca del gatto. Si devono ispezionare le labbra, le gengive e i denti e se necessario procedere alla pulizia dei suoi denti.

 

Salute di labbra e gengive

Le gengive e le labbra del gatto sano sono di colore rosa. Il colore delle gengive rivela lo stato di circolazione del sangue e la quantità di ossigeno presente nei globuli rossi. Per una perfetta igiene e salute del gatto occorre controllare di frequente lo stato delle gengive del gatto. Se hanno un colore diverso dal rosa si consiglia di consultare il veterinario, così come il mento e le labbra non devono presentare gonfiori, infiammazioni oppure odori sgradevoli.

Come controllare le labbra e le gengive

Per controllare le gengive si deve sollevare il labbro e guardare il colore delle gengive ignorando le aree a colorazione nera. Se il sangue circola normalmente una leggera pressione del dito fa sbiancare la gengiva, allentata la pressione nella zona torna subito il sangue.

Se le gengive del gatto sono...

  • gialle: probabile itterizia associata a disturbi del fegato, parassiti del sangue, o peritonite infettiva
  • cianotiche: stato di shock dovuto a mancanza di ossigeno
  • rosse: presenza di sangue in bocca o avvelenamento da monossido di carbonio, febbre, infezione
  • bianche: stato di shock, anemia, emorragia
  • rosa pallido: principio di shock, anemia, emorragia.
 

I denti del gatto: controllo e cura

Il tartaro sui denti del gatto

Alla nascita il gatto possiede già ventisei sottili denti da latte che vengono sostituiti da 30 denti permanenti nei primi sei mesi di vita. Gli incisivi superiori e inferiori servono per addentare la preda e il cibo, i canini per azzannare ed uccidere, i premolari e i molari per lacerare, tagliare e masticare la carne. Il gatto ha pochi molari, quelli superiori sono piuttosto grezzi in quanto non indispensabili per un’alimentazione prevalentemente carnivora. I denti del gatto lacerano la carne come lame seghettate. Con un’alimentazione naturale si puliscono sfregandosi sugli ossi, altrimenti rischiano di deteriorarsi.

Il tartaro sui denti del gatto

I denti per essere sani devono essere bianchi, privi di tartaro e con forti radici. Come sui denti di quasiasi altro animale anche sui denti del gatto viene a formarsi il tartaro, cioè una sostanza morbida e giallastra prodotta dai sali della saliva e dai rimasugli del cibo. Il tartaro di vecchia data assume poi una consistenza calcarea. Dal punto di vista igienico il tartaro costituisce un piccolo focolaio di infezione ed esercita localmente un’azione irritante sui margini delle gengive. Può causare disturbi alle gengive (gengivite, peridentite) con dolori, caduta dei denti, cattivo odore in bocca.

 

 

Come pulire i denti al gatto

Pulizia dei denti del gatto

Si consiglia di abituare il micio fin da piccolo a farsi spazzolare i denti regolarmente perchè non è per niente facile pulirgli i denti.  Il dentifricio al sapore di carne è in genere un premio, in alternativa si può applicare sulle gengive una volta al giorno un antisettico orale specifico. Per riuscire a pulirgli i denti con meno difficoltà è meglio procedere in due così che una persona tenga ferma e alta la testa dell’animale e l’altra possa usare una mano per mantenere aperta la bocca e l’altra mano possa compiere la pulizia. Per spazzolare i denti ai gatti si deve usare uno spazzolino per gatti o per bambini. All’inizio spazzolare in alto e in basso per pochi secondi poi dargli una ricompensa. Aumentare gradualmente la durata della pulizia e massaggiare delicatamente le gengive e pulire la parte posteriore dei denti più soggetta a disturbi.

Attenzione al dentifricio!

Non utilizzare MAI il dentifricio per umani con il proprio gatto. Oltre ad essere sgraditi contengono delle sostanze altamente tossiche come lo xilitolo che una volta ingerite possono danneggiare gravemente il loro stomaco. Nei casi di tartaro più ostinato è solo il veterinario in grado di procedere con una più accurata pulizia usando attrezzi appositi e in certi casi procedendo anche con l’anestesia.

Il tartaro

Per ritardare la formazione del tartaro si può tentare di dare spesso al gatto del cibo secco o di fargli rosicchiare delle ossa facendo molta attenzione. È veramente importante controllare periodicamente l’interno della bocca del gatto.

Trucchi e consigli per pulire i denti al gatto

Un po' di tonno e una pezza...et voilà!

Bisogna iniziare a massaggiare per prima cosa il muso del gatto. Poi sporcandosi le dita con del tonno si può continuare il massaggio passando un dito sui denti e sulle sue gengive, il gatto gradirà! Utilizzare poi una pezza morbida o una garza avvolgendola attorno al dito. Anche in questo caso si può cercare di rendere il gesto più “gradito” insaporendola con del tonno o con qualcosa di particolarmente appetibile per poi passarla sui denti e sulle sue gengive. Ogni volta che si riesce a spazzolare i denti al gatto lo si deve premiare! Cercare di fare la pulizia dei denti sempre alla stessa ora e nello stesso posto in modo che diventi un’abitudine.

 

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