Cosa bisogna sapere prima di portare il gatto in aereo

È importante prima di pianificare un viaggio in aereo con il proprio gatto informarsi bene presso la compagnia aerea sulle eventuali restrizioni e regole.
Viaggiare con il gatto in cabina è una concessione della compagnia aerea infatti alcune compagnie non lo permettono, così il gatto deve essere riposto col trasportino nella stiva.

 

Prima di prenotare un viaggio in aereo col gatto

Prima di prenotare un viaggio in aereo col gatto è bene informarsi sulle varie condizioni per non rischiare di essere in aeroporto e di non poter partire con il gatto.
Cosa sapere:

  • Accertarsi delle condizioni in vigore dalla compagnia aerea scelta.
    Si consiglia di scegliere con estrema attenzione la compagnia aerea con la quale si decide di viaggiare, optando per una che consenta il trasporto del gatto in cabina.
     
  • Bisogna sapere innanzitutto che a bordo, se la compagnia lo consente, non possono viaggiare più di due animali da compagnia per volta e ogni passeggero ne potrà portare soltanto uno.
    Chiedere quindi in fase di prenotazione se c’è posto anche per il proprio gatto.
     
  • Decidere subito se si vuole viaggiare col gatto in cabina o in stiva assicurandosi con la compagnia aerea delle norme vigenti, che riguardano i documenti che il gatto deve avere e l’attrezzatura idonea.
  • Chiedere alla compagnia aerea quanto deve pesare il gatto nel trasportino.
    In genere non deve mai superare i dieci chili totali anche se alcune compagnie riducono il peso a sei chili.
    Qualora il peso superi il massimo consentito assicurarsi dalla compagnia aerea se su quel volo è consentito il viaggio dell’animale nella stiva perché non su tutti i voli è consentito.
     
  • Assicurarsi di quali dimensioni deve essere il trasportino e di che tipo. Ne esistono alcuni proprio per il viaggio in aereo.
     
  • In genere in cabina il trasportino deve essere 46x25x31 cm, ma possono variare a seconda dei vettori di viaggio.
    Eventualmente chiedere direttamente se hanno un servizio apposito per acquistare prima del volo il trasportino omologato per la compagnia.
     
  • Se il gatto viaggia nella stiva assicurarsi con la compagnia che sia pressurizzata, riscaldata, illuminata e idonea per garantire sicurezza e salute del gatto.
     
  • Verificare eventuali restrizioni del Paese di destinazione presso l’Ambasciata, il Consolato o la IATA.

Il trasportino da portare in aereo

Il gatto che viaggia in aereo deve stare in un contenitore rigido (trasportino) o borsa a tenuta stagna ben areate e non devono superare le dimensioni di cm 48x33x29.
Il peso totale del gatto nel trasportino compreso di eventuale mangime non deve superare i 10 kg (5 kg su trasporto regionale).
Accertarsi dalle compagnie aeree del peso massimo consentito.
Il trasportino del gatto deve essere ben pulito, areato, e non deve emanare cattivo odore.
Il gatto deve riuscire a stare in posizione comoda, deve potersi girare, accucciare, alzare. In caso contrario è a discrezione del Comandante decidere di trasferirlo nella stiva.

 

Gatto nella stiva dell'aereo

Occorre sapere che è sempre il comandante ad aver l’ultima parola anche se si è imbarcato il proprio gatto come trasporto a mano in cabina.
Se il comandante decide di portare il gatto in stiva il proprietario non si può opporre.
Il volo aereo del gatto nella stiva viene registrato come bagaglio vero e proprio quindi una volta a destinazione si ritroverà il proprio animale sul nastro dei bagagli all’arrivo.
È obbligatorio il volo nella stiva se il peso totale del gatto e trasportino supera il massimo ammissibile o se non ci sono le condizioni idonee per il viaggio in cabina.
In genere gli aerei hanno la stiva non illuminata questo perché pare essere una condizione migliore per gli animali domestici che rimangono così più tranquilli.
Si può chiedere questa informazione al momento della prenotazione.

Anche nella stiva il gatto deve viaggiare in un trasportino rigido. Qualora il trasportino fosse dotato di rotelle, queste devono essere estratte dal proprietario oppure bloccate con del nastro.
È meglio non chiudere con un lucchetto lo sportellino del trasportino così che in caso di emergenza il personale aereo possa intervenire con prontezza.
Si può anche lasciare una ciotola vuota che sarà riempita in caso di scali troppo lunghi o ritardi, direttamente dai referenti di bordo.

 

Cosa sapere prima di un viaggio in aereo con il gatto

  • Si consiglia di apporre delle etichette con il nome e i dati del gatto sul trasportino.
    Alcune compagnie in fase di prenotazione forniscono le etichette adesive idonee.
  • Si deve sempre ricoprire il fondo del trasportino con della carta assorbente o una coperta.
  • Ovviamente qualora si programmi un viaggio in aereo col proprio gatto ci si deve assicurare che sia abituato a stare nel trasportino nel modo più sereno possibile.
    Per questo qualche settimana prima della partenza è bene far famigliarizzare il micio con il trasportino, magari facendo piccoli spostamenti o mettendo degli oggetti per lui rassicuranti dentro.
  • È requisito fondamentale avere tutta la documentazione in regola, vaccinazioni e passaporto, quindi si consiglia per tempo di provvedere al controllo di tutto così da non trovarsi all’ultimo momento impreparati.
  • Il giorno prima del volo si può preparare il gatto riducendo il cibo mentre quattro o sei ore prima del viaggio si può dare l’ultimo pasto non troppo abbondante onde evitare sgradevoli inconvenienti.
    Si può anche dare uno spuntino due ore prima del volo così da calmare di più il gatto.
    L’acqua invece può essere data fino a poco prima del decollo assicurandosi poi di aver svuotato bene la ciotola. Vedi anche Mal d'auto.
  • Si consiglia di accertarsi con la compagnia aerea con quanto anticipo si deve fare il check in così da evitare code lunghe che possono creare stress nel gatto, non abituato alla confusione e ad un ambiente nuovo.
  • Prima del volo è meglio non dare al gatto farmaci o tranquillanti tranne nei casi prescritti dal veterinario.

 

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Salve

innanzitutto mi scuso per aver utilizzato la mail generale, ma non sono riuscita a trovare nel vostro sito uno spazio apposito per le segnalazioni. Vi ho scoperto per caso e vorrei raccontarvi una mia esperienza, traumatica, di cui io e il mio gatto siamo stati recentemente vittime. Sono ormai otto anni che in compagnia del mio micio mi trovo a fare la spola tra la Toscana e la Sardegna. Fino al 2012 me la sono cavata più o meno bene, nonostante la difficoltà di viaggiare con un animale al seguito, ma quando hanno tolto il volo Meridiana Firenze-Cagliari mi sono vista costretta a partire da Bologna, allungando considerevolmente il tempo di permanenza del mio micio in trasportino. Fin qui tutto regolare, lui si lamenta, come è giusto e comprensibile per un animale, del disagio patito, io pure perché è una faticaccia portarlo in giro (pesa 6 kili), ma è sempre andata più o meno bene. Il 27 di questo stesso mese mi sono recata a Bologna per prendere un volo che mi avrebbe portato a casa per le vacanze (io sono di Cagliari) e questa volta è successo quello che avevo sempre temuto. Al controllo mi hanno fatto estrarre il gatto dal trasportino, e il gatto terrorizzato per i rumori e la gente e l'ambiente sconosciuto, si è divincolato dalla mia presa ed è scappato. Per fortuna una signora ha chiuso la porta impedendogli di andare a giro per l'aeroporto ma ho passato la successiva mezz'ora tentando di riprenderlo. Lasciando perdere la mia umiliazione di dovermi più e più volte inginocchiare a terra tra polvere e sporcizia nel cercare di riprenderlo, vorrei far presente che questo mi ha causato un velo e proprio malessere fisico, oltre che un comprensibile stress psicologico, per non parlare poi dei miagolii strazianti del mio povero gatto.

Dopo un rocambolesco inseguimento, lividi e graffi a parte, sono riuscita a riprenderlo. Ho tirato un sospiro di sollievo per esserci riuscita perché conoscendo il mio gatto so che capace di passare anche due giorni di fila nascosto, quando molto spaventato, quindi alla fine potrei anche ritenermi fortunata.

Vorrei sottolineare l'assoluta indelicatezza e insensibilità degli addetti al controllo, unici e soli responsabili di quanto accaduto, che non solo non mi hanno in alcun modo aiutata dopo avermi recato il danno e che per giunta, oltre il danno la beffa, hanno dato a ME la colpa. Mi è stato detto in modo molto arrogante che se avessi voluto prevenire l'accaduto avrei dovuto, IO, proporre di far perquisire il trasportino in una stanza apposita, come se Io facessi parte del personale addetto e conoscessi le loro procedure interne. Ulteriormente offesa e maltrattata, mi sono vista perquisire nei minimi dettagli il mio bagaglio a mano, come se le mie lamentele per quanto successo mi avessero reso, come dire, particolarmente sospetta di terrorismo. Vorrei sottolineare che durante questo minuzioso controllo, mi hanno lasciato nella trousse dei trucchi oggetti di cui mi ero dimenticata, rinvenuti solo una volta arrivata a casa, quali una lima e un paio di forbicine per unghie, entrambe di metallo e ben appuntite. Questo ve lo racconto perché questi "salvatori del mondo" si sono giustificati dicendomi che estrarre il mio gatto dal trasportino era reso necessario per la sicurezza del volo stesso, visto e considerato i recenti fatti di cronaca. Ora io volevo con questa mia mail semplicemente raccontare la mia esperienza e chiedere se è capitato anche ad altre persone ed in caso sapere come mi posso muovere, se posso o meno fare un reclamo alla direzione dell'aeroporto. A chi altro mi potrei rivolgere per avere un minimo di giustizia, o per lo meno delle scuse formali? Sottolineo che il volo da me preso è stato pagato profumatamente e che sono poche le compagnie aeree che consentono il trasporto di animali, quindi secondo il mio parere occorrerebbe più attenzione anche da parte loro.

Vi ringrazio sentitamente per tutto l'aiuto e le informazioni che potrete darmi

Alessandra Biggio

Cagliari, 29/07/2016

Cara Alessandra, ti ringraziamo per la tua esauriente mail. Sei stata chiarissima nell'esprimere il disagio e il torto subito. Ci auguriamo che episodi come il tuo non siano frequenti e chiediamo ai nostri lettori di farci sapere se hanno subito prima di un volo gli stessi vostri disagi. A volte dipende solo da chi ci si trova davanti, la poca elasticità delle persone addette ai controlli, la mancanza totale di rispetto per chi viaggia, figuriamoci per un gatto. Non sappiamo cosa poterti consigliare, ma un reclamo scritto alla compagnia di volo è il minimo che tu possa fare.
Grazie ancora,
Nicoletta

Cara Alessandra,
come ti capisco! Sono anni che viaggio in aereo con gatti, prima 3 (in stiva), poi 2 (in stiva), l'ultima rimasta in cabina!!
Purtroppo conosco il disagio e il batticuore quando hai controlli ti dicono "deve toglierlo dalla gabbia, dobbiamo fare i controlli". Io propongo sempre di passare con la gabbia dai metal detecor (quelli dove passiano noi), adagiare la gabbia in un posto un po' tranquillo e "tentare" di estrarre il gatto. Ho sempre trovato collaborazione e comprensione anche all'estero non solo in Italia, ma di di riuscire ad estrarre la micia manco a piangere! Allora ho proposto di andare in una stanza tranquilla, estrarre la gatta, dare a loro il trasportino per il controllo e aspettarli. Mi han detto che non si poteva, cioe' non potevano chiudermi in una stanza con il gatto. Allora in due....a volte in tre....ale' si procedeva. Un delirio ogni volta, il gatto si spaventa, non conosce l'ambiente, sente rumore, gente, e scappa. A me finora e' andata bene, ma come ti capisco.