È vero che i gatti avvertono in anticipo temporali e terremoti?

Si dice che il gatto sia un animale magico dotato di un particolare sesto senso. In passato, soprattutto nel Medioevo era addirittura considerato un essere stregato e da eliminare. Ma è davvero in grado di predire l’arrivo di un terremoto o la morte del proprio padrone? Sa anticipare le condizioni meteo o comunicare con l’aldilà?

 

Storie su gatti sensitivi

Ci sono racconti che narrano vicende di gatti dotati di particolari capacità, come la vicenda di una gatta tanto affezionata alla sua casa e ai suoi padroni che una volta morta pare essersi “fatta vedere” di nuovo nei luoghi a lei preferiti.

Altri gatti si dice siano dotati della capacità di comunicare con morti e di percepire strane presenze. Ad esempio si racconta che nel Mantovano ci fosse un luogo “infestato dai fantasmi”. Una ragazza del posto decise di portare con sè in quel casolare la sua gatta “Rosy” per controllare il verificarsi di strani comportamenti nel suo gatto. Durante l’ispezione Rosy pare si sia molto agitata, iniziò a correre e miagolare come impazzita fino a fermarsi di scatto facendo la classica gobba e soffiando di fronte al nulla. Si sa che i gatti spesso sembra stiamo fissando il vuoto come se stessero guardando chissà che cosa, ma in questo caso la ragazza interpretò la reazione della gatta come la conferma delle dicerie sul luogo.

Ma quanto c’è di paranormale in comportamenti simili a questo?

 

Cosa dice la scienza

Il biologo dell’Università di Cambridge Rupert Sheldrake ha scritto uno studio in cui sostiene la veridicità del detto che cani e gatti hanno poteri paranormali, in grado di percepire in anticipo emozioni e il verificarsi di fatti sconvolgenti perché dotati di poteri metafisici. In effetti più che di poteri paranormali e di sesto senso si può affermare che il gatto sia un animale che sa usare molto bene i sensi che possiede con una capacità molto più elevata rispetto all’essere umano e ad altri esseri viventi. I gatti sanno percepire suoni, vibrazioni, odori, variazioni di luce e atmosferiche molto meglio degli uomini. Non è quindi il gatto a possedere un sesto senso ma siamo noi esseri umani ad aver perso la capacità di utilizzare al massimo i nostri sensi. I gatti sanno usare al meglio i loro cinque sensi tanto da riuscire a captare anche le minime vibrazioni naturali della terra e non solo. Hanno un’abilità intuitiva particolarmente accentuata proprio perché sanno sfruttare in pieno i sensi di cui sono dotati oltre che a disporre di una grande memoria che registra ogni cosa.

I gatti non hanno un sesto senso

Le eccezionali abilità del gatto, comunemente chiamate “sesto senso” dipendono per lo più dall’uso ottimale di due organi, organo vomero-nasale e udito.

L’organo vomero-nasale

Oltre al naso il gatto è dotato di un organo in più per raccogliere informazioni dettagliate sugli odori. L’organo vomero-nasale o di Jacobson si trova sulla parte anteriore del palato. È collegato al cervello da una via alternativa rispetto al normale senso dell’odorato.  Quando il gatto sta usando questo organo arriccia il naso, apre la bocca e solleva il labbro superiore in un atteggiamento chiamato “reazione di Flehmen”, una sorta di smorfia come se avesse sentito un cattivo odore. In effetti si tratta proprio di una risposta ad un odore percepito soprattutto se di un altro gatto. Non è quindi un sesto senso, ma un senso molto ben sviluppato, il naso del gatto ha infatti oltre duecento milioni di recettori degli odori nel naso, mentre l’uomo ne ha solo cinque milioni.

L’udito del gatto

Il gatto ha un udito straordinario, adatto a percepire i suoni acuti indistinguibili dalle orecchie umane. Sentendo frequenze sonore fino a 65 kHz il gatto sente anche a notevole distanza il rumore acuto emesso da piccoli roditori sapendo distinguere suoni molto simili fra loro. Riconosce il rombo dell’auto del proprietario distinguendolo da quello di altre macchine, percepisce i passi di chi sta entrando in casa e tutto questo senza essere dotato di un sesto senso particolare.

 

Come fa ad anticipare i fenomeni atmosferici

Chi possiede un gatto sa bene come si comporta se è in arrivo un temporale. Si agita, diventa irrequieto, corre per la casa come un matto e si lecca con insistenza. Si dice che se il gatto si lecca dietro le orecchie pioverà. In effetti è quasi sempre così e non perché sia dotato di un sesto senso particolare ma semplicemente perché l’aria è impregnata di elettricità in caso di temporale in arrivo. Ma perché si lecca proprio dietro le orecchie? Considerando che le sue orecchie sono degli importanti organi di ricezione quando un temporale è in arrivo riescono a percepire le onde elettromagnetiche. Nel tentativo di calmarsi passano la zampa dietro le orecchie per alleviare le sollecitazioni elettriche che si sprigionano nell’aria soprattutto quando non sta ancora piovendo.

Il gatto e il terremoto

Il dottor Ernst Kilian studia il rapporto fra gatti e terremoti dal 1960. Attraverso i suoi studi ha dimostrato che i gatti riescono a percepire e ad avvertire anche piccole scosse di terremoto che anticipano scosse più violente. In effetti in Cina pare che nel 1975 i sismologi riuscirono a far evacuare un’intera città prima dello scatenarsi di un terremoto gravissimo che distrusse tutta la zona. Gli studiosi si dice si siano affidati ai gatti. Osservando le loro reazioni prima della catastrofe riuscirono a far evacuare il paese e da allora si affidarono proprio ai gatti per anticipare grandi scosse rivoluzionando tutti gli studi del settore.
Pare che prima delle scosse violente i gatti si agitano, tentano di fuggire portando con sé i propri cuccioli. In seguito un professore di Berlino affermò con assoluta certezza che i gatti riescono con i loro sensi a percepire nell’aria la presenza di un un notevole carico di particelle che precedono sempre lo scatenarsi di un terremoto. Nessun potere paranormale ma soltanto la grande capacità del gatto nell'utilizzare i propri sensi.

 

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