Consigli per rendere meno traumatizzante per il gatto la visita dal veterinario

Innazitutto è importante avere un veterinario di fiducia che sia "gradito" soprattutto al proprio gatto. Il momento della visita dal veterinario è sempre un momento delicato e difficile per questo se si tratta di un micio ancora cucciolo bisogna cercare di rendere la prima visita meno “traumatica” possibile, così che i ricordi associati possano non essere negativi per il futuro.

 

Come scegliere il veterinario

Si può chiedere consiglio a parenti o amici per cercare il veterinario adatto al nostro gatto soprattutto se è il primo animale ad essere entrato in famiglia. Spesso può essere soltanto il proprio istinto a guidare dal veterinario giusto. Deve infondere fiducia e sicurezza, deve disporre di un ambiente pulito e confortevole. Sale d’attesa troppo affollate con cani, gatti e non solo possono essere un luogo temuto per il proprio animale, magari non abituato alla convivenza con altri animali. Altri aspetti importanti da valutare quando si sceglie un veterinario sono ad esempio:

  • la disponibilità a visitare fuori appuntamento in caso di emergenze,
  • la dotazione medica disponibile, ad esempio per fare un’ecografia o gli esami del sangue o se deve appoggiarsi ad un altro studio medico,
  • la disponibilità a ricevere su appuntamento o a consulti telefonici per evitare l’affollamento della sala di attesa.
  • Il prezzo della prestazione non viene considerato prioritario  come parametro per la scelta di un veterinario perché in genere si adeguano agli standard e sono in linea con le tariffe in vigore nella zona. A volte può capitare che un veterinario di una città applichi tariffe diverse rispetto a quello di un altro luogo, non per questo bisogna cadere in giudizi avventati.

La prova più efficace comunque resta quella dell’empatia con il proprio gatto e con il proprietario. Infatti qualora si fosse ansiosi sarà opportuno scegliere un veterinario dal carattere rassicurante e attento.

 

Come portare il gatto dal veterinario

Gatto nel trasportino dal veterinario

Innanzitutto occorre precisare che anche se il gatto è in buona salute si consiglia di portarlo per una visita dal veterinario almeno due volte all’anno. Non sempre può essere semplice mettere il gatto nel trasportino per portarlo alla visita, soprattutto se non è abituato, ancora peggio poi se ha un ricordo negativo delle visite precedenti per cui il trasportino viene assocato ad un evento spiacevole.

Consigli per far entrare il gatto nel trasportino

Per i gatti più reticenti si può cercare di lasciare in vista il trasportino magari mettendo all’interno dei giochini o degli snack per invogliarlo ad entrare. Per i gatti più aggressivi si consiglia di utilizzare una gabbia in metallo così che eventualmente il medico riesca a fare delle iniezioni attraverso le grate. Giunto il momento di portarlo dal veterinario, se il gatto non entra di sua spontanea volontà nel trasportino, occorre non indugiare troppo. Appena si riesce ad agguantare il micio senza tentennamenti è bene metterlo nella gabbietta, altrimenti diventerà un’impresa impossibile.

I movimenti da seguire se non entra da solo

  1. Posizionare il trasportino con l'apertura rivolta verso il soffitto.
  2. Inserire nel trasportino un asciugamano o dei giornali, nel caso dovesse urinare l'asciugamano o la carta assorbiranno il liquido.
  3. Prendere il gatto mettendo una mano sotto le zampe anteriori e sostenendo il sedere con l’altra mano.
  4. Inclinare il gatto, così che una volta rilasciato il suo tronco, possa andare solo nella gabbia. La coda va inserita per prima.
  5. Chiudere lo sportellino e fissare il fermo.
  6. Mettere lentamente il trasportino nella posizione corretta facendo attenzione ad non abbassarlo troppo rapidamente, il gatto potrebbe innervosirsi, mordere e graffiare.
 

Nella sala d'attesa del veterinario

Sala d'attesa del veterinario

Il gatto percepisce gli stati d’animo del proprietario, quindi occorre restare tranquilli e limitare l’ansia. Durante l’attesa può essere che venga in contatto con altri animali, magari cani che abbaiano o ansimano, gatti che miagolano e soffiano...è importante non liberare mai il gatto. Non cedere mai alla tentazione di aprire lo sportellino per accarezzerlo credendo di tranquillizzarlo. Il gatto è veloce ed imprevedibile, in un baleno può schizzare fuori dal trasportino. Assolutamente da non fare mai nella sala di aspetto del veterinario è tenere il gatto in braccio. Si crea una situazione precaria e di pericolo. Altri cani potrebbero innervosirsi a loro volta minacciando l’incolumità del gatto e degli altri ospiti.

 

Durante e dopo la visita

Cosa fare durante la visita dal veterinario

La cosa più importante da fare durante la visita dal veterinario è seguire i suoi consigli. Esperienza e professionalità guideranno le sue e le vostre azioni pertanto è meglio ascoltarlo anche se il micio miagola e sembra terrorizzato. Il veterinario si muove in genere con sicurezza, il gatto sembra percepire la sua autorità. Qualora il veterinario chieda di tenere strette le zampe del micio e dovessero sfuggire alla nostra presa, si consiglia di avvisare subito così che sappia come intervenire o come fermarsi per evitare morsi o ferite.

Se il veterinario sembra poco delicato

Può capitare che il veterinario usi dei modi “bruschi” e diretti, non ci si deve sorprendere e tanto meno innervosire pensando che stia trattando male il nostro micio. A volte ci vuole determinazione e al momento giusto dolcezza. Il veterinario sa quello che fa. Altre volte la prima sensazione è quella corretta, quindi se durante la visita si dovesse percepire qualcosa che non va, la prossima volta si può scegliere un altro medico. Se il proprietario è più sereno anche il gatto apprezzerà e vivrà meglio quel momento.

Cosa fare dopo la visita dal veterinario

Se il veterinario dopo la visita avesse prescritto delle cure, è importante che quanto richiesto venga eseguito con attenzione e scrupolo. Se sono state fatte delle iniezioni si deve controllare nelle ore successive che non si siano formati grumi o noduli, in tal caso avvisare il medico. Altre volte il veterinario chiede al proprietario di osservare se il gatto post visita mangia, beve, si scarica, o se dorme più del dovuto. A seconda della patologia e della gravità è necessario osservare il comportamento del micio e riferire eventuali atteggiamenti strani al medico. Non ci si deve sorprendere se una volta a casa dopo aver portato il gatto dal veterinario non lo si trovi più. Potrebbe essersi nascosto alla ricerca di tranquillità. Dopo qualche ora tutto tornerà come prima.
Vedi anche Le malattie del gatto.

 

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