Malattia infettiva, pericolosa per le donne in gravidanza

La Toxoplasmosi è una malattia infettiva causata da un parassita, la cui gravità si manifesta in particolare nelle donne in gravidanza. La malattia si contrae soprattutto mangiando carne cruda e verdura non lavata oppure entrando in contatto con le feci di gatti che hanno consumato prede infette. Il contagio si può prevenire prestando la massima attenzione nella pulizia della lettiera del gatto, ad esempio usando guanti di gomma.

 

Cos’è la Toxoplasmosi del gatto

Si tratta di una infezione molto insidiosa perché può trasmettersi all’uomo per mezzo di carni crude, verdure non lavate o contatto con le feci di un gatto portatore. In realtà quasi il 50% della popolazione risulta positivo al test del toxoplasma senza che si manifesti alcun tipo di sintomatologia. Il toxoplasma infesta infatti la maggior parte degli animali a sangue caldo. La malattia porta allo sviluppo di uova all’interno del tessuto nervoso, muscolare e viscerale del gatto. Tramite poi l’espulsione di feci potenzialmente infette viene diffuso il contagio. I parassiti possono sopravvivere anche per un anno in ambiente umido.

 

Come evitare il contagio in gravidanza

Il vero rischio è che l’infezione venga contratta dalla donna in gravidanza perché il toxoplasma passa la barriera della placenta provocando danni importanti al feto. È bene attuare norme comportamentali idonee per evitare il rischio di contagio. Il toxoplasma presente nelle feci del gatto è attivo solo dopo due giorni dall’espulsione quindi se si pulisce la lettiera quotidianamente il rischio è nullo. Una persona che entra in contatto con le feci fresche del gatto infetto non è detto che contragga la malattia perché il pericolo di contagio permane per 6/8 giorni dall’infezione del gatto. Occorre prestare sempre attenzione nel maneggiare la lettiera del gatto così da evitare comunque ogni pericolo. Un uomo o una donna in buona salute e oìnonn in stato interessante comunque non ha alcun rischio nel contrarre questa malattia che è appunto estremamente pericolosa solo per le donne in gravidanza. Il toxoplasma può provocare problemi nello sviluppo del feto, tra cui cecità e malformazioni.

 

Sintomi della Toxoplasmosi

La maggior parte dei gatti copiti da Toxoplasmosi non mostra alcun sintomo. Qualora il parassita dovesse colpire linfonodi o altri organi allora si possono manifestare segni clinici come anoressia, letargia e dispnea da polmonite, in altri casi uveite ed emorragie alla retina. Possono esserci gravi complicazioni nel caso di gatti deboli o con altre infezioni in corso come la FIV o FeLV.

 

Come si cura la Toxoplasmosi

È il veterinario a poter diagnosticare la toxoplasmosi tramite l’esame delle feci e altri esami. In genere è una malattia con una buona prognosi. Una volta diagnosticata la Toxoplasmosi se si sottopone il gatto al trattamento di cura con antibiotici, la malattia non comporta alcun rischio.

 

Come prevenire

  • Non dare carne cruda al gatto ma cuocerla sempre bene.
  • Se possibile evitare che si procuri da solo le sue prede e che le mangi.
  • Evitare che il gatto sia in contatto e utilizzi la stessa lettiera di un gatto infetto.
  • Gli esseri umani, in particolare le donne incinte, se non possono evitare, allora devono pulire la lettiera ogni giorno con estrema cura e attenzione, usando guanti in gomma e non toccando feci o residui, evitando anche il contatto con gatti randagi, sabbia e terra. Anche le donne in gravidanza non devono mangiare carne cruda, insaccati e verdura non accuratamente lavata.

 

Libri consigliati

  • I poteri magici del gatto...

    Da sempre la figura del gatto è legata all'occulto, alla magia, all'esoterismo, al mondo del sacro e all'aldilà.
  • Il carattere del gatto

    Il gatto: un dio per gli antichi egizi, una maledizione per i cristiani superstiziosi del Medioevo, un compagno di meditazione per filosofi come Cartesio e Voltaire, un simbolo di mistero per maghi
  • La gatta che amava le acciughe

    Quando i gatti finiscono in prima pagina, di solito sono protagonisti delle avventure più incredibili.
  • Il linguaggio del gatto

    Convivere con il gatto dà sempre notevoli gratificazioni: di natura affettuoso ma non invadente, cerca la compagnia del padrone pur mantenendo la propria indipendenza.
 

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Buonasera.
14 mesi fa abbiamo preso la nostra prima gatta, una trovatella bianca e nera, Gina.
Si è subito integrata benissimo in famiglia, nessun problema.
Abitiamo a piano terra, lei entra ed esce come vuole e va in giro dove le pare.
A 6 mesi ha avuto una brutta frattura ad una gamba ed è stata operata recuperando al 100%
A 9 mesi è stata sterilizzata senza problemi.Ovviamente fatti tutti i vaccini.
Quando Gina aveva circa 10 mesi ne abbiamo presa un'altra, Mafalda.
Per 3 settimane ha continuato a fare i bisogni in giro. È stata curata per 2 tipi di parassiti intestinali ed ora risulta pilota.
Dopo un primo approccio burrascoso le 2 gatte hannp fatto amicizia e passavano le giornate a giocare.
Circa un mese fa la piccola ha cominciato a seguire la grande fuori casa.
3 settimane fa siamo andati in ferie per 15 giorni.
La piccola è stata a casa di un'amica che abita a 200 metri da casa nostra e la grande è rimasta nelle vicinanze nutrita tutti i giorni dalla stessa amica.
Una settimana fa siamo tornati e abbiamo trovato in casa una terza gatta dei vicini della stessa età della nostra piccola.
Questa terza sembra aver deciso di abitare da noi.
Sta quasi tutto il giorno a casa nostra anche per i pisolino, mangia dalle ciotole delle nostre e gioca sempre con la nostra piccola mentre la grande le soffia.
Ora succede però che la grande si presenta a casa sempre più raramente e un altro vicino che sta a 50 metri mi ha fatto sapere che sta da loro, arriva quando tornano dal lavoro e dorme lì
Se vado a riprenderla non vuole stare in casa, soffia anche alla nostra piccola e scappa subito, non vuole farsi prendere ne accarezzare.
Solo qualche giorno fa è entrata dalla finestra di mattina per farsi coccolare quando non c'erano le altre 2 nelle vicinanze.
Questa situazione mi secca molto perché l"ho accudita tanto e le voglio bene.
Mi sembra di capire che sia gelosa o forse arrabbiata.
Posso fare qualcosa o sperare che la situazione cambi magari con l"inverno o quando le 2 piccole cresceranno?

Cara Claudia,
mi sembra di capire che Gina sia la padrona di casa e si senta estromessa.
Prima era solo lei e adesso deve condividere casa, coccole, pappa ecc...con altri inquilini. I gatti sono fatti così.
Devi pensare tu a cosa fare. Immagino quanto tu le sia affezionata, non riesci a trovar casa alla nuova arrivata?
Magari il vicino che adesso ospita Gina...
E' difficile che possa cambiare la situazione, anche se mai dire mai con i gatti!!!
Eventualmente portala in casa, dedicale del tempo, solo a lei, chiudi inizialmente le altre due ospiti in un'altra stanza, magari potrebbe sentirsi di nuovo a casa con più attenzioni e meno "intrusi" in giro...
Tienici informati!
Auguri!!!

Grazie per la risposta.
Ieri pomeriggio Gina ha trascorso parecchio tempo a casa e stamattina si è presentata per colazione.
Effettivamente ho subito chiuso fuori le altre due ma non riesco ad interagire più di tanto con Gina perchè non si fa prendere in braccio volentieri e vuole uscire o comunque non essere toccata.
Ho notato che fa la scontrosa anche con l'altra gatta di casa mentre prima l'aveva accetta e giocavano sempre insieme.
La terza gatta un casa ce l'ha già, quella di fronte alla mia, ma il fatto è che sembra abbia deciso di vivere invece da noi, probabilmente perchè è in compagnia, non so, stamattina mi ha addirittura marcata strusciandosi sulle gambe...
Non posso nemmeno escluderla facilmente perchè se non la faccio entrare non la smette più di miagolare e temo che qualcuno si lamenti...
Io spero che Gina riesca ad accettare anche quest'altra come aveva accettato la nostra seconda gatta, perchè le siamo affezionati.
E' stata la nostra prima gatta e ce ne siamo presi molta cura oltre che con le normali cure (vaccini, antipulci, sterilizzazione...), anche in occasione della frattura che ci è costata parecchio sia in termini economici ma soprattutto in termini di cure profuse e patemi d'animo :-)

Ciao Claudia,
Ci sono aggiornamenti? Vedrai che pian piano tornerà da voi. Immagino quanto possa essere difficile!
Auguri di cuore