Novembre 2015. All'Ermitage di San Pietroburgo ormai da anni le magnifiche opere di Leonardo da Vinci, Caravaggio, Canova, Gauguin, Picasso, Van Gogh, solo per citarne alcuni, sono custodite da ben sessanta gatti che proteggono il museo da topi ed intrusioni varie. I gatti dell'Ermitage sono ormai patrimonio del museo stesso, conosciuti tutti per nome dalle guardie e da loro protetti. La grande colonia felina nel tempo è cresciuta molto, tanto che nel 2014 venne diffusa l'ipotesi che i gatti potessero essere sfrattati perché diventati troppi.
La notizia fece il giro del mondo provocando malumori e proteste. I gatti furono soltanto dimezzati grazie alle adozioni arrivate, ma sempre presenti. Sembrerà strano ma ogni anno il 28 marzo a San Pietroburgo si festeggia la giornata del gatto dell'Ermitage. In tutte le zone vicine al museo viene evidenziata, soprattutto agli automobilisti, la presenza di gatti e i loro probabili attraversamenti, così da assicurarne la massima protezione. I gatti custodi del Museo sono ormai diventati un'istituzione, così come le opere custodite al suo interno. Il primo che pare introdusse un gatto nel Palazzo d'Inverno fu Pietro il Grande e a seguire Caterina II che volle proprio inserire i gatti nominandoli "guardiani", difensori ufficiali delle opere dalle minacce dei topi e altri roditori.

 

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