Consigli e rimedi se il gatto soffre di mal d'auto

Il gatto in genere non ama viaggiare soprattutto in automobile. Però a volte può presentarsi la necessità di portarlo dal veterinario o di fare un viaggio. Durante il tragitto più o meno lungo anche i gatti possono soffrire di cinetosi, il cosiddetto mal d’auto. Vedi anche Come viaggiare in auto col gatto.

 

Come portare il gatto in automobile

Il gatto, anche se di indole tranquilla, deve viaggiare in auto sempre chiuso in un trasportino, come prevede l’articolo 169 del codice della strada. Qualsiasi evento improvviso potrebbe infatti spaventarlo così che anche un micio di solito pacato può trasformarsi in una belva irrequieta creando quindi un potenziale pericolo per il guidatore. Durante il tragitto in automobile si può coprire il trasportino con una coperta così da attutire meglio i rumori e le luci.
Attenzione a non lasciarlo mai chiuso da solo in auto per nessun motivo, neanche se si tratta di una breve sosta e soprattutto nei mesi estivi. Ovviamente sarebbe meglio abituare i gatti all’automobile sin da cuccioli, ma se questo non fosse possibile, si può tentare di abituarlo allo spostamento per brevi tragitti frequentemente.

 

Sintomi del mal d’auto

Il gatto presenta gli stessi sintomi del mal d’auto che hanno anche gli esseri umani. Occorre però identificare se si tratta di stress o ansia oppure di cinetosi.

Sintomi di mal d’auto per ansia

Il gatto diventa irrequieto e continua a miagolare, ad agitarsi, a graffiare per cercare di uscire dal trasportino. Non si tratta di un vero mal d’auto, ma più che altro di stress da trasportino. Il gatto vuole uscire, vuole sentirsi libero e quindi anche ininterrottamente per tutto il viaggio si fa sentire.

Sintomi di mal d’auto da cinetosi

La cinetosi, il vero mal d’auto, è generata dallo stimolo eccessivo dell’orecchio interno del gatto. I disturbi che provoca sono nausea, vertigini, tachicardia. Il gatto sta veramente male fisicamente. La sua respirazione può diventare accellerata e la salivazione eccessiva. Il rigurgito e il vomito sono i sintomi più evidenti, in alcuni casi anche la diarrea. In genere però il mal d’auto dipende principalmente da fattori psicologici più che fisici.

 

Cosa fare in caso di mal d’auto, rimedi pratici

Anche i gatti possono soffrire di cinetosi o mal d’auto. L’ansia e lo stress della situazione che si crea durante il viaggio in automobile non fanno che aumentare il malessere del micio. Durante il viaggio se il gatto continua a miagolare e a mostrarsi irrequieto è meglio ignorarlo per non incentivare i suoi richiami.

Rimedi pratici contro il mal d’auto

Per limitare i sintomi del mal d’auto, come nausea e vomito, è meglio tenere l’animale a digiuno per le sei/otto ore che precedono il viaggio. Si deve limitare anche la somministrazione dell’acqua. Nei mesi particolarmente caldi si può cercare di reidratare il micio bagnando il muso più volte. Nel caso in cui il gatto abbia già presentato evidenti sintomi di mal l’auto si può cercare di prevenire i suoi disturbi limitando lo stato ansioso.
Prima di ricorrere ai farmaci, che devono essere prescritti solo dal veterinario, si possono tentare approcci più naturali.

  • Esistono cure omeopatiche per combattere il mal d’auto nei gatti, ad esempio si possono somministrare granuli antinausea che si sciolgono in acqua, oppure si può provare con i Fiori di Bach, il Rescue Remedy ha effetti molto positivi e nessuna controindicazione.
  • Inoltre in commercio si trovano prodotti specifici che limitano la nausea con effetti rilassanti a base di sostanze naturali come estratti di zenzero, lichene islandico e passiflora.
  • In alcuni casi si può tentare di far calmare il gatto usando uno spray ai feromoni da vaporizzare direttamente sul trasportino per infondere maggior fiducia e relax.

Prima di dare farmaci sedativi al proprio gatto è bene provare con i metodi sopra indicati. Qualora si renda necessario l’utilizzo di farmaci specifici si deve sempre consultare il proprio veterinario, mai dare sedativi per uso umano, gocce, tranquillanti, antistaminici senza il parere di un medico.

 

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