Quale tipo di guinzaglio scegliere per il gatto

Non è semplice educare il gatto a passeggiare al guinzaglio vista la sua indipendenza, però con un po’ di pazienza e qualche utile consiglio si può tentare di abituarlo. Anche il collare non è molto amato dal gatto, non gli piace sentirsi costretto e a volte non ama il campanellino che spesso gli si lega al collo. Si consiglia però di fare sempre attenzione quando si porta fuori il gatto con il guinzaglio, in un attimo si potrebbe spaventare e arrampicare su di un albero con il rischio di ingarbugliarsi nel guinzaglio stesso!

 

Il guinzaglio a pettorina

Innazitutto è consigliato l’uso del guinzaglio a pettorina, con la classica imbracatura, perché il gatto è molto bravo a liberarsi dal classico guinzaglio a collare. Esistono in commercio dei collari per gatti a sganciamento rapido che evitano il pericolo di strozzamento nel caso rimanga impigliato in qualcosa. Anche per questa ragione è meglio però scegliere una pettorina.
Nei pet shop ci sono svariati modelli di pettorine per gatti. Alcuni hanno l’imbracatura imbottita, altri a fascia, altri ancora sono dotati di chiusura con il velcro. In genere il guinzaglio a pettorina varia a seconda della misura e dell’età del gatto. Per un cucciolo da addestrare all’uso del guinzaglio ci sono in vendita pettorine apposite di misure più ridotte per i kitten (cuccioli).

 

Come scegliere il guinzaglio a pettorina

La pettorina deve essere a misura del gatto, non deve stringere troppo l’addome e nello stesso tempo neanche essere troppo larga. Si consiglia al momento dell’acquisto di accertarsi con il negoziante di poterla eventualmente cambiare nel caso non andasse bene.

 

Tipologie di guinzaglio a pettorina

Pettorina a modello H

L’imbracatura a modello H collega i due anelli a un altro pezzo che va unito poi al guinzaglio formando sulla schiena del gatto proprio la lettera H, da qui il  nome. Questo tipo di pettorina è maggiormente gradita sia dai padroni che dai gatti perché pare faccia meno forza sul collo dell’animale anche se in realtà il vero motivo è che è semplicemente più semplice da far indossare al gatto.

Pettorina a 8 o a X

Pettorina a 8 o a X

Si tratta dell’imbracatura di base formata da due anelli, uno va attorno al collo del gatto e l’altro intorno al corpo e si uniscono poi insieme sopra la sua schiena. Non è semplice da far indossare al gatto, inoltre se la misura non è corretta è possibile che il gatto riesca a sfilarsela. Il tipo di pettorina a 8 o a X inoltre tende a sollecitare troppo le articolazioni del gatto.

 

Collari per gatti e antipulci

Il collare può essere utile per quei gatti che vivono in semilibertà. Alcuni sono addirittura catarinfrangenti così che possano essere visibili nelle ore più buie. Anche di collari esistono tante tipologie che seguono la moda oltre che i gusti dei proprietari, ne esistono anche ornati di strass, per i gatti e i padroni, più eleganti.
Al collare si può attaccare la medaglietta con il nome e il telefono del proprietario oppure alcuni modelli di collari hanno una targhetta per l’indirizzo simile a quella delle valigie.
Scegliere di appendere il campanellino al collare non è molto gradito dal gatto. Considerando che l’animale ama cacciare e fare gli agguati, dopo magari ore di appostamento far fuggire la preda per il suono del campanello può essere frustrante!

Collari antiparassitari

Esistono in commercio collari antipulci a base di piretroidi, derivati sintetici del piretro, sostanza estratta naturalmente dai fiori dei crisantemi. Mentre in passato le sostanze antiparassitarie sui collari erano tossiche oggi fortunatamente ci sono alternative più naturali, anche se un po’ meno efficaci.
Fare quindi attenzione se si compra un collare antipulci che non ci siano questi componenti:

  • dimpylat,
  • propoxur
  • tetrachlorvinphos

Dal primo marzo 2013 questi collari non possono più essere venduti.

 

Libri consigliati

 

Lascia un commento