Vantaggi e svantaggi di un gatto che vive anche all'aperto

Il gatto è un animale che ama la libertà. Costringerlo a stare in casa se si hanno a disposizione spazi all’aperto può essere una vera tortura ed ingiustizia. È importante però consentire al proprio gatto di uscire solo dopo aver esplorato bene la zona e ridotto al minimo i rischi per la sua sicurezza. Per evitare di dover aprire e chiudere porte e finestre per fare entrare e uscire il gatto può essere utile l'installazione di una gattaiola.

 

Vantaggi e svantaggi e caccia

Vantaggi della vita all’aperto

  • Una vita più naturale, con una diretta esposizione al sole, al vento e alla pioggia
  • Uno sfogo per la necessaria attività sociale, come la marcatura del territorio
  • Il mantenimento di un corpo tonico e snello
  • La stimolazione mentale grazie alle sfide che l’ambiente gli offre
  • Contatto sociale con altri gatti

Svantaggi della vita all’aperto

  • Ferite per incidenti
  • Ferite per zuffe
  • Rischio di malattie virali
  • Maggiori infezioni da parassiti, pulci
  • Avvelenamento da prodotti chimici o prede contaminate
  • Smarrimento
  • Problemi e liti con i vicini del padrone

La caccia

Quando un gatto vive anche in spazi all’aperto è ovvio che dedichi il suo tempo all’attività che gli riesce meglio, dopo dormire, la caccia. Non ci si deve sorprendere se porta in casa uccellini o prede morte. È un regalo, è la preda che ha cacciato e che porta con fierezza in casa al suo padrone. I gatti domestici sono cacciatori opportunisti che uccidono e mangiano un’ampia gamma di prede, dai ragni, ai calabroni, dalle cavallette agli uccelli, dai topi ai conigli. Le rane vengono uccise ma quasi mai mangiate. Spesso il gatto di casa caccia più per hobby che per fame, giusto per divertimento e puro istinto.

 

Come fargli conoscere gli spazi aperti

La maggior parte dei gatti preferisce passare un po’ di tempo all’aperto dove può cacciare e marcare il territorio. Se il gatto è ancora cucciolo si consiglia di iniziare a fargli esplorare il territorio circostante portandolo qualche ora al giorno fuori tenendolo al giunzaglio. In questo modo il micio inizierà a conoscere gli odori, ad imparare la strada di casa, a fidarsi degli spazi nuovi con la nostra presenza per lui rassicurante. Si deve percorrere sempre con lui la strada del ritorno, quella che lo riporta in casa, magari finito il giretto perlustrativo all’esterno è bene ricompensarlo con uno snack. Così associa il ritorno in casa con il cibo.

Come offrirgli uno spazio esterno sicuro

È possibile cercare di preparare la zona esterna alla casa ad accogliere il gatto. Innazitutto accertandosi che non ci siano piante tossiche. Vedi Quali sono le piante, le erbe e i fiori tossici per il gatto. Non si deve dimenticare che anche se il gatto ama il caldo ha comunque sempre bisogno nelle stagioni estive di un riparo dal sole. Offrirgli cespugli fitti ed alberi può essere importante anche se i felini sanno scovare posti di riparo per noi impensabili. Occorre fare attenzione che non ci siano sostanze tossiche come topicidi o altri pesticidi che il gatto può ingerire o con i quali può contaminarsi il pelo. Vedi anche Cosa fare in caso di avvelenamento. I gatti amano la folta vegetazione dove potersi nascondere e isolare. Il giardino va organizzato a misura di gatto in modo che possa viverci piacevolmente e non senta il bisogno di allontanarsi da casa. I pali in legno sono ideali per appollaiarsi e sorvegliare il territorio. Il gatto ama stare in alto, quindi non spaventarsi se lo si vede in cima ad un albero. I cespugli offrono riparo e ombra quando fa caldo. Fare attenzione alle mangiatoie per gli uccelli, alle piante e ai fiori che attirano le farfalle. La vegetazione è meglio che sia fitta così che non ci sia terreno libero utilizzabile per i suoi bisogni. Ricordarsi che il gatto ama scavare, quindi se ci sono delle zone dove non vogliamo che il gatto vada è bene proteggerle con una rete evitando  anche l'accesso dall'alto.

 

Cosa serve all'esterno

Lettiera esterna

Una volta che il gatto avrà preso confidenza con gli spazi all’aperto, inizierà ad usare sempre meno la lettiera di casa preferendo il giardino. Si può cercare di creargli uno spazio apposito per i bisogni scavando ad esempio una buca nel terreno e riempiendola con la sabbia che si usa in casa per la lettiera. In questo modo si può evitare che il gatto riempia il giardino con i suoi bisogni e che impari a utilizzare solo una determinata zona. Ovviamente occorre rimediare alla pulizia preoccupandosi di togliere le feci di tanto in tanto. Attenzione, non vanno buttati gli escrementi nel compostaggio per evitare la sopravvivenza di parassiti, ma sarebbe meglio bruciarli.

Cosa occorre fare prima che il gatto sia semilibero

  • Addestrare il gatto a rientrare a casa quando lo si chiama
  • Farlo sempre vaccinare e prevenire i parassiti interni ed esterni
  • Assicurarsi che il collare abbia una targhetta identificativa
  • Farlo sterilizzare. Oltre che limitare gravidanze continue, il gatto sterilizzato tende a stare più vicino a casa
  • La notte è più pericolosa del giorno perché i gatti se abbagliati dai fari delle auto si immobilizzano e non si spostano. Fare quindi rientrare il gatto in casa prima del tramonto.
 

Gattaiole

Gattaiola

La gattaiola è uno sportello basculante installato nella porta che consente al gatto di entrare e uscire quando vuole. Le gattaiole più efficienti sono attivate da un magnete presente sul collare del gatto che permette di far entrare solo i gatti o altri animali "di casa". È bene fargli vedere come funziona tenendola aperta e spingendo avanti e indietro. Si può regolarla su un’apertura parziale in modo che il gatto la possa sentire sulla schiena mentre passa e infine mostrargli come aprirla da solo con la pressione della testa. Quando si mostra al gatto qualcosa che deve imparare è consigliabile ricompensarlo sempre con del cibo. Vedi Tutto sulle gattaiole.

 

Libri consigliati

  • I poteri magici del gatto...

    Da sempre la figura del gatto è legata all'occulto, alla magia, all'esoterismo, al mondo del sacro e all'aldilà.
  • L'alfabeto del gatto

    Parliamo lingue diverse, ma non è detto che non ci possiamo comprendere.
  • Kant il gatto

    <p>La filosofia è una cosa troppo seria per essere presa davvero sul serio.
  • Il mio gatto, io e il senso della vita

    "Il mio gatto ha una qualità particolare: è un gatto tigrato, carino da disegnare, un gatto che somiglia stranamente... be', a nessun altro gatto. Come tutti i gatti, è unico.
 

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buongiorno,

il mio gatto ha 1 anno e mezzo ed è sterilizzato ma continua a miagolare con insistenza perche vuole uscire in giardino ed andarsene in giro nei dintorni. io non mi sento tranquilla a lasciarlo libero però ma mi dispiace anche vederlo cosi insofferente dentro cosa. che cosa posso fare? sto valutando di mettere delle reti antifuga in giardino ma da quanto ho capito non esistono delle protezioni sicure al 100%

Gentile Ludovica,
come dice giustamente lei non c'è alcuna protezione sicura al 100% per evitare che il gatto si allontani troppo, ma nello stesso tempo non c'è regalo più bello che lei possa fare al suo gatto. Il consiglio è di abituarlo pian piano agli spazi nuovi all'esterno, magari accompagnandolo con un guinzaglio di modo che possa conoscere bene i confini di casa. Un gatto sterilizzato inoltre non dovrebbe allontanarsi troppo da casa. Lo abitui al giardino stando insieme a lui e facendogli esplorare ogni angolo e soprattutto facendogli capire che in casa c'è sempre la pappa...magari proprio facendogli "vedere" la strada. Ci faccia sapere!!! Cordiali saluti, Nicoletta staff

Avrei bisogno di un consiglio per capire se il mio gatto potrebbe esser portato in giro al guinzaglio anche per brevi passeggiate e portato in luoghi differenti per periodi di vacanze tipo casa vacanza con giardino.
Ho trovato il mio micione (credo sia un siberiano) per strada, ma è palesemente un gatto di casa, sia per la razza (credo sia un siberiano o simile), per il fatto che era già castrato e sopratutto per carattere: molto docile, facilmente avvicinabile. Il veterinario mi disse al tempo che doveva vere 3/4anni. Da quando l'ho preso con me, due anni fa, ha sempre vissuto in appartamento ad eccezione delle uscite sui balconi esterni che adora particolarmente nonostante sia piccoli, e qualche viaggio per toilettature e visite veterinarie. Qualche mese fa ha subito un serio intervento da cui fortunatamente si è ripreso benissimo, a patto di controllare che mangi e beva regolarmente più la somministrazione di qualche integratore. E' vaccinato.
Vorrei capire se sia possibile insegnargli a tenere il guinzaglio nonostante l'eta oppure è meglio evitare. Grazie

Salve! Cerco consigli!
La mia gattina di 10 mesi sterilizzata,dal 30 maggio sera nn torna a casa! Nonostante fosse sterilizzata dava segni di andare in calore, infatti anche quella sera miagolava perché non voleva stare in casa, siccome è sempre tornata la lasciai uscire. Era capitato già che rimaneva fuori ma massimo una notte.
Abito in campagna e oltre i miei 3cagnolini, ingiro ci sono altri gatti, però ci sono anche animali selvatici come cinghiali volpi ecc.
Caratterialmente lei era molto difFidenza, si nascondeva dal pericolo e nn si avvicinava a persone che non conosceva.
Dal 31 maggio la stiamo cercando ed oltre a chiamarla,cercarla con i suoi giochi, croccantini abbiamo messo l'annuncio su fb e chiesto ai vicini, ma niente.
ora le mie domande sono:
L'abbiamo cercata con i cagnolini (andavano molto daccordo), può essere che loro nn fiutavano l'odore o se lei ferita nn la sentivano miagolare?
Se è ferita quanti giorni può stare lontano e come si nutre?
E se semplicemente ha perso l'orientamento?
Aiuto...vi è capitato qualcosa simile?
Grazie

Buongiorno,
chiedo un consiglio riguardo la mi gattina Luna di 2 anni
premetto che vivo in una casa con un piccolo giardino e Luna ha una gattaiola con sensore per microcheap
quindi e' libera di muoversi come vuole .
il problema e' nato da quando la mia vicina al piano di sopra ha iniziato a far uscire un gatto maschio che prima teneva sempre in casa tra l'altro di nome Sole .
Chiaramente per tornare a casa per Sole non e' facile dovendo passare per i tetti e quindi e' sempre nel mio giardino litigando di continuo con la mia Luna che chiaramente protegge il suo territorio
il fatto che la mia Luna e' piu' remissiva e Sole le da la caccia e questo mi dispiace molto anche se lei ha fortuna di potersi nascondere in casa avendo la gattaiola con sensore (grande invenzione).
Tenendo a volte le porte sul giardino aperte perche' chiaramente non posso sempre stare chiusa in casa
vorrei cercare di trovare il modo di farli andare d'accordo ,almeno sopportarsi
Vi chiedo con tanta gentilezza se avete consigli da darmi
a me non dispiace che sole sia nel mio giardino solo che vorrei che litigassero meno in modo che la mia Luna continui ad essere felice.
ringrazio anticipatamente per la risposta .

Cara Liliana,
Non ci hai detto se Sole è castrato o no e se la tua luna è sterilizzata. Potrebbe esserci in conflitto fra loro per questo motivo.
Da quello che scrivi suppongo che lui sia integro, ecco perché tanta insistenza mentre Luna si intimorisce e nasconde. Potrebbe essere una causa. Solo il tempo potrà aiutarci! Facci sapere

Buongiorno,
ho una micia di 7 anni che vive in casa con me sin da piccola. Purtroppo da piccola ha avuto molti problemi di salute (per fortuna si sono risolti da qualche anno) e dunque è rimasta sempre con me in casa. Non le mancano il gioco, l' affetto e tanto altro, ma vedo che, comprensibilmente, le manca la libertà. Abito in campagna e ho un giardino molto grande, che purtroppo non può essere recintato...Sto provvedendo a "sbarrare" almeno l'unico lato in cui sporadicamente circola qualche auto. I miei genitori sostengono che, con la nostra presenza intorno casa, potrà abituarsi all' esterno e restare (si spera) in sicurezza.. Non saprei, non ha mai avuto contatti con altri gatti, e non conosce nulla dell' esterno. Avete esperienza, diretta o indiretta, di circostanze simili? Potrà abituarsi e riconoscere i pericoli? vi ringrazio!

Ciao Cris, capisco in pieno i tuoi dubbi e paure.
Il consiglio è magari le prime volte di accompagnarla fuori usando il guinzaglio. Se non è abituata al guinzaglio, allora puoi stare tu vicino a lei, mettendo le sue ciotole a portata di mano, magari la sua cuccia, anche se il rischio potrebbe essere che si nasconda.
E' un peccato tenere i gatti chiusi in casa, soprattutto se ci sono spazi all'esterno, ma ovviamente dipende dalle circostanze.
Prova con il guinzaglio, oppure tenendola tu in braccio e facendole annusare le zone nuove.
L'istinto potrà guidarla nel confronto con nuove situazioni che non conosce.
Facci sapere!!!

Salve,
il mio gatto vive è semidomestico, nel senso che abito in una corte dietro la quale si stendono ettari di terra nella quale lui scorrazza notte e dì. Sono serena perché l'ambiente è davvero perfetto per un gatto, grande quantità di giardini con alberi e cespugli, quantità di rifugi caldi e asciutti in caso di pioggia e dei vicini amorevoli dai quali va a scroccare ospitalità coccole e cibo facendo finta di non vedermi e sentirmi quando lo chiamo (a meno che non voglia tornare a casa).
Vi scrivo perché prima di uscire fa una cosa strana della quale non ho trovato alcuna spiegazione né sui libri né su internet.
A causa della conformazione della casa mi è impossibile mettere una gattaiola così d'inverno Jhonsy (il nome del gatto) viene a chiamarci per farsi accompagnare fuori e per rientrare o si piazza sulla finestra della vicina che si trova esattamente di fronte casa mia, oppure mi aspetta in una cuccia che ho lascio per lui piena di nostri vecchi maglioni (dorme solo ed esclusivamente su cose e luoghi impregnate del nostro odore, meglio se c'è anche sudore). Dicevo che ci chiede di portarlo fuori ma prima di uscire spesso fa il giro completo della casa pretendendo di essere seguito, in genere questo è l'ordine: va in balcone dove c'è la sua acqua (ha scelto da se il posto), poi in camera da letto passando sotto il letto, il cucina chiede di riempire la sua ciotola di croccantini, ne mangia qualcuno e poi ci guarda fino a che non controlliamo anche noi che ci sia il cibo, poi scende, va in taverna dove dorme e gioca con il gatto della vicina solo d'estate (in inverno fa freddo e il gatto dei vicini ha paura di noi) e infine si mette davanti alla porta e aspetta che io la apra per farla uscire.
Per quel che riguarda cibo e acqua abbiamo ipotizzato che prima di uscire voglia accertarsi di avere delle riserve per quando torna (ha costante paura della carestia) ma per il resto della casa? Possibile che controlli che non ci sono "mostri" in casa e che mio marito ed io siamo al sicuro in sua assenza? Voi cosa ne pensate? Anche il vostro gatto fa il giro di casa prima di uscire?

Nella mia proprietà in campagna (regolarmente recintata) ho dei gatti che vivono liberi e che ovviamente curo e vitto con croccantini e barattoli (non do loro avanzi e non sono affatto abbandonati a loro stessi ) ... Purtroppo ci sono dei cani che entrano e non solo li terrorizzano ma ne hanno fatto strage . Oggi ho trovato e messo in fuga due cani . La padrona che ho incontrato poco dopo mi ha detto '' da che pulpito '' aggiungendo che sono i miei gatti ad entrare nella sua proprietà ....(strano visto che i gatti hanno paura dei cani) ... Comunque come mi devo comportare? ci sono delle leggi al riguardo?

Buongiorno ho un bellissimo gattino di 7 mesi che castreró il mese prossimo. Vive in casa ed ė molto timoroso verso le novità (persone,gatti esterni,).Ho un giardino molto grande dove vivono 10 gatti (sono con noi da sempre....sono nati in giardino),il veterinario mi ha consigliato di non farlo uscire se non con il guinzaglio,io però mi sento in colpa quando lo vedo andare in veranda (tutta a vetri ma con zanzariere)perché chiama gli altri,ma quando si avvicinano se apro i vetri, lui ha paura e scappa in casa. Non appena lo castriamo vorrei farlo passeggiare ogni giorno una mezz'ora, ritenete possa fargli piacere? Inoltre abbiamo prenotato una sorellina dalla stesa mamma(ė una certosina a pelo lungo)così possano farsi compagnia. Ritenete possa essere giusto? Grazie e cordiali saluti

Altro che se possa fargli piacere! Io non sono un'esperta ma penso che se lo fai abituare pian piano possa essere una buona cosa.
Leggevo in un libro scritto da un esperto che è bene abituare i gatti ad uscire gradualmente dalla propria zona comfort, questo li rende più sicuri ed elastici, capaci di affrontare i cambiamenti che potrebbero avvenire nella loro vita.
Secondo me puoi iniziare a lasciare chiusa solo la zanzariera, in modo che lui prenda contatto con gli altri gatti in tutta sicurezza, loro lo riconosceranno come parte della colonia e non lo aggrediranno e lui imparerà che non ha nulla da temere, poi, pian piano abiatuali a stare tutti insieme, vedrai che il piccolo ne avrà giovamento.
Un abbraccio.

Buona sera. Ho un micino di un anno e quattro mesi, maschietto e castrato. Quando l'ho preso stavo in un appartamento con solo un balconcino, vivevo con una ragazza che ha preso il fratellino. Sentendomi in colpa nel vedere questi micetti chiusi in casa, li ho abituati sin da piccoli al guinzaglio e ho cominciato a portare regolarmente il mio micio fuori, nel cortile della mia abitazione. Ora, spinta dall'esigenza di far stare il gatto all'esterno, mi sono trasferita da pochi giorni fuori città; la casa ha uno spazio esterno, una sorta di giardinetto mattonato con una rete davanti che da su un grande prato in cui girano molti gatti randagi. Lui si mette li a guardarli e sinceramente mi sento ancora in colpa quindi voglio trovare la miglior soluzione per la sua felicità. La casa che ho preso è al piano terra, è una villetta e all'entrata da su una strada privata molto tranquilla dove ci sono le macchine dei proprietari parcheggiate. Girano molti gatti in libertà. Io vorrei tanto abituarlo ad uscire, ma ho anche tanta paura che gli succeda qualcosa. Il giardinetto mattonato ho intenzione di chiuderlo anche sopra con la rete così se dovessi uscire per un giorno intero, posso permettergli di stare fuori senza il rischio che scappi, ma mi piacerebbe che ogni tanto lui esca dalla porta e possa vivere e girare in tutta libertà. Vorrei abituarlo al territorio e non farlo allontanare troppo. Non so come fare, tutte le soluzioni che cerco, sono in funzione del suo benessere e sicurezza... Cosa faccio?

Ciao Elisabetta,
i gatti sono più in gamba di quanto crediamo e sono molto affezionati alla casa perciò non penso sia necessario che tu metta la rete, difficilmente i gatti si perdono o non scappano da casa a maggior ragione se il tuo micio è abituato a vivere in casa, sarà molto affezionato a te e trascorrerà comunque in casa più tempo di quanto ti aspetti. Almeno a me con il secondo gatto che ho preso è successo così.
Abitualo gradualmente, portalo fuori quando sei presente sia lui sia tu vi abituerete gradualmente. Facci sapere come va ^_^

Grazie. Poco dopo il micetto ha imparato a scavalcare e ad andare negli altri giardini, ma purtoppo i proprietari si sono lamentati. Non c'era possibilità di fermarlo, appena mi distraevo scavalcava ed andava, così la rete protettiva è stata messa. Ora sta sempre fuori nel giardinetto, vorrebbe uscire sempre e piange spesso, in quanto ha visto cosa c'è oltre e ha provato l'entusiasmo della libertà. Sto cercando di abituarlo al nuovo ambiente, e ogni tanto lo devo accontentare con qualche piccolo giretto al guinzaglio nei paraggi, visto che è stata la sua ritualità sin da piccolo. Seguirò il consiglio di cercarlo di abituare sempre più al nuovo territorio, ci vorrà un po' di tempo ma sono certa che troverà il suo equilibrio.
Grazie Irene!!!
Un saluto
Elisabetta

Che peccato che i vicini si lamentino! Eppure i mici non danno fastidio anzi! Mi dispiace molto per il tuo micetto che appunto dopo aver scoperto la felicità di arrampicarsi andarsene in giro deve soffrire parecchio ma che si può fare? Ciascuno è fatto a suo modo.

Infatti. Non lo farò soffrire , se non riuscirò ad abituarlo a girare solo qui vicino, manterrò la sua routine quotidiana col guinzaglio :).
Ciao Irene, un abbraccio.
Elisabetta