Il gatto Sacro di Birmania

È un gatto dal pelo semilungo, di stazza massiccia e con bellissimi occhi blu. Nonostante le dimensioni è molto aggraziato ed elegante. Il caratteristico pelo setoso ondeggia sotto l'andatura sinuosa del Birmano che sembra camminare in punta di piedi. La sua vita media è intorno ai 14 anni. Mite e tranquillo, il Birmano soffre molto il freddo. Sono detti anche “gentilgatti” perché la maggior parte dei maschi di questa razza prima di cibarsi aspetta che eventuali femmine e piccoli abbiano finito il loro pasto.

 

Descrizione fisica e carattere

Occhi del gatto Birmano

Aspetto fisico

La corporatura del gatto Birmano è di media grandezza, le femmine, più longilinee ed eleganti sono leggermente più piccole dei maschi e possono pesare tra i 3 e i 4 kg, mentre i maschi, più possenti con un collo più massiccio, possono raggiungere i 4-4,5 kg di peso. La loro coda, folta e dotata di pelo lungo, è di lunghezza in proporzione col corpo la cui punta deve riuscire a toccare la spalla. La testa può essere circoscrivibile in un cuore e ha un profilo arrotondato detto "romano". Gli occhi sono leggermente ovali di colore blu intenso e distanti sul muso. Le orecchie sono posizionate ai lati del cranio e sempre rivolte in avanti, sono di media grandezza, di forma triangolare. Il pelo ha consistenza setosa al tatto ed è privo di sottopelo perciò difficilmente si annoda; è più lungo sul corpo e più corto sul muso e sulle estremità. Intorno al collo porta una ricca gorgiera più lunga che incornicia il muso.

Carattere e personalità

Il Gatto Sacro di Birmania ha un carattere mite e tranquillo, ma anche una forte e spiccata personalità. Si esprime più con gli occhi che con il miagolio. Il gatto Birmano è ideale come compagno di vita quotidiana. È piacevolissimo accarezzarlo proprio per la setosità del suo pelo. Anche se di indole tranquilla è un gran giocherellone anche da adulto soprattutto col suo padrone. È un gatto casalingo e si adatta alla vita in appartamento. Ha una forte e spiccata personalità ed è il gatto ideale per coloro che vogliano trovare in un gatto un amico, un compagno con cui dialogare e giocare.

Con i bambini

Il gatto Sacro di Birmania è molto adatto alla compagnia dei bambini, non è mai aggressivo e non si rivolta mai verso gli umani.

 

Cura, cibo, riproduzione e cuccioli

Cucciolo di Birmano

Salute e cura del pelo

A causa della mancanza di un folto sottopelo soffre il freddo, bisogna stare attenti quindi alle temperature rigide e alle correnti d'aria. Per lo stesso motivo il pelo difficilmente si infeltrisce o si annoda e si toeletta facilmente. Una o due spazzolate settimanali sono sufficienti per mantenerlo in forma. Durante il periodo di muta le spazzolate devono essere più frequenti, almeno una volta al giorno.

Occhi, orecchie e unghie

Gli occhi non soffrono di eccessiva lacrimazione per cui la pulizia può essere eseguita una volta a settimana con una garza imbevuta di infuso di camomilla. Le orecchie possono essere pulite con una garza asciutta, sfregando delicatamente verso l'esterno. Le unghie possono essere spuntate di qualche millimetro ogni qualvolta sia necessario per evitare incidenti durante il gioco sia con altri gatti che con gli uomini.

Alimentazione

Non mangia molto ed è in grado di regolarsi. È spesso inappetente e schizzinoso ed ama una dieta varia a base di carni bianche e pesce, cibo secco e umido. Una piccola quantità di verdure dovrebbe essere sempre aggiunta alla razione giornaliera di cibo per facilitarne il transito intestinale e per combattere la stitichezza. Vedi Quali verdure dare ai gatti.

Riproduzione e cuccioli

La femmina raggiunge la maturità sessuale intorno agli 8 mesi. La gravidanza dura 64-65 giorni. Può partorire 2 volte all'anno dai 4 ai 5 cuccioli. I cuccioli devono restare con la madre fino ai 70 giorni. Le madri Birmane hanno un istinto materno molto sviluppato, sono molto attente e premurose. I cuccioli nascono bianchi e solo dopo qualche giorno sarà possibile distinguere il colore delle punte. I piccoli sono abbastanza precoci, particolarmente vivaci e scatenati, curiosissimi e vogliono sempre giocare.

 

Perché è Sacro?

La leggenda narra che in Birmania, nel tempio di Lao-Tsun, vivesse Mun-Ha, un monaco che aveva un gatto bianco dagli occhi gialli di nome Sihn. Insieme a loro vivevano nel tempio altri cento gatti bianchi. Quando un giorno il tempio venne assalito da alcuni predoni, Mun-Ha venne ucciso  mentre era in profonda meditazione davanti alla statua della Dea Tsun Kyan-Kse, dagli occhi di colore zaffiro e lunghe vesti dorate. Quando Sihn vide il suo padrone steso al suolo, salì sul suo corpo fissando la Dea negli occhi quasi a chiedere giustizia per l'accaduto.  Avvenne allora una straordinaria trasformazione: il mantello di Sihn assunse il colore oro della Dea, le zampe, il muso, le orecchie e la coda diventarono del colore della terra, e gli occhi, che fissavano quelli della Dea, diventarono blu zaffiro come i suoi. Solo le estremità delle zampe, che appoggiavano sul corpo del monaco, rimasero bianche in segno di purezza. Dopo alcuni giorni di veglia, Sihn morì, e tutti gli altri gatti del tempio assunsero magicamente il suo stesso colore, trasmettendolo ai loro discendenti. Il gatto Sacro di Birmania, fu chiamato così proprio perché si dice discenda da un'antica popolazione di gatti sacri allevati nei templi della Birmania. Trattandosi di un gatto sacro non gli era consentito di uscire dai templi, ma nonostante questa rigidissima regola protettiva, pare che nel 1918 un miliardario americano, Vanderbilt, nel corso di una crociera in Oriente, fosse riuscito ad ottenere una coppia di birmani, forse corrompendo l'inserviente di un tempio.

Un'altra storia narra che la razza discende da una coppia di gatti birmani donati dai monaci Kittas a due turisti francesi: pare che durante il viaggio verso l'Europa il maschio sarebbe morto, ma la femmina incinta avrebbe permesso il diffondersi della razza prima in Francia e poi nel resto d'Europa.

 

Varietà di colore e standard

Allevamento

Il Sacro di Birmania, per il suo standard così preciso e per le caratteristiche genetiche che lo definiscono, è una razza di difficile selezione. Geneticamente è molto complicato.

Colori del gatto sacro di Birmania

Può presentarsi nelle tonalità: Seal point, un marrone molto scuro, Blu point, Chocolate point, Lilac point, un marrone chiaro, Red point e Cream point. Oltre ai colori puri del mantello esistono le varianti: Tabby point, Tortie point, Torie Tabby point. Quando i gatti sono ancora cuccioli il colore e la maschera sul muso sono molto tenui. Crescendo la pigmentatura diviene molto evidente e la maschera copre praticamente tutto il muso e le parti interessate.

Standard

Corporatura

Di media struttura con corpo lievemente allungato e robusto. I maschi devono essere più massicci delle femmine. Il colore del corpo, e del ventre è guscio d'uovo molto pallido; il dorso è beige dorato in tutte le varietà esistenti.

Mantello

È setoso, morbido, lungo o semilungo con poco sottopelo. Il pelo è corto sul muso, si allunga gradualmente sulle guance e diventa lungo e folto formando la tipica gorgiera, sul dorso e sui fianchi rimane lungo, sulle zampe si accorcia leggermente ed infine tra i polpastrelli si formano dei ciuffi di pelo più lungo. Si presenta lievemente riccio sullo stomaco.

Testa

Cranio forte, vasto ed arrotondato. La testa ha una forma data da una ossatura piuttosto robusta, la fronte è leggermente arrotondata, le guance sono piene. La maschera che presenta sul muso fa parte dei points colorati del Birmano, essa incornicia occhi, guance e bocca, al centro il tartufo. Gli occhi sono di forma non troppo arrotondata, leggermente ovale, di color Blu zaffiro intenso. Il naso è proporzionato alla testa, di lunghezza media. Le orecchie sono di media grandezza, poste leggermente inclinate e rivolte in avanti, ben distanziate. Le punte sono arrotondate.

Arti

Robusti e corti. La caratteristica di questa razza è il guantaggio, ossia le dita di tutte le zampe hanno la pelliccia di colore bianco candido.

Coda

Di media lunghezza, la forma è a pennacchio. Solitamente viene tenuta verso l'alto, ondeggiando ad ogni passo. Il pelo è molto folto ma non si annoda. La coda ha punta arrotondata.

Difetti/Penalità

Aree bianche che non si estendono sulle parti anteriori dei piedi secondo una linea uniforme; assenza di guanti bianchi su qualsiasi piede; ombreggiatura bianca sul ventre e sul petto; zone di color bianco puro alle estremità, eccetto i piedi; occhi strabici; numero errato di points; presenza di macchie sul corpo; fragile struttura ossea.

 

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Posso fare una domanda io ho una gatta femmina di 4 anni SACRO DI BIRMANO che ha fatto una cucciolata poi il maschio fu sterelizzato ho preso un nuovo maschio e ha quasi 11 mesi ma non si fa toccare ne montare cosa posso fare aiuto grazie mille