Razza felina molto pregiata

Le sue origini sono molto discusse e vi sono varie ipotesi. È una razza felina molto pregiata a pelo corto. Il suo pelo grigio cenere è morbido e soffice come la seta. Diffusa soprattutto in Francia e in Belgio, in Italia i gatti Certosini sono arrivati grazie al fondatore del Club del Gatto Certosino Italia. Da non confondere con l'Europeo blu. È un gatto tranquillo e coccolone e per tanto adatto a far compagnia come un cagnolino a persone sole o anziane, basta garantirgli stabilità e poco rumore. Non hanno particolari problemi di salute e non necessitano di cure specifiche.

 

Caratteristiche fisiche e carattere

Aspetto fisico

È un gatto dalla corporatura massiccia e robusta e dal pelo corto setoso di colore grigio-blu. La femmina raggiunge pesi e dimensioni tipiche del gatto domestico europeo, mentre il maschio può raggiungere pesi e dimensioni considerevoli, fino ai 7–8 kg ed oltre. Il suo pelo fine e fitto, per lo spessore del sottopelo, è leggermente sollevato, conferendogli un aspetto leggermente lanoso. Le orecchie sono piazzate più in alto sulla testa e un po' più alte alla base di quelle dell'europeo sono poco pelose. Gli occhi sono di colore giallo carico color cuoio intenso.

Il “gatto-cane”

Il gatto Certosino è pacifico, dolce, calmo, tranquillo ed affettuoso con il padrone di cui ama il contatto fisico e le carezze. Si lascia dolcilmente coccolare e come un cagnolino segue il suo padrone ovunque. La femmina a differenza del maschio è un po’ più schiva e distaccata tollerando anche di stare da sola per diverso tempo. Si adatta bene alla vita in appartamento, ma deve avere abbastanza spazio a disposizione e se ha la possibilità di uscire di casa, infatti sopporta bene le basse temperature, si può rivelare anche un buon cacciatore, soprattutto di topi. Gioca anche se meno dinamicamente di altre razze a pelo corto come l’Abissino e il suo miagolio è molto sommesso e discreto. Tende a legarsi maggiormente ad un solo membro della famiglia.

Con bambini e animali

Convive bene con altri gatti e con cani. È adatto a famiglie con bambini, perché, se disturbato, non graffia e non si rivolta ma si rintana in un posto tranquillo.

 

Cura e alimentazione

Cura del pelo, occhi e orecchie

Ama molto che ci si prenda cura di lui e per questo è molto facile spazzolarlo ogni tanto durante la muta per eliminare il pelo in eccesso. Occhi e orecchie vanno puliti con un panno umido due volte al mese.

Problemi di salute

Sono tendenzialmente gatti sani con una vita media di circa 15 anni. La più comune malattia e problema medico associato a questa razza è il gene recessivo della lussazione rotulea mediale, ovvero lo spostamento della rotula. Essi sono anche soggetti a malattia del rene policistico e calcoli di struvite nelle vie urinarie; sono anche soggetti a displasia dell’anca. Un check-up annuale potrà eessere utile a mantenere il gatto in salute.

Il cibo

Si deve fare attenzione al cibo perché il Certosino è molto goloso e non disdegna niente che sia commestibile. Per non farlo ingrassare troppo bisogna evitare di lasciargli a disposizione tutto il giorno la ciotola piena e abituarlo a mangiare ad orari prestabiliti. Vedi anche Come controllare il peso del gatto. La sua dieta deve essere a base di carne integrata con verdura e riso o alimenti confezionati e cibo secco.

Alimentazione dei cuccioli

I cuccioli devono essere alimentati con un cibo equilibrato ed adatto alla crescita.

Riproduzione del Certosino

Sia il maschio che la femmina vanno fatti riprodurre intorno all'anno di età. La gravidanza dura in media 65 giorni e porta in  media 3-4 cuccioli per parto. Lo svezzamento può iniziare intorno al 30° giorno. I cuccioli alla nascita sono ciechi e aprono gli occhi blu tra l’ottavo e il dodicesimo giorno di vita.

 

Varietà, colori e standard

Lo standard ammette tutte le tonalità di grigio, dal cenere all'ardesia, ma il più diffuso è il grigio cenere che deve essere il più uniforme possibile e senza striature, disegni o peli bianchi.

Standard della razza

Corporatura

Da media a grande; dall'aspetto muscoloso e robusto, specialmente nei maschi.

Testa

Ampia alla base, cranio ben sviluppato, non bombato, con uno spazio stretto e piatto tra le orecchie; naso largo e diritto non camuso; i maschi adulti hanno mascelle importanti.

Orecchie

Medie, poco aperte alla base e con punte un po' arrotondate.

Occhi

Grandi e aperti, non troppo arrotondati; angolo esterno leggermente rivolto verso l'alto.

Arti

Piuttosto lunghi, con zampe larghe.

Coda

Di media lunghezza, larga alla base, affusolata e con punta arrotondata.

Mantello

Ha una pelliccia spessa, lucida con sottopelo lanoso. Il doppio pelo fa sì che il pelo stia ritto e soffice al tatto.

Difetti

Presenza di striature, disegni e pile bianchi sul mantello; tracce di verde nel colore degli occhi; naso camuso.

 

Curiosità

Allevati a scopo alimentare

Nel Settecento venivano anche allevati a scopo alimentare per mangiarne la carne come fossero conigli o maialini.

I gatti dei pellicciai

La sua folta pelliccia, molto simile al tatto a quella della lontra era molto ricercata.

Ottimi cacciatori di topi

Una leggenda narra che i Crociati di rientro dalle spedizioni in Terra Santa venivano ospitati nelle certose. Per sdebitarsi con i monaci dell'ospitalità offerta regalarono loro una coppia di gatti dall'esotico mantello grigio-blu. Essendo questo gatti fama di grandi cacciatori di topi, i monaci iniziarono ad allevarli, allo scopo di proteggere i granai e le scorte alimentari e pure per evitare la distruzione di preziosi manoscritti.

Le origini

Certa è la presenza di gatti dal pelo grigio-blu sia a Roma che in Francia fin dal XVI secolo. Molti libri scritti nel Settecento riportano il nome Certosino riferito a gatti parigini con questa tipica colorazione. Il gatto certosino è una delle razze feline più antiche ed è stato importato in Francia dall'Oriente dai cavalieri templari nel 1100 circa. Sarebbe originario delle regioni montuose della Turchia e dell'Iran. Il Certosino è stato allevato, in epoca moderna, a partire dagli anni trenta da due signore francesi, le sorelle Léger che iniziarono ad allevare dei gatti blu. Pochi anni dopo la loro gatta Mignonne fu dichiarata all'esposizione di Parigi il più bel gatto Certosino del mondo. Nello stesso periodo si è sviluppato un allevamento di gatti blu nella zona del massiccio centrale francese, decisamente più robusti di quelli di origine atlantica.

Perché si chiama Certosino

La fonetica del nome rimanda a una regione isolata e montagnosa della Francia, la Grande Chartreuse. Nell'XI secolo i monaci Certosini avevano un monastero in quella regione e si dice che abbiano da sempre allevato questi gatti dal tipico mantello grigio-blu. Ipotesi questa plausibile, ma non vi è alcuna prova certa. Secondo altri studiosi il nome potrebbe provenire dal fatto che questi gatti erano particolarmente numerosi in vicinanza di una Certosa, come per esempio quella dei giardini del Lussemburgo a Parigi. Secondo un'altra ipotesi, il nome deriverebbe da un tipo di lana pregiato importato dalla Spagna nel Settecento: si chiamava "Pile de Chartreux" o meglio lana di Certosino. All'epoca, molti pellettieri facevano commercio di pelle di gatto specialmente di quelle dei gatti che finirono chiamati certosini. È dunque possibile che la pelliccia di questi gatti, utilizzata per le stesse caratteristiche della lana, quali la morbidezza e la sua lanosità, abbia preso il nome "Chartreux" e che da quest'ultima sia derivato il nome dei gatti.

 

Libri consigliati

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    "Per far sì che il vostro umano capisca che voi siete il gatto alfa, capofamiglia nonché capobranco, iniziate fin da subito un programma di ridimensionamento del suo status sociale.
  • Il libro dei gatti tuttofare

    T. S: Eliot dipinge gli esseri umani, in questi ritratti bizzarri di gatti e caratteri gatteschi.
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mi piacerebbe avere un Certosino in affidamento, come amico di compagnia, se qualcuno sarebbe disponibile mi contatti pure grazie

Sono abbastanza soddisfatto quelloche cercavo l'ho trovato