Quando il gatto diventa vecchio come gli umani richiede particolari attenzioni

Il gatto diventa anziano quando raggiunge il decimo anno di età, ma non sempre si conosce con esattezza la sua esatta età anagrafica. Allora occorre prestare attenzione ad alcuni segnali che indicano l’avanzare degli anni.

 

I segni della vecchiaia

Il gatto quando invecchia può presentare dei chiari segnali dell’avanzare dell’età soprattutto dal punto di vista fisico comportamentale. I segni principali di vecchiaia sono:

  • diminuzione dell’udito
  • occhi opachi
  • mantello più rado e ispido
  • muscoli e articolazioni meno elastiche
  • dimagrimento
  • movimenti rallentati
  • tendenza a cercare il caldo

Altri segnali

Fra i più evidenti segni di vecchiaia si evidenzia un rallentamento generale di tutte le sue attività quotidiane.

  • Diminuisce la voglia di movimento e di gioco, cerca meno di uscire all’aria aperta, dorme di più. Una volta diventato anziano, intorno ai dieci anni di vita, il gatto raggiunge una specie di saggezza quasi cercasse il riposo dopo una vita turbolenta e vivace. Non è detto che dorma di più, infatti può capitare di vedere il micio acciambellato nella sua cuccia con gli occhi socchiusi o aperti, intento ad osservare la vita e a godersi lo spettacolo.
  • Potrebbe non rispondere al richiamo del suo nome, un po’ per difficoltà auditive, un po’ perché potrebbe essersene dimenticato.
  • Un gatto anziano tende a starnutire più spesso e a russare.
  • Il suo corpo inizia ad indebolirsi.
  • Potrebbe perdere i denti e avere gli occhi appannati.
  • I movimenti diventano più pesanti anche perché le articolazioni potrebbero essere dolenti.

Il gatto con l’avanzare degli anni sa utilizzare al meglio le energie rimaste, quasi sapesse dosarle per “entrare in risparmio energetico”, per questo ogni azione diventa lenta e misurata.

 

Come trattare il gatto anziano

Quando il micio di casa invecchia occorre tenere sotto controllo la sua salute con visite dal veterinario più frequenti e ispezioni ricorrenti al suo corpo. Si dovrà cercare di mantenere una stabile temperatura in casa e di assicurare al gatto delle zone a lui riservate dove trovare calore e tranquillità.

Si devono controllare regolarmente gli occhi, le orecchie, la bocca e il mantello. Qualora si osservassero dei cambiamenti nelle abitudini e nei comportamenti è bene avvisare il veterinario e prestare maggior attenzione alle sue attività.

Fare attenzione a…

  • Alimentazione
    Il gatto che invecchia ha bisogno di meno cibo e di ingerire meno calorie anche se a volte potrebbe accadere il contrario se il micio presenta problemi intestinali.

  • Stitichezza
    Il gatto anziano può soffrire di stipsi. In questo caso si può cercare di aiutarlo dandogli due o tre cucchiaini di olio di vaselina

  • Peso
    Un gatto che dimagrisce anche se non è variato nulla nella sua alimentazione potrebbe aver bisogno di una visita dal veterinario. Fare anche attenzione però se mangiasse di più perché con il minor movimento tenderà a diventare obeso. Vedi Tabella del peso ideale.

 

Aiutarlo ad invecchiare bene

Un gatto anziano non deve per forza essere malato o apatico. Se il gatto è invecchiato serenamente continuerà a mostrarsi equilibrato e sano. Probabilmente tenderà a giocare di meno e a cercare meno contatto con i proprietari, in questo caso è bene mantenerlo vivace e attivo ad esempio dedicando ogni giorno del tempo per il gioco, che sarà più pacato rispetto a prima ma comunque utile per mantenerlo vigile.

Il proprietario di un gatto anziano dovrà accettare i cambiamenti del micio e rispettare il suo maggior bisogno di tranquillità assicurando le solita routine quotidiana.

Nei mesi più freddi sarà bene riservare delle zone calde anche quando il riscaldamento è spento. Un’idea potrebbe essere quella di mettergli un coperta riscaldata o una borsa dell’acqua calda nella cuccia.

La lettiera deve essere di facile accesso perché se avesse i bordi troppo alti il gatto potrebbe far fatica ad entrarci a causa delle articolazioni più dolenti.

L’acqua fresca non deve mai mancare vicino alle sue ciotole anche perché il gatto anziano soffre spesso di problemi renali soprattutto dopo il dodicesimo anno di età.

In caso di disturbi alla bocca e ai denti si potrà aumentare la dose del cibo umido rispetto al cibo secco oppure si potrà provare con i croccantini ammollati nell’acqua.

Il proprietario di un gatto anziano non dovrà allarmarsi se di notte il micio miagolerà più insistentemente. Potrebbe aver avuto un momento di sconforto e di confusione, potrebbe sentirsi spaesato. Allora con molta pazienza si potrà cercare di rassicurarlo. Un comportamento dolce e pacato sarà certamente di aiuto.

 

Malattie e check-up

L’importanza dei check-up

Un gatto in salute anche se anziano non ha particolari esigenze di controlli medici. Una visita all’anno dal veterinario potrebbe essere sufficiente. Intanto in casa si possono fare dei controlli periodici al peso, ai denti, al pelo, aiutandolo nella toelettatura.
Ci sono poi delle malattie tipiche della vecchiaia per questo occorre avere maggior attenzione quando in casa il micio è diventato vecchio.
Prima di portarlo dal veterinario sarebbe bene farsi delle utili domande per fornire eventualmente al medico indicazioni più chiare su possibili malattie:

  • Mangia con appetito?
  • Beve e fa pipì regolarmente?
  • Come sono le feci?
  • Ha colpi di tosse o starnutisce di più?
  • Vomita?
  • È dimagrito eccessivamente?
  • Si mostra apatico o iperattivo?

Qualora siano poi diagnosticate patologie non ci si deve allarmare troppo perché in alcuni casi il gatto sa convivere con la malattia, ad esempio con il diabete.

Malattie più comuni nei gatti anziani

Artrosi

Ne soffre circa il 30% dei gatti in età avanzata, in particolare dal decimo anno di età. Alcune razze sono più predisposte verso questa malattia. È molto pericolosa perché causa una progressiva degenerazione della cartilagine portando alla riduzione del movimento. I gatti che soffrono di artrosi mostrano la schiena arcuata e il piede detto “plantigrado” ovvero il micio cammina appoggiando tutta la zampa anziché la punta. Non esiste cura ma solo interventi contenitivi per limitare il dolore.

Cardiopatie

I problemi legati al cuore sono rari nei gatti anche se possono comunque verificarsi.

Cataratta

È molto frequente fra i gatti e genera un deterioramento del cristallino dell’occhio causando appannamento. Vedi Malattie degli occhi.

Demenza senile

Si manifesta con comportamenti strani, alterazioni delle fasi sonno-veglia, miagolio insistente, disorientamento. Non esiste cura e può con l’avanzare dell’età soltanto peggiorare. Si consiglia di accudire con estrema attenzione il micio cercando di mettere tutto quello di cui ha bisogno in una stanza così che non possa rischiare di sentirsi smarrito.

Diabete mellito

Deriva dalla carenza di insulina causata da anomalia del pancreas. Contribuiscono alla comparsa di questa malattia la vita sedentaria e l’obesità. La diagnosi viene eseguita tramite esami del sangue e delle urine. È importante che il gatto malato di diabete mellito segua una dieta attenta e misurata che abbassi il livello di glicemia e stimoli la produzione di insulina. La dieta deve essere povera di grassi ma ricca di proteine.  Si sconsiglia di fare una dieta casalinga in quanto esistono in commercio alimenti specifici per questa malattia, meglio quindi chiedere al veterinario. La dieta aiuta a non far peggiorare le condizioni del gatto ma non porta comunque alla guarigione totale.

Insufficienza renale cronica

È molto diffusa nei gatti anziani ed è causata dalla perdita dai reni della capacità di depurare l’organismo e trattenere i liquidi che servono. Spesso purtroppo i sintomi si evidenziano quando la malattia è già in corso per questo è meglio fare periodicamente dei controlli nel sangue.

Ipertiroidismo

Dopo il decimo anno di vita del gatto si consiglia di fare dei controlli periodici per verificare il funzionamento della tiroide. Non esiste una cura specifica ma soltanto con la somministrazione di farmaci e una dieta corretta si possono limitare i sintomi.

Malattie della bocca

Si consiglia di controllare spesso la bocca del gatto anziano soprattutto dei denti per evitare la formazione del tartaro che può portare infiammazione alle gengive e dolore. Il cibo secco può aiutare con lo sfregamento alla diminuzione del tartaro. Vedi Igiene della bocca.

Tumori

Anche i gatti possono soffrire di tumori anche se non sono molto frequenti. Il tumore che in genere attacca il gatto può interessare la cute, le mammelle, i polmoni e il midollo.

Obesità

Si tratta di una malattia che colpisce anche i gatti più giovani soprattutto dai sette anni di età. In età senile si può cercare di variare la dieta diminuendo l’apporto di cibo di almeno il 20% preferendo alimenti altamente digeribili, magari con l’integrazione di sali minerali e vitamine. Ovviamente con l’età diminuisce anche l’attività fisica quindi si consiglia di abituarlo al movimento tramite il gioco.

 

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il mio gatto ha 20 anni e da due mesi si è presentato un problema il lato sinistro del muso si è tirato su il veterinario diceva che era un ascesso dentale ha fatto antibiotico e antinfiammatorio ma non si è tolto fa fatica a mangiare anche cibo liquido cosa potrebbe essergli successo prego una risposta grazie

Cosa fare con un gattino di 10 mesi che vive un po int casa e un po all'aperto...e che non è accettato da 3 gatte adulte .corre il rischio di allontanarsi perché ha paura di loro.