Come vive il gatto in appartamento. Vantaggi e svantaggi

I gatti si adattano molto facilmente, possono sopravvivere all’aperto oppure vivere in appartamento. La scelta dello stile di vita del gatto dipende dal proprietario e dallo spazio a disposizione. La scelta dello stile di vita del gatto dipende dal proprietario e dallo spazio a disposizione. Inoltre alcune razze per carattere e indole genetica prediligono proprio la vita in appartamento, per questo se non si dispone di un giardino o spazi aperti può convenire scegliere un gatto tipo il Ragdoll.

Dalla libertà alla casa

Fino a cinquat’anni fa praticamente tutti i gatti passavano parte della giornata all’aperto. Questo stile di vita è cambiato radicalmente per un motivo piuttosto banale, l’invenzione delle lettiere usa e getta. Con l’uso di questo sistema comodo ed economico è diventato possibile tenere un gatto perennemente in casa. Negli Stati Uniti i maggiori registri delle razze feline raccomandano, o a volte impongono, di tenere sempre al chiuso i gatti con pedigree. In Nuova Zelanda c’è una legge che obbliga i proprietari a tenere i propri gatti all’interno delle loro proprietà, mentre in alcuni paesi europei il gatto non può allontanarsi da casa oltre una certa distanza. In Italia come in Inghilterra le abitudini sono diverse. Ci si aspetta che i proprietari, nei limiti del possibile, permettano ai loro gatti di esplorare il mondo esterno in un ambiente sicuro.

 

Come vive il gatto in appartamento

In genere è più facile abituare un gatto che ha sempre abitato in appartamento a stare anche all’aria aperto piuttosto che il contrario. Se il gatto mostra un carattere pauroso e timido sarà ben felice di stare in casa per evitare lo stress del mondo esterno, invece al contrario altri gatti trovano stressante proprio la vita in appartamento. Qualora sia inevitabile la vita in casa per un gatto abituato ad uscire è importante aumentare i periodi di gioco e attività cercando di stimolare l’animale per evitare forme eccessive di stress e l’insorgenza di patologie comportamentali.
Il gatto ama in genere la routine. È importante predisporre una zona della casa per lui, creare degli spazi di gioco, un angolo tranquillo dove sistemare la cuccia, facendo sempre attenzione che ci siano a disposizione acqua e cibo, utili in questo caso possono essere distributori o dispenser automatici e le fontane d’acqua.

 

Vantaggi e svantaggi della vita in casa

Gatto che vive in appartamento

L'abituarsi e l'accettare la vita in appartamento dipende molto dal gatto stesso, dalla sua indole, dalla razza, da abitudini precedenti. Per certi versi può essere conveniente la vita domestica o creare alcuni problemi ai padroni e al gatto stesso.

Vantaggi della vita in appartamento

  • Più affettuoso con i proprietari
    Quando i gatti vivono soltanto in appartamento si instaura un rapporto con il proprietario più stretto sviluppando una vera relazione.
  • Meno rischi per la sua salute
    Vivendo sempre in casa un gatto limita i rischi rispetto alla vita in semilibertà. Diminuisce infatti la possibilità di incidenti e zuffe con altri animali e di conseguenza si limita anche il pericolo di contrarre malattie infettive e parassiti in generale. In appartamento il gatto è meno soggetto ad essere colpito da parassiti come le pulci anche se il rischio non è scongiurato del tutto.

Svantaggi della vita in appartamento

  • Rischio obesità
    Il gatto che vive in casa fa decisamente meno attività fisica rispetto a quello che può uscire con il rischio di aumentare di peso. Inoltre la noia lo spinge a mangiare di più. Il rischio è quello che possa con il tempo diventare obeso.
  • Spruzzi di urina
    Se il gatto che vive in appartamento è un maschio non castrato possono insorgere importanti inconvenienti che disturbano la quiete di casa, come spruzzi di urina su mobili, lamenti continui, tendenza a scappare.
  • Miagolio continuo
    Le gatte femmine non sterilizzate quando in calore possono urinare più spesso, essere più irrequiete e soprattutto di notte saranno frequenti i miagolii continui.
  • La lettiera da pulire di frequente
    Altra conseguenza svantaggiosa per il padrone è la sabbia della lettiera che andrà pulita tutti i giorni.
  • Disturbi comportamentali, dispetti
    Nel caso il gatto casalingo si trovi in contatto con altri felini avrà più difficoltà a relazionarsi. Noia, frustrazione, aggressività e altri problemi comportamentali potrebbero essere frequenti con la conseguenza che il gatto probabilmente causerà maggiori danni in casa ad oggetti e mobili.
  • Tendenza a fuggire
    Quando il gatto vive in appartamento, soprattutto se precedentemente abituato a vivere in semilibertà, avrà la tendenza a scappare quindi il proprietario dovrà sempre assicurarsi di avere porte e finestre ben chiuse.
 

Come rendere la casa sicura e piacevole

Gatto nella lavatrice

Per chi ha un gatto che vive solo in casa è importante prendere alcune precauzioni e cercare di creare un habitat che possa far vivere il gatto sicuro e sereno.

  • Proteggere i balconi

È importante creare un ambiente in appartamento che sia sicuro per il gatto. Nel caso si voglia ridurre il rischio di cadute da balconi o terrazzi sarebbe consigliabile proteggere le ringhiere con una rete. Si possono utlizzare le reti metalliche o in plastica con una modesta spesa, oppure si può proteggere il balcone con delle lastre in pvc.

  • Attenzione ai detersivi

Si consiglia di prestare attenzione a tutti i prodotti per la pulizia della casa. È meglio evitare di lasciare il secchio con il detersivo, così come bottiglie semiaperte di prodotti chimici, per limitare i rischi di avvelenamento. Vedi Cosa fare in caso di avvelenamento. Il gatto è curioso per natura quindi è sempre bene assicurarsi che il posto dove si ripongono i detersivi  non sia facilmente raggiungibile.

  • Coprire i cavi elettrici

Soprattutto con i cuccioli in casa sarebbe meglio coprire i cavi elettrici, soprattutto i carica batterie dei cellulari, che i gattini amano rosicchiare! Vedi Ustioni e bruciature.

  • Eliminare le piante tossiche

Controllare di non avere in appartamento piante, fiori ed erbe tossiche o velenose per il gatto. Sono parecchie le piante che possono fare del male al gatto. Sarebbe meglio eliminarle totalmente perché se il gatto non le guarda oggi non è detto che non le guardi domani! Anche alcune delle più comuni piante d'appartamento sono tossiche per i gatti, persino la splendida Stella di Natale.Vedi Elenco delle piante ed erbe tossiche.

  • Predisporre tiragraffi e giochi

Il gatto in casa è più facile che si annoia rispetto ad un gatto che vive in libertà o semilibertà. Si consiglia di mettergli a disposizione dei tiragraffi così che possa affilarsi le unghie con tutta serenità invece che utilizzare il divano di casa. Inoltre per stimolare l’attività fisica è bene fornigli tanti giochini con cui divertirsi. Fare attenzione agli elastici che i gatti amano mordere, ai gomitoli di lana che i gatti amano ciucciare.  A volte basta una pallina di alluminio perché il gatto impazzisca correndole dietro. Vedi Il tiragraffi e I giochi.

  • Attenzione a…

Lavatrici.
I gatti sono terribilmente incuriositi dalla lavatrice. Spesso capita che ci si infilino dentro trovando un ambiente caldo. Quindi prima di utilizzarla sarebbe meglio assicurarsi che non ci sia un intruso!

Cassetti e armadi.
Quando il gatto trova un armadio o un cassetti aperto in un attimo ci si intrufola dentro. Fare pertanto sempre attenzione a non lasciarli aperti.

Sacchetti in plastica, cartoni, scatole.
I gatti amano giocare con questi oggetti ma sarebbe meglio non lasciarli incustoditi quando si lascia il gatto solo in casa. Potrebbe rischiare di soffocare.

 

Razze che vivono meglio in appartamento

Ragdoll con bambino

Ci sono delle razze di gatti che sembra preferiscano la vita tranquilla in casa piuttosto che quella all’esterno proprio per indole genetica. Gatti come il Persiano, il Siamese, il Certosino, lo SnowShoe sono perfetti compagni di casa, adatti anche alla convivenza con i bambini. La razza Ragdoll prende addirittura il nome dal suo carattere docile e tranquillo; ragdoll in inglese significa proprio "bambola di pezza".

 

Libri consigliati

 

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Buongiorno, sto valutando se prendere un gatto. Ho contattato un allevamento (british shorthair) e mi hanno dato disponibilità per un cucciolo che nascerà in Aprile. Questo vuol dire che arriverà a casa a Giugno, se non addirittura Luglio. Mi hanno assicurato che il piccolo si abituerà presto e non sarà un problema se in Agosto sarò fuori per le vacanze. Inoltre ho un forte dubbio. Per quanto il desiderio sia forte, io vivo sola in una casa di 40mt senza balconi e sto fuori fino a sera. (dalle 8 alle20) Non so se è il caso perche non vorrei che soffrisse per la solitudine e per la vita chiuso in appartamento. Vi prego consigliatemi!!!

@Daria: ma il mese di Agosto in cui non ci sarai...lascerai il cucciolo in casa solo tutto il giorno? Tieni presente che in quei primi mesi di vita si forma il loro temperamento. Rischi con il tempo di avere un gatto nervoso ed irrequieto. Perché lo vuoi prendere se poi non sei in casa tutto il giorno? Scusa le domande, ma sinceramente vorrei capire di più.

Buona sera, da ormai un paio di anni ospitiamo a mesi alterni due gatti, un ragdoll e una british shorthair di una mia amica che va periodicamente a trovare il marito che lavora fuori Italia. Quando non ci sono sentiamo molto la loro mancanza quindi pensavamo di prendere un "nostro" micio in modo che anche quando i gatti della mia amica non ci sono o quando non verranno più (prima o poi succederà) possiamo godere della sua amicizia.
Viviamo in un appartamento di ca 90 mt quadri con un balcone che per il momento non sarebbe adatto ad un cucciolo. Siamo quattro persone, mio marito, io e i miei due figli di 15 e 19 anni. Io lavoro in casa con telelavoro, quindi al gatto non mancherebbe mai la compagnia anche quando da solo. Le razze che ci piacerebbero e che sono presenti in allevamenti abbastanza vicini (voglio visitarli prima di decidere) sono: NORVEGESE, MAINE COON, BIRMANO, RAGDOLL o CERTOSINO. Per quest'ultimo però non ho ancora riscontri su prezzo ( per capire se è accessibile) ma soprattutto disponibilità visto che nessuno ha risposto. Secondo voi come è meglio gestire questa situazione? Conviene introdurre il gatto mentre gli altri non ci sono o al contrario?
Le razze che ci piacciono sono abbastanza poderose, ma mi è sembrato di capire che comunque sono tutte adattabili se li lasciamo liberi di muoverci ma mi piacerebbe sapere tra queste secondo voi quale sarebbe la più adatta a questa famiglia allargata.
Gatti ne ho avuto abbastanza spesso e sono sempre stati una parte integrante della mia vita affettiva e penso che sarebbe veramente circondato di affetto e attenzione
Aspetto i vostri commenti

@Nico Scusa ma il mess mi era finito nell'indesiderata!! Cmq vorrei prendere un gatto perchè mi piacciono molto e perchè vorrei, per la prima volta, avere questa esperienza con loro che, mi dicono, sia magica.. forse è un pò egoistica come motivazione? Sono molto indecisa, anche se l'idea di accogliere un cucciolo a casa mi emoziona e sto cercando di informarmi il più possibile per dargli una vita piacevole.. avevo anche pensato di portarlo fuori qualche volta, ma non so se sarebbe peggio... Cosa è più giusto?? Non vorrei mai rendere un gatto infelice!

@daria: ciao cara,
È una scelta che devi fare tu. Certamente che un cucciolo solo x un mese soffrirebbe!
Piuttosto potresti portarlo con te così si abitua subito a viaggiare se vai in una casa, ma occhio a non farlo usvire. Prima delle vaccinazioni e se non conosce la zona no.

Buongiorno!
Da quasi 6 anni ormai ho tre gattoni che mi colorano la vita. Stanno in parte fuori e in parte dentro (ho casa a schiera in mezzo ai campi).
L'altro ieri, martedì sera, il mio ragazzo ha portato a casa una gattina simil siamese (ma bastardina) di circa 4 mesi.
Lui vive in appartamento con i suoi genitori, ed essendo tutti alle prime armi sono stata da loro in queste due sere per aiutarli. La gattina da subito non si faceva nemmeno toccare: si nascondeva, soffiava, anche se senza graffiare. Ieri siamo riusciti a prenderla in braccio e si è lasciata coccolare, fa le fusa e si tranquillizza. Fa già i bisogni sulla lettiera e mangia autonomamente anche crochette. Il problema più grande è la notte: entrambe le sere ha miagolato incessantemente. La prima notte l'abbiamo dato per scontato; ieri sera invece ce la siamo portata a letto perché da sola chiusa in stanza (ha una stanza che dà all'esterno su un terrazzino con lettiera e tutto) piangeva forte. Ha dormito tra noi stiracchiandosi fino alle 4 circa di stamattina; poi si è svegliata, l'ho portata a fare i bisogni, ma quando ha finito di utilizzare la lettiera non si faceva più prendere, sembrava non mi riconoscesse più. Si è nascosta nella cameretta e io sfinita l'ho chiusa dentro (sempre con accesso terrazza) e ho provato a dormire nonostante continuasse a piangere. Ha pianto di meno della prima sera, ma siamo in un condominio e disturba anche i vicini oltre che i genitori. Io, non essendo abituata ad avere gatti in appartamento (i miei appunto spesso dormono fuori), non so bene come gestirla e come aiutare il mio ragazzo. Lavoriamo entrambi fino alle 7 di sera e perdere il sonno nelle ultime due nottate è stato davvero sfiancante. Vorrei capire se ci sono degli accorgimenti da seguire, ora che è ancora piccolina, ad esempio se lasciarla al buio totale o con la persiana alzata...se quando piange dobbiamo andare da lei a prenderla oppure ignorarla...e soprattutto se è normale e quanto dura in genere questa fase!
Grazie in anticipo!!!

Alice

Ciao Alice! Ti consiglio di cercare di ignorare i miagolii e di non assecondarli se no impara che miagolando ottiene quello che vuole e lo farà sempre. Nel momento in cui ha tutto a disposizione, cuccia, lettiera, acqua e pappa nn ha bisogno di altro. Prova a chiudere l accesso al terrazzo e lasciare il buio di modo che capisca che di notte nn si gioca. Poi ogni gatto è un mondo a se ma perché non provare? Magari lascia nella stanza una maglia o un indumento con l odore del tuo ragazzo così che possa sentire di non essere abbandonata! Facci sapere!

Ciao a tutti...Ho bisogno di aiuto...Sono disperata...Ho un micio tigrato di tre anni ,castrato, che ha preso l'abitudine di fare pipì sul nostro divano....di pelle.....Succede due o tre volte al mese.......Non capiamo se lo fa per rispetto o altro......Su quello che avevamo prima in tessuto non è mai successo......La pelle assorbe e l'odore è difficile da mandare via....Cosa posso fare???? Esiste un repellente con cui pulire il divano in modo che non si avvicini????? Aspetto qualsiasi consiglio....Grazie

Buongiorno, ho un gattino di quasi un anno da quando ho traslocato dorme sempre e a volte la notte miagola lui vorrebbe andare dove abitavo prima e a 50 metri ma non riesce ad uscire dal portone ho provato ad accompagnarlo niente da fare si nasconde sotto le macchine come posso aiutarlo

@anna: Ma perché vuoi che continui a cercare e frequentare la casa precedente? Non pensi sia meglio che si abitui all'attuale casa?
Cerca di dargli nuovi stimoli, di creare in casa delle zone per lui per giocare.... Facci sapere

Buongiorno, non sono io che voglio mandarlo dove abitavo è lui purtroppo da un lato dell'appartamento dove abito si vede il complesso dove abitavo è lui va sul muretto e da lì vede dove giocava gli altri gattini che frequentava è questo il problema , noi a casa facciamo di tutto x distratto cerchiamo di giocare con lui inventandoci di tutto ma senza risultati quasi tutte le notti le passiamo in bianco continua a miagolare davanti alla porta d'uscita , ho provato ad insegnargli la strada niente davanti al portone si ferma ,io sarei felice se si abituasse a stare a casa ma da quello che vedo ho poche speranze

Salve avrei bisogno di un consiglio. Circa 3 anni fa ho trovato una gattina di pochi mesi nel mio giardino (una villetta a schiera in una zona circondata da alberi e boscaglia). Siccome ho la famiglia distante vado dai miei parecchie volte l'anno e percio' avrei dovuto lasciare la gattina da sola. Ho sperato che la prendesse qualche vicino e così è stato i quali l'hanno abituata a stare fuori in giardino ma è sempre venuta anche da me. Ora i vicini sono partiti ma devo partire anch'io, cosa faccio? Ha una cuccia anche nel mio giardino ma per la pappa è meno peggio lasciare un dispenser pieno di croccantini in giardino o non lasciarle nulla per non attirare gli altri gatti che già regolarmente transitano? Non c'è nessuno che se ne possa occupare e loro se ne sono andati senza dire nulla....aiutooooo. Grazie