Cosa pensa di noi il nostro gatto? Come ci vede?

Il rapporto tra gatti ed esseri umano è molto intenso e particolare, completamente diverso da quello che si instaura tra uomo e cane.
Il gatto è un animale indipendente per natura ma nello stesso tempo, soprattutto se abituato fin da cucciolo, riesce a vedere l’uomo che si è preso cura di lui come un riferimento in cui porre la sua fiducia, proprio come faceva con mamma gatta.

 

L’uomo come grande micio

Il gatto che vive sempre e solo in casa è il “micio di casa”, si sente rilassato e non ha necessità di procurarsi il cibo quindi vive in modo più pacato anche il rapporto con l’essere umano che viene visto come un “gatto più grande”, da salutare proprio come ci si saluta fra gatti, con la coda dritta all’insù e strofinandosi sulle nostre gambe. Vedi Linguaggio del corpo.
Queste comuni reazioni in genere sono applicate da gatti più piccoli, o cuccioli, verso altri gatti adulti, di cui hanno “rispetto” e fiducia.
Nella sua indole resta sempre l’istinto alla caccia ma quando vive in casa riesce a trasferire la sua smania di cacciare nel gioco soprattutto se sollecitato dal suo proprietario.

 

Il gatto ci vede come mamma gatta

Un gatto casalingo sa adattarsi al calore della casa, alle comodità, ai vizi, così come alla compagnia degli esseri umani in particolar modo a uno della famiglia.
Si instaura una stretta relazione proprio come faceva da cucciolo con la mamma gatta.
Il gatto nomina in genere un membro della casa come suo riferimento tornando a recitare le fasi della sua vita in cui era più socievole, in cui chiedeva attenzioni continue sapendo bene che sarebbe stato accontentato.
L’infanzia del gatto di casa viene quindi rivissuta insieme al suo proprietario prediletto, piange e miagola per chiedere cibo, si accuccia sulle sue gambe per avere calore, risponde con le fusa per avere maggiori coccole.
Il proprietario in questo caso diventa il sostituto della mamma e con piacere ospita il micio sulle ginocchia proprio come mamma gatta usava fare radunando tutti i gattini intorno a sé durante l’allattamento.
Spesso la sua gioia viene mostrata “facendo la pasta” proprio come da cucciolo faceva per stimolare il latte dalle mammelle della mamma.
Giocando con il nostro gatto altro non facciamo che mimare il ruolo materno: mamma-gatta che porta in cuccia ai suoi cuccioli prede semi stordite per farli giocare, educandoli alle prime tecniche predatorie.
Non in tutti i casi però si ricrea il gioco delle parti mamma-cucciolo con un gatto adulto in casa. Il proprietario del gatto può essere visto anche soltanto come una presenza sicura, in cui riporre fiducia. Non esiste competizione fra gatto ed essere umano in quanto non ci vede come suoi rivali ma come una fonte di sicurezza e sostegno.
A volte reagiscono come farebbero di fronte ad un partner, ovvero “stando col sedere per aria” come segnale di disponibilità. Ci guardano dritto negli occhi tanto che c’è chi ha timore di questo sguardo fisso, ma se socchiude gli occhi ci sta comunicando il suo amore, quindi perché non ricambiare?

 

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Buongiorno,mi chiamo Ileana e convivo col mio micio di 4anni,un bellissimo certosino blue,l adottai si suoi 70gh di vita.Ultimamente Daran,cosi'si chiama,e'un pò cambiato,sempre stato conviviale e pacifico,ha iniziato ad attaccarmi leggermente alle caviglie, finché ieri non mi ha ferocemente attaccata ,varie volte,al punto di ferirmi quasi gravemente.
Adesso piange più o meno sofferente,tanto quanto rabbioso,dietro la finestra del balcone. Potreste darmi per favore qualche consiglio per poterlo,senza pericoli,reintegrarlo in casa evitando questi rabbiosi atteggiamenti selvaggi??In attesa di disperato aiuto vi ringrazio anticipatamente augurandoti buon lavoro ed una buona giornata.
Ileana Perez.

Buon pomeriggio, vi sottopongo il mio problema: al mio gatto è stata diagnosticata la stomatite , non riusciamo a dare sollievo nonostante i cicli di antibiotici ed antinfiammatori... come ultima spiaggia vorrei tentare con i fiori di Bach, ma onestamente non so a chi rivolgermi. gradirei dei consigli in merito
un caro saluto e grazie anticipatamente
Giusy

@Giusy: Buongiorno, sul sito trova una sezione dedicata alle cure naturali ma nn sottovaluti la possibilità di curarlo prima con le medicine tradizionali, soprattutto valutando la gravità del disturbo.
Auguri!

per Giusy:
io ho curato per mesi la stomatite caudale del mio gatto con antibiotici, iniezioni di cortisone ecc. ecc senza successo; . Molti veterinari mi avevano suggerito l'estrazione dei denti ma senza garanzia di guarigione. Poi, per fortuna, la malattia è stata risolta con 2 ml/giorno di propolis misto ad alcool ; è sparita l'infezione ed il gatto ha ripreso a mangiare e a stare bene

ha funzionato

Vi ringrazio per le risposte Nico e Gianni, siete stati gentilissimi! proverò con propolis! anche perchè in seguito alla somministrazione di antibiotici il mio gatto non riusciva a deambulare ... abbiamo successivamente sospeso e con la sospensione piano piano e gradualmente ha ripreso a saltare e camminare... grazie mille per la disponibilità.. per me è come fosse un fratello :( stiamo facendo l'impossibile.

Ciao a tutti che amano i gatti....ho seguito comenti e consigli .....sono molto triste.....il mio,,compagno''è un gatto da tre anni....da qualche mesi sul colo,i sono venuti qualche punti come ..i nevi...nn riesco che puo avere...è molto curato,sta solo in casa ,nn ha nessun parasito...qualche volta si gratta ,forse lo pizzica.....abbito in un paesino un po lontano di un punto di assistenza veterinaria....che puo essere???????grazie

@garofita: non ho capito! Puoi spiegarti meglio?

Salve,ho due gattini di razza europea, sono fratellini di 8 mesi,sono adorabili e sereni, vivo in campagna .da qualche mese uno dei due fa la cacca fuori dalla lettiera cosa posso fare è perché lo fa?
Grazie
Mina