Consigli per somministrare rimedi naturali ai gatti e la giusta alimentazione

Il gatto allo stato selvatico non conosceva veterinari o l’uso di farmaci. La natura stessa poneva rimedio alle sue malattie e ai suoi dolori. Il gatto inoltre è un animale indipendente e dal corpo che funziona perfettamente, una macchina che sa cosa fare in caso di bisogno. I rimedi naturali proposti in questa sezione non vogliono sostituire l’analisi clinica di un medico veterinario e le eventuali necessarie cure, ma soltanto suggerire dei rimedi non chimici che possono essere di supporto al gatto così come all’essere umano.

 

Perché curare il gatto con la natura

Si potrebbe ritenere che i gatti essendo animali carnivori non amino le erbe, invece in natura il gatto selvatico da sempre ha saputo scegliere i rimedi giusti che la natura stessa gli forniva. Ovviamente la scelta di curarsi solo con le erbe poteva essere valida secoli fa, oggi con l’addomesticamento del gatto non è possibile procedere unicamente con queste soluzioni proprio perché il gatto stesso si è evoluto nel corso del tempo adattandosi all’ambiente, al tipo di alimentazione, alle cure date dall’uomo. In effetti un gatto selvatico si ciba solo di animali cacciati, prede spesso erbivore, topi che si nutrono di cereali, bacche, conigli, uccelli, altri roditori dal cui stomaco si traggono semi, frutta, vegetali. Di conseguenza il gatto ha da sempre fatto uso di erbe grazie alle quali si è mantenuto spesso in salute anche senza l’intervento dell’uomo. Con il passare del tempo l’ambiente è cambiato. Inquinamento e spesso l'uso improprio del terreno ha fatto sì che la natura non sempre riesca a dare i suoi benefici e i danni fatti dagli uomini hanno generato malattie prima sconosciute anche per i gatti.

 

Come somministrare i rimedi naturali

Si può ricorrere alla natura per curare i malanni del gatto usando diversi rimedi spesso efficaci anche per gli esseri umani, ovviamente aumentando le dosi e sotto controllo medico se necessario. In genere i rimedi preparati con le erbe possono essere dati al gatto in modi diversi a seconda del carattere del micio, della facilità o meno di somministrazione, della malattia e del suo stato di salute generale. Vedi anche Come dare le medicine al gatto.

Somministrazione col cucchiaino

Ai gatti che non oppongono resistenza, un po’ come per gli altri farmaci, si possono somministrare alcuni rimedi naturali con il cucchiaino dopo averlo tenuto fermo per la collottola e facendogli inclinare la testa all’indietro. Si può somministrare il liquido facendo scivolare le gocce direttamente dal cucchiaino accertandosi che abbia poi deglutito.

Col contagocce o siringa

Si può procedere dando i rimedi al gatto con un contagocce o una siringa e tentare di spruzzare direttamente in bocca all’animale il liquido. Occorre fare sempre attenzione che il gatto deglutisca. Ad gatto adulto di corporatura normale è consigliato l’uso di un contagocce normale, da 20 ml.

Somministrazione a gatti vivaci

In alcuni casi è davvero difficile dare al gatto qualsiasi tipo di medicina, chimica o no che sia. Il metodo migliore per tenerlo fermo è quello di avvolgerlo in una coperta o asciugamano come in un bozzolo, lasciando fuori solo la testa. Con un po’ di pazienza si dovrebbe riuscire a fargli aprire la bocca.

 

Rimedi con le erbe

Se non si ha la possibilità di raccogliere direttamente le erbe e non le si conosce perfettamente, ci si può rivolgere ad una erboristeria di fiducia e richiedere i preparati. Una volta che si hanno le erbe essiccate a disposizione si può procedere anche in casa a realizzare degli olii che si possono dare anche ai gatti, delle tisane, infusi e decotti.

Come fare un olio

  1. L’olio si prepara prendendo una manciata di erba specifica (circa 50 gr) e sminuzzarla in un mortaio.
  2. Si aggiungono poi circa 16 cucchiai di olio di mais, olio di mandorle, olio di oliva e un cucchiaio di aceto di mele.
  3. Lasciare quindi le erbe macerare in un vaso per circa due settimane in un luogo caldo. Il vaso dovrà essere ben chiuso e agitato quotidianamente.
  4. Filtrare poi il preparato con una garza e conservare. All’olio rimasto si possono via via aggiungere altre erbe.

Questi olio possono essere usati per aromaterapia, massaggi e cure via orale. L’olio di erba gatta e valeriana sono decisamente corroboranti per il gatto.

Tisane

  1. Si utilizzano erbe essiccate nella dose di un cucchiaino raso ogni mezza tazza di acqua.
  2. Le tisane si possono conservare in frigorifero per circa una settimana, anche se è meglio usarle al momento.
  3. Una volta preparata la miscela occorre far bollire l’acqua e versarla sopra lasciando in infusione per circa trenta secondi.
  4. Viene somministrata al gatto una tisana con il contagocce o cucchiaino facendo attenzione alla temperatura che non deve essere troppo alta.

Decotti

  1. Si fanno soprattutto con le radici.
  2. Si procede mettendo la quantità desiderata in acqua e facendo bollire spegnendo poi la fiamma e lasciando in infusione per venti minuti.
  3. Schiacciare quindi il tutto e filtrare facendo raffreddare prima di somministrare al gatto.

Infusi

  1. L’infuso è una tisana che resta in infusione dai 5 ai 20 minuti. L’infuso in genere è più forte della tisana e in alcuni casi anche più efficace.
  2. Ci sono degli infusi freddi come per la malva, il tarassaco, il vischio. In questi casi le erbe vanno tenute a bagno in acqua fredda dalla sera prima e filtrate il giorno dopo prima della somministrazione.

Succhi

Si possono centrifugare alcuni preparati e conservarli in frigo per circa una settimana. Si può dare al gatto in gocce o diluito con acqua.

Pillole di erbe

  1. Si possono preparare anche compresse con le erbe che servono.
  2. Occorre sminuzzare le erbe e amalgamarle con del miele per poi passarle sulla farina di mais, di orzo o di avena.
  3. Si continua quindi dando la forma di vere pastiglie.
 

Curare con la corretta alimentazione

Il gatto come l’uomo può essere curato o meglio preservato da alcune malattie proprio tramite la giusta alimentazione. Nei casi in cui il gatto sia convalescente o abbia una malattia in corso si può seguire una dieta specifica con integratori naturali preparati in casa.
Per mantenere un gatto in salute c’è chi sceglie di cucinare per il gatto ricette apposite, pensate per rispondere al suo fabbisogno naturale, scegliendo alimenti sani ed evitare così le pappe industriali. Considerando che il gatto è un animale carnivoro una dieta priva di proteine è sicuramente negativa. Anche un eccesso di cibi di origine animale può causare problemi. Si possono quindi alternare alimenti a base di carne a giornate in cui la sua dieta è basata su cibi proteici di origine non animale. Vedi La dieta per il gatto malato o convalescente.

Il digiuno

Quando un gatto è malato è sempre consigliabile il digiuno. Allo stato selvatico infatti il gatto quando non sta bene il suo istinto lo fa digiunare per limitare lo spreco di energie del corpo che devono essere concentrate per sconfiggere la malattia. Se il gatto non mangia non si deve forzarlo. Ovviamente occorre controllare per quanto tempo non mangia e sentire il parere di un medico veterinario. I liquidi invece non devono mai mancare anche sotto forma anche di infusi o tisane. Il miele e l’aceto di mele possono essere dei veri toccasana per un gatto che non mangia e non si sente bene (mezzo cucchiaino di aceto di mele e un cucchiaino di miele in mezza tazza di acqua).

Alimenti proteici non di origine animale

Si può dare al gatto alimenti non carnei come il formaggio, in piccole dosi visto l’alto contenuto di grassi, le uova, l’albume sempre cotto mentre il tuorlo può essere un ottimo ricostituente anche crudo, un passato di patate, il riso integrale, lo yogurt. Meglio non eccedere mai con cereali e frumento perché in dosi elevate possono rendere i gatti stanchi. Ogni tanto si può integrare la sua dieta con delle piccole dosi di crusca per bilanciare la carenza di fibre che in natura il gatto ricava dalla pelle e dal pelo delle sue prede.

 

Libri consigliati

  • L'alfabeto del gatto

    Parliamo lingue diverse, ma non è detto che non ci possiamo comprendere.
  • 1001 cose da sapere e da fare con il tuo gatto

    Intelligente? Curioso? Indipendente? Affettuoso? Come descrivere il gatto, un animale che accompagna gli esseri umani dalla notte dei tempi, ma che, forse, non è stato ancora pienamente compreso?
  • Perché i gatti si fanno di erba e noi siamo pazzi di loro

    Perché i gatti "fanno la pasta"? Cosa comunicano con le fusa? È vero che amano la musica? E perché perdono la testa per l'erba gatta?
  • Il carattere del gatto

    Il gatto: un dio per gli antichi egizi, una maledizione per i cristiani superstiziosi del Medioevo, un compagno di meditazione per filosofi come Cartesio e Voltaire, un simbolo di mistero per maghi
 

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Da pochi giorni ho un gattino siamese di 3 mesi estremamente pauroso , si nasconde e non si fa toccare se cerco di prenderlo soffia e addirittura ringhia .Qualcuno mi può dare un consiglio come tranquillizzarlo ? ho sentito dire che può calmarlo valeriana ma non so in che modo la si può somministrarla al gatto e in che forma , ce qualcuno che mi può aiutare ?

Ciao Majka,
prova con il diffusore di feromoni. Chiedi in un negozio di animali. Oppure altri rimedi possono essere l'erba gatta secca, i fiori di bach.
Guarda nella pagina dedicata: http://www.tuttosuigatti.it/fiori-di-bach-e-gatti.html

Facci sapere, Ciao

Ho un gatto certosino di 11 anni.é abbastanza appetitoso ma da due giorni che beve poco e mangia poco.. Mi sono documentato credo che si tratta di disidratazione. Qualche consiglio o rimedio? Per favore é importante.. va spesso vicino la ciotola mangia pochissimo.. attendo una sua risposta grazie

Gentile Fabrizio,
se davvero si tratta di disidratazione, perché non andare subito da un veterinario?
Inoltre ha provato a cambiare cibo? I gatti a volte si impuntano e vogliono cambiare gusto o tipo di cibo. Ma per essere sicuri una visita da un professionista è quello che ci vuole. Se facesse così uno della sua famiglia, avrebbe già consultato il medico o no?

Rispondo in merito all e mail inviatomi il 5 ottobre.
L ho portato al veterinario e dopo vari accertamenti il veterinario ,tramite prelievo del sangue,mi ha comunicato che il mio gatto ha un insufficienza renale,infezione ai renibe glicemia alta.adesso dopo un mese il mio gatto sta molto bene tramite la cura giusta con antibiotici e soluzioni fisiologiche e ovviamente il cibo adatto "Renal" adatto appunto a chi riscontra questo tipo di anomalie.Putroppo.é tipico dei gatti anziani.In ogni caso per qualsiasi info mi farebbe piacere contattarLa.grazie di tutto

Distinti saluti

FABRIZIO MAFFEI

Gentile Fabrizio,
sono davvero contenta di sapere che sia stata avviata una cura e che comunque si sia capito il disturbo del suo gatto.
A volte è davvero importante consultare un medico perché dare consigli così è davvero difficile e rischioso.
Continui pure a scriverci sul sito.
Cordiali saluti e ci tenga informati

La mia gatta ha gli occhi velati, le scendono lacrime ed ha un pochino di muco al nasino. Fino a ieri non mi sono accorta di nulla, stamani l'ho trovata così nel suo lettino. Il veterinario riaprirà lunedì, la farmacista gentilmente mi ha dato Tobral e Lacrinorm. Posso fare qualcos'altro? Grazie mille...